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DOMENICA 20 OTTOBRE invece è la volta di Maura Maffei ligure di nascita e piemontese d’adozione. Erborista, cantante lirica,impegnata nel volontariato come insegnante di Metodo Billings per la regolazione naturale della fertilità di coppia e come presidente diocesano di Azione Cattolica Italiana, ha pubblicato con Marna 2 romanzi, Il traditore (1993) e Le lenticchie di Esaù (2003), e il saggio sul diario di guerra del capitano Pietro Apostolo, intitolato La Lunga strada per Genova (2007).Per la prestigiosa Casa Editrice irlandese Coiscéim, specializzata in testi in lingua irlandese, ha pubblicato il romanzo storico medioevale An Fealltóir (1999). Ha collaborato per sette anni con la rivista Keltika, a diffusione nazionale e vendita in edicola (la testata ha chiuso nel 2007), firmando oltre 200 articoli monografici sulla storia, la cultura, la letteratura e la musica in Irlanda, Scozia, Cornovaglia, Bretagna e Galizia. Il 28 aprile 2012 il suo romanzo inedito Feuilleton ha vinto una puntata della trasmissione di RAI Radio 1 Tramate con noi. Finalista nel 2012 al Torneo IoScrittore di GeMS, ha pubblicato il 24 aprile 2013 in e-book il romanzo storico Astralabius, ambientato nella Francia XII secolo e ispirato al contrasto dottrinale che oppose il filosofo bretone Pietro Abelardo a san Bernardo di Chiaravalle.Il 25 ottobre 2014 la sua tragedia An Nuachar – Lo sposo (che aveva ottenuto la medaglia di bronzo al XX Premio Firenze 2002) si è classificata seconda, ma prima classificata nella sezione Teatro, al Concorso Letterario Nazionale Cinquantesimo Marcelli ed è stata pubblicata nel dicembre dello stesso anno in edizione digitale.Il 30 agosto 2015 il suo romanzo La sinfonia del vento ha vinto il primo premio assoluto al 56° Concorso Letterario Internazionale “San Domenichino – Città di Massa”, nella sezione narrativa inedita. Intanto, oltre a Feuilleton, pubblicato da Edizioni della Goccia a fine settembre 2015, l’autrice ha altri libri in pubblicazione: il suo romanzo più ampio, pensato come una saga familiare, scritto a quattro mani con il linguista, scrittore e storico irlandese Rónán Ú. Ó Lorcáin e intitolato Dietro la tenda, sarà presto pubblicato da Parallelo45 Edizioni sotto forma di trilogia.
I LIBRI CHE CI PRESENTERA’LA SINFONIA DEL VENTO: Genova, ottobre 1915. Ciarán, direttore d’orchestra irlandese, e Gabriele, oscuro professore di Conservatorio, si conoscono per caso in occasione di un concerto. Non potrebbero essere più diversi: Ciarán è un uomo di bell’aspetto, sicuro di sé e orgoglioso del proprio successo; Gabriele, invece, è introverso e senza apparenti attrattive. Il primo s’accontenta di gustare con l’amante i piaceri di una relazione senza sentimento; l’altro si è appena sposato con una fanciulla tutta virtù. Eppure, un’insolita, straordinaria intesa musicale per una sera li rende amici. Ciarán vorrebbe portare Gabriele con sé in tournée ma gli eventi che sconvolgono l’Europa li separeranno per sempre.
DIETRO LA TENDA: Irlanda, 1746. Sullo sfondo maestoso del Connemara, due famiglie di antica nobiltà sono coinvolte in un avvenimento inaspettato: il ritorno in patria di alcuni irlandesi che hanno lasciato Vienna. Chi sono? Lavorano in una strana falegnameria che sorge in mezzo alla campagna e che appartiene a Hugony Newman, il pastore anglicano del villaggio. Eppure celano sotto i panni rozzi di carpentieri ben altra identità. Un falegname in particolare, dal carattere fiero e impetuoso, conquista il cuore di Labhaoise, figlia dell’odiato Colla Clare, sulla quale anche l’astuto reverendo Newman ha posato gli occhi. Per entrambi, tuttavia, si tratta di un amore impossibile, perché un atroce delitto riemerge dal passato e, mentre tutto si complica, pretende vendetta. Maura Maffei e Rónán Ú. Ó Lorcáin narrano al lettore una storia indimenticabile, ricca di colpi di scena, che è anche un fedele affresco dell’Isola di Smeraldo all’epoca delle famigerate leggi penali.
QUEL CHE ABISSO NON TACE: È la ne di giugno del 1940. Nel campo di internamento di Whart Mills sono detenuti centinaia di italiani civili. Sono uomini che da anni vivono in Gran Bretagna e che la dichiarazione di guerra dell’Italia fascista ha reso nemici.Qui s’intrecciano le vicende di Guido, arrestato nell’imminenza della nascita del figlio, di Innocente, cui hanno sottratto il violino da concertista, di padre Gaetano, che trascorre le notti recitando il rosario, di Enrico, famoso tenore dell’epoca, di Cesare, il cinico direttore del Piccadilly Hotel di Londra, e di tanti altri. E poi c’è Oscar, che le guardie trattano con durezza perché èmezzo irlandese.In una domenica afosa, vengono tutti caricati su un transatlantico in procinto di salpare da Liverpool per chissà dove. Si tratta dell’Arandora Star, che all’alba del 2 luglio 1940 incontrerà il proprio destino.

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SABATO 19 OTTOBRE ci verrà a trovare Simona Bosco nata nel 1971 a Gallarate, in provincia di Varese. Ha due figli e nel tempo libero che il lavoro le concede ama dividersi tra famiglia, scrittura, sport, lettura e fotografia. La passione per la scrittura la accompagna fin dalla prima adolescenza. L’ombra del girasole è il suo primo romanzo per Leone Editore. 
Il LIBRO:Victoria Branston è una giovane manager americana di appena ventidue anni, temprata da un passato infelice: quand’era adolescente ha perso entrambi i genitori in circostanze misteriose. In seguito alla tragedia William Sean, presidente degli stati Uniti e datore di lavoro del padre della ragazza, la ospita alla Casa Bianca. Ma quando Victoria torna nella casa d’infanzia e incontra Paul, vicino di appartamento e giornalista intraprendente, riemergono in lei ricordi sopiti e angoscianti che la costringono a rivivere il giorno del rapimento. scoprirà così la verità sui propri genitori, la loro vera identità, la forza del passato che torna da un luogo e un tempo remoti per prendersi la propria feroce, bruciante vendetta.
EVENTO ORGANIZZATO IN COLLABORAZIONE CON IL GRUPPO FACEBOOK: I THRILLER DI EDVIGE E ALTRO TRA LE RIGHE

assasino senza volto – henning mankell

Una giornata di gennaio, in un paese della Svezia, un contadino scopre che isuoi vicini, una coppia di vecchi contadini, sono stati assaliti e picchiatibarbaramente. Incredulo di fronte a tanto sangue, avverte la polizia. KurtWallander accorre subito alla chiamata della centrale e quello che vede èpeggio di quanto avesse immaginato. L’uomo è stato torturato e colpito finoalla morte, la donna è ancora viva e anche lei vittima di una violenza senzaragione. Prima di morire sussurra le sue ultime parole: “Straniero,straniero”. Basta una fuga di notizie e i cittadini organizzano una cacciaall’uomo. Wallander deve arginare la loro determinazione a farsi giustizia dasoli, ma presto scoprirà anche che l’uomo ucciso conduceva una doppia vita.

a bocca chiusa – stefano bonazzi

Un libro per chi non ha paura di guardarsi allo specchio.
Non è un thriller. È un noir una storia nera, una storia cupa, una storia per stomaci forti. Un libro che racconta la solitudine, la freddezza dei rapporti, la paura … che è comune alle vite di tutti i personaggi. Il degrado.

Leggendo alcune recensioni ho trovato una critica che non condivido ovvero di avere una prima parte troppo ripetitiva. Mi chiedo come fai a descrivere la vita, le sensazioni i sentimenti di un bambino costretto tutti i giorni a ripetere sempre gli stessi gesti ? Come farci percepire la noia e la ripetitività dei gesti se non attraverso una narrazione a volte anche ripetitiva ?

TERZA DI COPERTINA
L’afa d’agosto è insopportabile, soprattutto quando hai dieci anni e sei costretto a startene chiuso in casa con il nonno, una belva in gabbia la cui violenza trova sfogo su di te. E se non puoi frequentare gli altri bambini, anche tu diventi un animale solitario, destinato a crescere somigliando ogni giorno di più al tuo aguzzino.Così finisci per accogliere il seme del male. Lo covi per anni, lo senti germogliare, finché non spunta il desiderio di vendetta. Ma se la persona che ti ha allevato, trattandoti come una bestia, ora è morta, devi scegliere qualcun altro su cui sfogare la tua rabbia…”A bocca chiusa”, romanzo d’esordio di Stefano Bonazzi, racconta la genesi di un assassino. Un viaggio allucinato tra i deliri del protagonista che, partendo da un’infanzia di violenze e privazioni, attraversa una cruda diseducazione sentimentale e sfocia in un finale tragico e spiazzante.

all’ombra del dittatore grasso – michael breen

SAGGIO

Per riconoscere la Corea del Nord basta guardare il mondo dall’alto. La lineadel 38° parallelo traccia un confine tra una sequenza indistinta di luci e ilbuio più assoluto. Michael Breen, inviato del Washington Post, si cala inquesto buio per raccontare la dittatura comunista coreana e il suo dittatore,Kim Jong-il, “l’unico uomo grasso di Pyongyang”. Il risultato è il ritratto diuna nazione isolata, schiacciata dal culto del capo e assediata da millestatue del dittatore davanti a cui, nei giorni di festa, il bravo nordcoreanoama farsi fotografare. Il viaggio in un paese fermo a cinquant’anni fa, nonglobalizzato, eppure inaspettatamente simile all’Occidente paranoico del dopo11 settembre.

zugzwang mossa obbligata – ronan bennet

Discreto romanzo di evasione senza errori storici.


La Rivoluzione è alle porte: San Pietroburgo è una città vitale e travolgente, centro nevralgico di una nazione in bilico sull’orlo di un cambiamento epocale. Qui la cavalleria prova a ricacciare indietro lo spettro del comunismo; l’antisemitismo mostra il suo volto più scellerato; lo zar è l’ago di una bilancia impazzita e un grande torneo di scacchi sta per iniziare. In un giorno di marzo, Gul’ko, rispettabile direttore di giornale, viene assassinato. Cinque giorni dopo il dottor Otto Spethmann, famoso psicoanalista freudiano, riceve la visita della polizia. La città è una ragnatela inestricabile di complotti in cui paiono coinvolti tutti: la sua adorata e ribelle figlia; un campione di scacchi in crisi; un virtuoso del violino donnaiolo e spendaccione; una signora dell’alta società tormentata da un incubo ricorrente. Spethmann è molto preoccupato e cerca, armato di una conoscenza profonda dell’animo umano e dei suoi istinti più nascosti, di dipanare il filo oscuro delle relazioni, di comprendere i moventi che spingono all’azione. Sulla sua scacchiera, disputa una partita reale e una simbolica nel tentativo di organizzare e non farsi travolgere dalle strepitose forze — politiche, storiche ed erotiche —che turbinano intorno a lui. Questo romanzo dal ritmo implacabile fa propria e porta ad altissimi livelli la metafora del thriller – che attraverso la strepitosa potenza narrativa dell’azione fa emergere con prepotenza i caratteri, le emozioni e i sentimenti degli uomini – per raccontare il destino, individuale e politico, dell’uomo.