FRATTURA – ANDRés NEUMANN (in uscita martedì 14)

Aspetto con ansia l’arrivo delle novità Mondadori della prossima settimana per poter avere tra le mani il nuovo libro di Andrés Neumann. Autore argentino Neumann ha scritto, secondo il mio gusto di lettore, dei libri godibilissimi. Non me ne vogliano gli amici di PONTE ALLE GRAZIE, mail suo arrivo ad EINAUDI segna il riconoscimento del suo valore anche il Italia.

Di seguito inserisco la copertina e la terza con la trama del libro i titolidi alcuni suoi precedenti libri che consiglio ad occhi chiusi e dei quali nei prossimi giorni ripubblicherò gli “apppunti disordinati di lettura” rivisti, corretti e riaggiornati con alcuni anni in più sul groppone.

FRAMMENTI DELLA NOTTE (lo si trova anche con il titolo BARILOCHE in edizione BOMPIANI. Io, però, consiglio l’edizione di PONTE ALLE GRAZIE che è stata rivista dall’autore

PARLARE DA SOLI – Ed. PONTE ALLE GRAZIE
LE COSE CHE NON FACCIAMO – Ed. SUR

Il kintsugi è un’antica pratica giapponese che prevede l’utilizzo dell’oro – o di un altro metallo prezioso – per saldare i frammenti di un oggetto rotto. Grazie a queste pregiate riparazioni, l’oggetto rovinato diventa un’opera d’arte. Il kintsugi è la celebrazione delle cicatrici, l’elogio delle linee di frattura. Il signor Yoshie Watanabe è un uomo anziano, silenzioso, solitario. Anche lui, come un vaso rotto, porta i segni dei soprusi del tempo e della brutalità degli eventi. La sua vita prende una piega drammatica quando è solo un bambino. Sopravvissuto per una concatenazione di banali casualità all’esplosione della bomba atomica di Hiroshima prima, e scampato a quella di Nagasaki poi, Yoshie non ha più nessuno. Dei genitori, delle sorelle, del Giappone in cui ha vissuto fino a quel momento, non rimane altro che un cumulo di ricordi e macerie. Yoshie cresce a Tokyo con una coppia di zii, ma appena può lascia il paese e si trasferisce prima a Parigi, poi a New York, a Buenos Aires, a Madrid, complice l’assoluta dedizione a un lavoro che gli permette di viaggiare. A scortarlo in quel vagabondare irrequieto non c’è solo la trama di bruciature che gli percorrono la schiena e le braccia: tracce invisibili, ricordi in dissolvenza, una sofferenza senza nome sono il bagaglio più ingombrante di cui non può disfarsi. E così, dopo decenni passati a saldare e spezzare legami tanto intensi quanto effimeri, raggiunta la pensione, Yoshie torna a vivere a Tokyo, forse nella speranza di riconciliarsi con la sua identità. Ma nel 2011 il terremoto che precede l’esplosione di Fukushima lo costringerà a confrontarsi con i fantasmi del passato. A raccontare di Yoshie sono Violet, Lorrie, Mariela, Carmen, le donne che lo hanno amato, una per ogni città. Le loro versioni si somigliano appena, ma rivelano un’unica storia: quella di un uomo ferito, alla ricerca instancabile dell’oro che possa risanare tutte le fratture di una vita.

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