Vita e avventure di Jack Engle – Walt Whitman

La cosa principale che rende interessante questo libro è l’autore: Walt Whitman. La storie e i personaggi sono buoni, ma non del tutto originali.
In molte recensioni che ho letto viene paragonato a Dickens per l’uso di orfani, avvocati malvagi, ragazze innocenti. Charles Dickens usava questi personaggi certo, ma non sono loro a farlo diventare grande … semmai come li raccontava.
Vale la pena leggere questo romanzo se si è un amante dell’opera del poeta americano.

TERZA DI COPERTINA

Caro lettore, incontrerai il protagonista di questa tumultuosa vicenda in una New York fumosa traboccante di virtù e furfanteria, di santi e canaglie. Jack Engle, orfano nella grande città, conoscerà bottegai magnanimi, perfidi avvocati, ballerine seducenti, loschi affaristi e quacchere dal cuore d’oro. Nel corso delle sue avventure, un omicidio verrà scoperto, un’eredità verrà rubata e un piano sarà attuato per rimettere tutto a posto. Sono questi gli elementi del romanzo perduto di Walt Whitman, riscoperto dopo centosessantacinque anni da un ricercatore dell’Università di Houston: un mirabile thriller ottocentesco, per chi ha amato i romanzi di Charles Dickens e Wilkie Collins.

Proposta polemica

COMPOSIZIONE DEL POST:
10% POLEMICA
90% PROPOSTA

A poco più di un mese dalla riapertura delle librerie, nasce in me il forte bisogno di condividere una riflessione.
Nell’ era preCovid ho assistito spesso, ahimé, alla chiusura definitiva di librerie. E al conseguente coro di lamentele e abbracci virtuali di lettori colpiti da tanta brutalità.
Durante il lockdown molti si sono spesi a favore della riapertura anticipata delle librerie elencando una serie di ragioni: alcuni erano d’accordo, altri no, ma non è questo il punto.
Il punto : le librerie vantano fortunatamente molti clienti, lettori più o meno forti, che le sostengono. Bene. È a loro che mi rivolgo, facendo notare che a breve, quando ritroveremo un barlume di normalità, molte attività commerciali (laddove ovviamente non lo avessero già fatto) tireranno una riga e faranno i conti. E, come potrete immaginare, il colore dominante sarà il rosso.
Chiedo quindi sommessamente a chi ama le librerie di sostenerle ora, di frequentarle e di comprare libri in libreria. Fatelo, portate i vostri sorrisi e la vostra solidarietà nelle librerie fisiche, luoghi in cui, oltre ai sorrisi, potrete trovare librai competenti e appassionati.
Agite ora, questo è il momento.
Perché il fiume di lacrime quando sarà troppo tardi non servirà a nessuno.
Perché l’ alzata di scudi a favore di una libreria che chiude, le prese di posizione tardive, le raccolte di firme online non serviranno a nulla: vi regaleranno solo molti “mi piace” e molti cuoricini su Facebook.
Grazie.