[LIBRO] Aura – Carlos Fuentes

Micro Recensione

Aura ha gli occhi verdi ipnotici. È una presenza misteriosa. È la nipote di una vecchia signora, Consuelo, che commissiona a un giovane professore di scrivere le memorie del marito morto da tempo. Il giovane Felipe deve stare a casa della vecchia signora mentre scrive le memorie. Aura è giovane, o è lei? Aura ha i capelli piuttosto scuri o è bianca? I gesti di Aura sembrano essere identici a quelli della vecchia signora, esorta la giovane Felipe a fare l’amore con lei, a innamorarsi di lei nell’atmosfera della casa di sua zia circondata dall’oscurità. La storia avanza gradualmente in questi dintorni gotici e il finale è totalmente inaspettato.

Che cos’è la giovinezza? Che cos’è l’individualità? Che ora è? Tu, il lettore, identificandoti con Felipe, il personaggio “non guardare di nuovo l’orologio, quell’oggetto inutile che misura noiosamente il tempo secondo la vanità umana, quelle piccole lancette che segnano le lunghe ore inventate per mascherare il vero passaggio del tempo, che corre con una rapidità mortale e insolente che nessun orologio potrebbe mai misurare. Una vita, un secolo, cinquant’anni: non puoi più immaginare quelle misurazioni bugiarde, non puoi tenere quella polvere senza corpo nelle tue mani. “

Il passato può essere rivissuto? Il passato può essere “rimesso in scena da personaggi apparentemente diversi, ma identici nella sostanza”? Fuentes sembra porre queste domande nel suo racconto. Nell’oscurità, la giovinezza sembra uguale alla vecchiaia, la pelle giovane alla pelle vecchia.

Storia meravigliosa di Fuentes … e inaspettata atmosfera gotica

Terza di Copertina

Traduzione Carmine De Michele

Un’inserzione allettante porta Felipe Montero, giovane storiografo disoccupato, nella casa solitaria di Consuelo, una signora anziana e malata. Il suo incarico è trascrivere e ordinare le memorie del marito defunto, il generale Llorente, che ha combattuto nella guerra messicana di Massimiliano d’Asburgo. Per portarlo a termine Felipe alloggia in quella grande casa sempre immersa nell’oscurità e avvolta nel profumo di piante rare, dove abita anche Aura, la bella e misteriosa nipote di Consuelo. Tra lei e Felipe nasce subito il desiderio e poi l’amore, turbato dalla presenza della vedova e dallo strano legame che unisce le due donne: un’assoluta dipendenza reciproca che si riflette anche nell’identità degli atteggiamenti, dei movimenti. Aura sembra incatenata a un destino triste e ineluttabile a cui Felipe vorrebbe strapparla. Ma la giovane non vuole, non può allontanarsi da quella casa, dove il tempo sembra riavvolgersi su se stesso in un ricorrere eterno ed enigmatico di immagini e ricordi. Perché Consuelo è Aura e Aura è Consuelo…