Dracula – Bram Stoker

Dracula: il nome stesso richiama subito alla mente visioni di vampiri, aglio, paletti e crocifissi. Tuttavia quando ci si prende la briga di leggerlo ci si accorge di quanto sia contorta la visione dei Vampiri nella moderna letteratura per Young-Adult.

I Vampiri non sono degli eroi belli e tenebrosi. Basta tornare indietro di appena 100 anni e le credenze popolari parlavano veramente di esseri immortali che per placare la loro eterna sete di sangue dovevano mordere sul collo altri esseri viventi.

La parola romanzo in questo caso potrebbe, anche, essere criticata in quanto si tratta di un insieme di Diari, lettere e articoli di giornale. Perché è proprio cosi che Bram Stoker ha deciso di modellare il suo (non-)romanzo sui (non-)morti

I diversi punti di vista si adattano perfettamente a creare la suspance e a dare il tono gotico alla narrazione.

Insomma, alla fine, questo è un romanzo macabro che ci deve far riflettere sul bene e sul male. Dracula, in questo mondo moderno, siamo un po’ tutti e lo siamo quando togliamo qualcosa alla vita degli altri per ottenere un vantaggio.

Alla fine solo i giusti riescono a sconfiggere il male, ma ci sono giusti a questo mondo o tutti ci stiamo trasformando in tanti piccoli draculini ?



Dracula, archetipo delle infinite storie di vampiri narrate dalla letteratura e dal cinema, mette in scena l’eterna lotta tra il Bene e il Male, tra la ragione e l’istinto, tra le pulsioni più inconfessabile e il perbenismo non solo vittoriano. Una storia scaturita dall’inconscio ed entrata in tutti i nostri incubi che questo volume presenta insieme ad altri testi, di Stoker o di altri autori, che rendono conto dell’eccezionale “vitalità” dei non-morti.

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