crips e il mistero di farley – claudio lorenzetto

La storia di una piccola cittadina, come tante nel mondo, che si occupa e preoccupa per gli altri senza stare a guardare chi sei e da dive vieni.

In questa cittadina ci sono anche uomini cattivi con legami indissolubili con il passato che cercano solo il potere e il denaro.

Questo comportamento porta nella vita della cittadina continui piccoli cambiamenti che ai riflettono sulla vita della cittadina. 

Un libro che attraverso eventi al limite dell’impossibile ci racconta come una società e la sensibilità umana possono cambiare assuefacendosi a piccoli e impercettibili cambiamenti.

Sia chiaro questo è quello che io ci ho letto e non è detto che sia quello che l’autore voleva raccontarci

La quiete della piccola Farley si spezza quando due ragazzi scompaiono alla luce del giorno. Il buon vecchio Crips decide di vederci chiaro mentre la polizia sembra brancolare nel buio. Intanto le strade si svuotano e qualcuno trama la propria vendetta. Ma qualcosa succede e nessuno riesce a rendersene conto. La verità si mostrerà alla fine di una trama accattivante e sarà una verità che sconvolgerà tutti, una verità che viene da lontano, anche se è stata sempre vicino e nessuno l’ha mai riconosciuta. Una storia sordida, inquietante, che pone molte domande e trova poche risposte, in quel mistero che sorvola ogni aspetto logico del vivere quotidiano.

il fiore dell’ apocalisse – luisa colombo

Che mi picciano i romanzi CRIME nei vari sottogeneri gialli, thriller, noir, hard boiled è un fatto assodato. Quelli però che hanno l’investigazione fine a se stessa iniziano, sinceramente, a stufarmi.
Ho bisogno che intorno alla storia giri un idea un motivo per cui meriti raccontarla e anche, dalla mia parte di lettore, di leggerla.

Ecco IL FIORE DELL’ APOCALISSE di LUISA COLOMBO contiene quello che cerco. Intorno alla storia di un “assassino seriale” e di un centro benessere esoterico ci sono delle DONNE … ed è la vita di queste donne che ci viene raccontata, delle loro difficoltà, dei loro sbagli, delle loro ragioni, delle loro preoccupazioni, dei rapporti con i loro uomini che siano compagni, figli, colleghi non importa.

Quasi tutte le recensioni che ho letto parlano di tre donne, dimenticando Giovanna la ricoverata nell’ospedale dove lavora la Dottoressa Damonte.
In quella figura io ci ho trovato/riletto (l’ho fatto io e quindi non è detto che l’autrice l’abbia fatto …. ma ognuno di noi legge quello che è la propria storia e il prossimo vissuto sia di lettori che di persone)
una piccola citazione/omaggio a Frederich Durrenmatt e del suo capolavoro LA PROMESSA il perché non lo dico per non fare spoiler.

Maia Parodi torna a lavorare in questura dopo una gravidanza andata male e viene trasferita alla sezione omicidi. Una donna è appena stata ritrovata morta e l’unico indizio è un medaglione a forma di fiore con quattro petali, di cui uno dipinto di blu, rinvenuto sulla vittima. Le indagini non decollano, ma quando una seconda donna viene uccisa, Maia scopre che le due vittime frequentavano un misterioso centro esoterico e che gli omicidi potrebbero essere collegati alla teoria dei quattro elementi. Altre due persone sono quindi destinate a morire?