L’amore al tempo della morte – Robert Silverberg

Una interessante raccolta di due racconti. Lo stile di scrittura di Silverberg è minimale, non usa mai una parola in più di quelle che servono per narrare le storie. I tre racconti non hanno nessun tipo di collegamento fra di loro. L’unico è quello di narrare storie di convivenza fra vita e morte.Come sempre non vi racconto la trama … non è del mio mondo e del mio modo di raccontare i libri.
Ogni racconto ci pone davanti a problematiche forti, come la frenesia che prende certe persone per culti religiosi e/o pseudo religiosi, del lungo processo decisionale che porta una persona a scegliere di darsi una morte dolce, di come la morte cambia le persone.
In fondo una grande ed unica narrazione sull’abbandono e sulla difficolta di ogni essere umano di gestire il distacco.

TERZA DI COPERTINA

Questo libro raccoglie due romanzi brevi di Silverberg: entrambi colgono i cambiamenti profondi delle categorie di “vita” e di “morte” nella società contemporanea. Il primo, “L’amore al tempo dei morti”, descrive una realtà prossima in cui i progressi in campo medico permettono a tutti di esprimere nel proprio testamento la volontà di essere “rigenerati” dopo la morte. Il secondo romanzo si intitola “La partenza”. In un mondo in cui l’età media è stata prolungata dalla scienza oltre il limite da molti ritenuto auspicabile, e perciò tormentato da seri problemi di sovrappopolazione, la società non guarda più al suicidio come un gesto moralmente riprovevole ma piuttosto laddove la decisione sia ben poderata – come la scelta naturale, per chi ormai fa parte del passato, di far spazio alle nuove generazioni.