la dottrina del male – alessandro berselli

APPUNTI DISORDINATI DI LETTURA

Tutti abbiamo letto e conosciamo la storia di Adamo ed Eva.
Sappiamo che fra i tanti alberi e frutti che vivevano nel giardino dell Eden ve ne era uno … l’Albero della conoscenza o l’Albero del bene e del Male.
Dio vieta ad Adamo e Eva di mangiarne i frutti, ma non impedisce di farlo lasciandolo a bella mostra.
Quindi Dio regala ai nostri “nonni” uno dei regali più belli.
LIBERO ARBITRIO
Un arma potente e pericolosa.

Alessandro Berselli in questo romanzo ci racconta, attraverso, la storia di Ivan Cataldo questa potente arma che abbiamo fina dalla nascita.
Delle scelte che ci permette di fare, dei pro e dei contro.
Un romanzo nero, non un romanzo di fantascienza dispotica (ma che ne usa a volte l’ambientazione), che ci mette di fronte a noi stessi e che come tutti i romanzi che ho amato mi lascia DOMANDE e non mi da risposte.

TERZA DI COPERTINA

Ivan Cataldo è uno spin doctor, un guru della comunicazione politica seducente e carismatico, con un matrimonio appagante e un’invidiabile posizione socioeconomica. Le sue certezze professionali e affettive cominciano a sgretolarsi nel momento in cui alla MindFactory, l’agenzia della quale è amministratore delegato, si presenta il portavoce di una misteriosa organizzazione che si dichiara in grado di vincere le elezioni in tutti gli Stati nevralgici, Italia compresa, per creare un nuovo ordine mondiale. Chiamato a seguirne la campagna mediatica, Cataldo è dapprima riluttante ma poi, affascinato dal loro manifesto di partito, decide di accettare l’incarico. Sarà il più grande errore della sua vita. Noir distopico e intimista, La dottrina del male riflette sugli inquietanti scenari di dominio all’orizzonte e ne indaga le ripercussioni psicologiche, domandandosi a quale prezzo siamo disposti a vendere la nostra integrità.

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