Blackout – Gianluca Morozzi

Terza di copertina

Guanda

Un torrido ferragosto a Bologna. Per un blackout tre persone si trovano chiusein un ascensore: Claudia, studentessa omosessuale che per finanziarsi glistudi fa la cameriera in una tavola calda; Tomas, residente in quelcondominio; Ferro, proprietario di una discoteca, efferato serial killer.Ferro non abita in quel condominio, ma vi ha un pied-à-terre che usa perseviziare e torturare le sue vittime. E in quella afosa giornata, Ferro stavaproprio raggiungendo una sua vittima, precedentemente incatenata a una sedia.Nessuno dei tre riesce a comunicare con l’esterno, il condominio è deserto peril ferragosto e le loro grida rimbombano nel vuoto. I pochi metri che i tredevono dividersi diventano sempre più angusti, l’aria irrespirabile

La mia micro recensione

Blackout è una storia incentrata su tre personaggi molto diversi fra di loro e bloccati in un ascensore in una tranquilla domenica festiva.
Questo di per sé è piuttosto insignificante, quindi Morozzi aumenta la posta in gioco, inserendo un serial killer malvagio e intelligente.
Aggiungiamo una ragazza, una cameriera, in abbigliamento allettante, che potrebbe diventare la vittima perfeetta
Morozzi disegna abilmente i personaggi e presenta un ambiente claustrofobico e inquietante.
È una lettura breve, piacevole e talvolta scioccante.

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