addio alle armi – ernest hemingway

APPUNTI DISORDINATI DI LETTURA

Finito e deluso (che potrebbe anche essere il titolo di una canzone di Carmen Consoli). Forse più che deluso infastidito. Privo di ogni empatia. Una fredda cronaca di avvenimenti senza nessun trasporto di emozionale.
Sul periodo sono altri i libri che mi hanno emozionato.

TERZA DI COPERTINA
 temi della guerra, dell’amore e della morte, che per diversi aspetti sono alla base di tutta l’opera di Hemingway, trovano in Addio alle armi uno spazio e un’articolazione particolari. È la vicenda stessa a stimolare emozioni e sentimenti collegati agli incanti, ma anche alle estreme precarietà dell’esistenza, alla rivolta contro la violenza e il sangue ingiustamente versato. La diserzione del giovane ufficiale americano conducente di autoambulanze, durante la ritirata di Caporetto, da atto apparentemente “inconsulto” viene rivelandosi, col ricongiungimento tra il protagonista e la donna della quale è innamorato, una condanna di quanto di inumano appartiene alla guerra. Ma anche l’amore, in questa vicenda segnata da una tragica sconfitta della felicità, rimane un’aspirazione che l’uomo insegue disperatamente, prigioniero di forze misteriose contro le quali sembra inutile lottare.

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