I ragazzi della nickel – colson whithead

Un romanzo profondamente inquietante e scioccante. La storia di due ragazzi che si conoscono dopo essere stati inviati ad una scuola (riformatorio) NICKEL ACADEMY. Li oltre a conoscersi subiranno abusi fisici e psicologici.

“I ragazzi della Nickel” non è solo un romanzo è anche una fotografia della rabbia, dell’impotenza, del dolore e della disperazione che la popolazione afro-americano ha dovuto subire negli Stati Uniti.

PS: La Nickel academy non è esistita, ma scuole riformatori che usavano gli stessi metodi sono esistite almeno fino alla metà degli anni 60 negli stati del Sud.

TERZA DI COPERTINA

Il movimento per i diritti civili sta prendendo piede anche nell’enclave nera di Frenchtown (Tallahassee) ed Elwood Curtis, un ragazzino abbandonato dai genitori e cresciuto dalla nonna, assimila tutte le massime e gli insegnamenti di Martin Luther King. Pieno di talento e molto coscienzioso, sta per iniziare a frequentare il college del posto, quando incautamente accetta un passaggio in auto. Ma per un ragazzo nero dei primi anni Sessanta, anche l’errore più innocente può rivelarsi fatale. Elwood viene spedito in un riformatorio chiamato Nickel Academy, la cui missione è provvedere a un’educazione fisica, intellettuale e morale così che il piccolo delinquente possa diventare un uomo onesto e rispettabile. Questo sulla carta. Perché nei fatti la Nickel Academy è un vero e proprio labirinto degli orrori.

Che delusione Toscana aereoporti

Dopo tanti anni nei quali non viaggiavo più a partire dal 2011 ho reiniziato a girare l’Europa

2011 Edimburgo 2012 Parigi 2013 Praga 2014 Roma

2015 Amsterdam 2016 Dublino 2017 Parigi 2018 Fiandre

2019 Parigi.

Tutti gli anni, escluso il 2014, siamo partiti in aereo dagli aeroporti di Pisa o Firenze.

Purtroppo noto come negli ultimi due anni il servizio, la disponibilità, l’ascolto, il rispetto verso il cliente sono calati e SCOMPARSi dagli addetti di Toscana Aeroporti SpA.

Nel 2018 siamo atterrati a Firenze provenienti da Anversa (Antwerp) e dopo due ore non ci erano stati riconsegnati i bagagli. Alle continue richieste di spiegazioni nessuno si prendeva la briga di venire a parlare con i CLIENTI …. anzi una delle addette chiamò la polizia inventandosi che stavamo tentando di picchiarla.

Ditemi se questo è un servizio.

Lasciare da soli senza spiegazioni un paio di voli e fregandosene altamente di chi aveva una prenotazione alberghiera, una coincidenza con il treno … etc. etc.

ma avere anche la sfrontatezza di chiamare la polizia.

Alla fine venne fuori che la pioggia che cadeva quel giorno non permetteva agli addetti, probabilmente in numero minimo per risparmiare, di scaricare i bagagli …

(peccato che quest’anno a ORLY non ostante piovesse i bagagli sono arrivati dopo 15/20 minuti).

Nel 2019 siamo partiti da PISA …. arriviamo al banco del Check-IN 70 minuti prima della chiusura …. quando arriviamo ci viene candidamente detto … l’aereo è già partito, che qualche attimo dopo si trasforma il banco per quel volo è chiuso ….senza che nessuno avvertisse, passasse per chiamare, emettesse annunci dagli altoparlanti. (AD ORLY quest’anno durante il check-in per quattro volte sono venuti a chiamare per i voli per Geneve, Rome e Berlin per farli passare avanti rispetto a voli che partivano più tardi) a Pisa nessuno … probabilmente alcune parti anatomiche posteriori pesavano troppo e non permettevano di alzare dalla seggiola.

Solo dopo minacce di chiamare i carabinieri e parlato con un superiore siamo riusciti ad imbarcarci.

Solo dopo aver parlato con il superiore XXXZZ###¶¶¶#¶

si metteva a camminare nella fila per dividere i vari voli e far vedere al suo superiore che lei quelle cose le faceva.

Caro Enrico Rossi l’aereoporto di Pisa e di Firenze sono la PRIMA e spesso anche l’ULTIMA cosa che il turista vede della nostra splendida regione. Da una parte lo predispone ad una vacanza dove si sente voluto accettato e probabilmente più disponibile a lasciare i soldi nei nostri negozi e musei. Quando parte invece è l’ultimo ricordo che ha … e se è negativo probabilmente non porterà con se un buon ricordo della nostra regione.

Ci fanno schifo i turisti ?

Senza di loro probabilmente nessuno dei due aeroporti esisterebbe.

Un ultima cosa caro Presidente … l’ORLYVAR ovvero il trenino che porta dall’Aeroporto alla Stazione ferroviaria di ANTHONY è gratuito non come il PISAMOVER

Difficilmente i prossimi anni ripartirò da uno dei due aeroporti toscani in un posto dove mi fanno sentire UNA MERDA non ci torno.

I miei ossequi

Non faccio nomi non mi interessa la VENDETTA personale, ma che sia ripristinato un SERVIZIO a chi si appresta a venire a spendere i suoi soldi e a passare le proprie vacanze nella nostra regione o a chi Toscano si appresta a partire per un periodo di riposo meritato dopo un anno di lavoro.