Storie assassine – Bernard Quiriny (RIPROPOSTA)

Nuova alba, nuovo giorno, nuova proposta di lettura. Oggi una raccolta di racconti. STORIE ASSASSNE di Bernard Quiriny
Una raccolta di racconti brevi, ma potenti e ficcanti. Lo stile di scrittura è alto. I toni, spesso, acerbi caustici ma divertenti. Se vi piace l’umorismo nero, ma molto nero, ma molto nero e senza zucchero questo è il vostro libro. STOP.
Pazienti con patologie una più impassibile dell’altra, popoli con costumi e usanze più disparate, critici letterari che discutono con gli scrittori sui punteggi da dare ai libri. Scambi epistolari, amici ritrovati e conoscenze confuse. Leggendo questo libro scoprirete in voi un anima SADICA.
TERZA DI COPERTINA
In questo trattato di assurdologia c’è di tutto: cose che prendono la parola, amanti che si azzurrano, critici che si fanno un punto d’onore di ammazzare i loro scrittori, sconcertanti diari di bordo, rigorose relazioni antropologiche su tribù lontane, carcerieri ossessionati, bevitori incalliti, casi clinici, rettifiche che rettificano rettifiche. Una collezione molto particolare di racconti sorprendenti, venati stavolta da un composto humour nero che provoca risate aperte, sorrisi a denti stretti e qualche ghiaccio brivido.

Morte di un Cardinale – Paolo Regina

Un uomo cammina velocemente sulle sponde del Po. Ha le mani insanguinate. A un certo punto si ferma e lancia una rivoltella nel fiume, dove le acque sono più profonde. Poi si mette a correre. Poco più indietro, sotto i piloni del pontile, c’è un altro uomo con il foro di un proiettile sulla fronte. È il cardinale di Ferrara. Gaetano De Nittis, brillante capitano della Guardia di Finanza, il Corpo più “odiato” d’Italia, si trova a indagare su questa morte eccellente. Il caso lo trascina nelle sabbie mobili degli interessi dei notabili della città, tra intrighi di palazzo, giochi di potere e grossi accordi economici. De Nittis, con la colonna sonora del blues del suo idolo B.B. King, inizia così un’altra indagine “ufficiosa” nel tentativo di scagionare da un’accusa di omicidio un giornalista innocente. Il capitano dovrà fare anche i conti con un misterioso falsario di banconote e con un delitto irrisolto di venti anni prima. Il tutto mentre Rosa, la giovane donna che ama, si trova inaspettatamente faccia a faccia con il suo doloroso passato.

Il ciclo di vita degli oggetti software – Ted Chiang

MICRORECENSIONE
Vi ricordate i Tamagochi ? Quei piccoli animaletti elettronici che vivevano in un portachiavi e ai quali dovevamo dare da mangiare, far dormire, pulire le cacche solo pigiando un bottone ?
Chi di voi è riuscito a farlo per più di due settimane prima di rendersi conto che era una gran rottura di coglioni ?

Il racconto di Ted Chiang “Il kilo di vita degli oggetto software” mi ha fatto venire in mento questi graziosi animaletti.

Solo che i “Digienti” cosi si chiamano sono in grado di camminare, adattarsi al mondo esterno, parlare, ma come i Tamagochi hanno tanto bisogno di qualcuno che li segua e che dia loro attenzioni e amore.

Questa novella è una continua SLIDING-DOORS … 
ovvero cosa succederebbe se … 
Qual’è il confine fra l’intelligenza programmata e coscienza affettiva degli umani ? e se un software potesse creare la coscienza affettiva e inserirla in un “robot” e umanizzarlo dovremmo avere delle responsabilità morali nei suoi confronti come se fosse un figlio ?

TERZA DI COPERTINA 
Il primo romanzo dell’autore rivelazione più premiato del nuovo secolo. Premio Hugo 2011. « Come già aveva fatto con Storia della tua vita, con questo romanzo Chiang dimostra di saper scrivere in modo altrettanto coinvolgente di idee scientifiche e di esseri umani. » Locus

Negli anni Cinquanta Alan Turing ipotizzava di poter far “crescere” un’intelligenza artificiale istruendola come se fosse un bambino: fornendole i migliori organi sensoriali per mettere la macchina in contatto col mondo e cominciando a insegnarle a parlare e a capire il linguaggio umano.
Ma come sarebbe, davvero, allevare un’intelligenza artificiale nel mondo contemporaneo, l’era di internet fatta di società startup, di giochi di ruolo online, di software open source? Ted Chiang, che qui si cimenta per la prima volta su un’opera lunga, racconta la storia di due persone e del loro particolarissimo “cucciolo”, descrivendo i particolari ma inevitabili problemi che dovranno affrontare, come gli aggiornamenti dell’hardware e l’obsolescenza del software. E contemporaneamente propone una riflessione sulla reale differenza tra intelligenza e potenza di calcolo, e su cosa significhi davvero rapportarsi con un’entità artificiale.