Il lungo addio – Raymond Chandler

Bella l’atmosfera di questo romanzo di Chandler con l’investigatore privato Marlowe. Molto meditativo e centrato sull’alienazione non solo dei ricchi possidenti, ma anche dai problemi con l’Alcool.
Infatti nonostante i problemi con l’Alcool di tutti i suoi personaggi principali e dello stesso Chandler, ha un modo meraviglioso di raccontare il fascino che Marlowe ha nel bere insieme a Lennox

La prosa di Chandler ha un piacere, quasi perverso, per catturare gli atteggiamenti della classe agiate e sul potere che il denaro da loro

Un ricco uomo di affari ha la sua formula per il successo

L’atteggiamento disincantato di Marlowe nei confronti della giustizia e ben espresso in queste righe

Chandler sembra divertirsi con le frustrazioni dei poliziotti.


Attraverso questo racconto nasce il Detectivo cinico ma di buon cuore che si sforza di combattere i mali della società dalla corruzione alla avidità.
Chandler però mette in mostra l’elemento tragico dell’impotenza contro il consumismo e l’egoismo della società americana degli anni 50.

Altamann nela versione cinematografica del 1973 ha evidenziato gli elementi caotici di questa prospettiva ed ha dato a Marlowe un aspetto molto simile a Don Chisciotte e alla sua lotto contro i mulini a vento


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