Morto Stalin, se ne fa un altro

Fantastico! Non solo commedia in questo film che ha del geniale in quanto mette a nudo la commedia del potere mentre ricostruisce in chiave caustica i momenti successivi alla scomparsa del “Compagno Stalin”. I voltafaccia dei funzionari di partito, la follia assoluta dei figli del defunto, il tentativo di occultare l’evidenza della morte mentre si organizza il funerale…si tratta di una tragicommedia, di una satira al vetriolo che smaschera i segreti del regime, i prigionieri dei gulag le torture, mentre mostra il popolo inferocito ma determinato a partecipare alle esequie di Colui che ‘non può essere morto.’ Molto più ricco di spessore di filmetti come Lui è tornato su Hitler o Mussolini, rivela uno spaccato terribile della corruzione e della mancanza di morale dei più stretti collaboratori del despota e di un totalitarismo che tutto consente fuorché la coscienza critica.

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