Tutti gli articoli di Alberto Tonelli

Intervista con Davide Pappalardo

 


Questa è la piccola intervista che ho fatto a Davide Pappalardo autore di Buonasera (Signorina) …. ad un certo punto dell’intervista faccio un affermazione errata.
Infatti confondo la Trilogia di Marsiglia con “Il sole dei morenti” sempre di Jean-Claude Izzo.

TERZA DI COPERTINA
Milano. La notte del 23 dicembre 1970, il gangster Jo Le Maire, rientrando a casa dopo una serata trascorsa in giro tra i locali notturni, trova il suo braccio destro in una pozza di sangue, trafitto da ventisette coltellate. Libero Russo, uno scalcagnato investigatore privato ex poliziotto, che vive nella sua bicocca nel quartiere Isola in compagnia solo del suo gatto, della malinconia e delle canzoni di Fred Buscaglione, viene accusato del delitto. I suoi ex superiori, a causa di un episodio poco chiaro avvenuto l’anno prima, vogliono la sua testa e non vedono l’ora di sbatterlo in cella per l’omicidio. Braccato da quelli che fino a poco tempo prima erano suoi colleghi e aiutato solo da un suo vecchio compagno di squadra e da un’amica prostituta, Russo si ritrova in mezzo a complicate indagini, che lo porteranno a immergersi nella melma del mondo della droga, dei night milanesi e della follia.

Il morso della reclusa – Fred Vargas

DISTURBANTE.
Non-ostante tutti i mezzi di informazione ne siano pieni … questo libro to mette davanti all’escalation dell’orrore che alcuni essere umani possono fare ad altri esseri umani.

Ci dice, però, anche che tutto questo orrore è sempre esistito … che il bullismo, le molestie e le violenze sessuali non sono un prodotto dell’INTERNETTE ma che sono nella storia della in-civiltà umana …
Finale a sorpresa

A furia di non fare niente si finisce per non fare niente

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TERZA DI COPERTINA
Il commissario Jean-Baptiste Adamsberg è costretto a rientrare prima del tempo dalle vacanze in Islanda per seguire le indagini su un omicidio. Il caso è ben presto risolto, ma la sua attenzione viene subito attirata da quella che sembra una serie di sfortunati incidenti: tre anziani che, nel Sud della Francia, sono stati uccisi da una particolare specie di ragno velenoso, comunemente detto reclusa. Opinione pubblica, studiosi e polizia sono persuasi che si tratti di semplice fatalità, tanto che la regione è ormai in preda alla nevrosi. Adamsberg, però, non è d’accordo. E, contro tutto e tutti, seguendo il proprio istinto comincia a scandagliare il passato delle vittime.

Sfogo

Abbiamo perso la capacità di aspettare. TUTTO E SUBITO.
Vieni con una lista di 20 libri … ti servono tutti .. ne ho solo 8 … e no mi servono tutti … te li ordino mi arrivano in settimana … no no no li voglio tutti …. Cazzo ma li leggi tutti contemporaneamente ?
Si potrebbe parlare di dischi, scatolette di tonno e uguale.
Non sappiamo più aspettare, abbiamo perso il senso della misura …. correre correre correre sempre più forte…. consumare consumare consumare … la caccia al modello sempre nuovo di cellulare …. Non rimanere indietro a niente
Battere i piedini in cassa perché la signora davanti (anziana con problemi di vista) si attarda a contare gli spiccioli …
Voler salire sul Frecciarossa, prima di tutti, come se si dovesse conquistarlo il posto invece di averlo prenotato.
CHE PALLE questi tempi.

2001 Odissea nello spazio – Clarke Arthur C.

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Un enigmatico monolito viene trovato sepolto sotto la polvere della luna, gli scienziati scoprono con stupore che risale ad almeno tre milioni di anni. Una volta dissotterrato, l’oggetto comincia a emettere un potente segnale verso Saturno. Un’astronave pilotata da uomini, la Discovery, viene mandata a indagare. I membri dell’equipaggio sono uomini ben addestrati, ad assisterli c’è un computer autocosciente e ultra-sofisticato HAL 9000. La programmazione di HAL rispecchia la mente umana: è capace di senso di colpa, di nevrosi, perfino di uccidere. Quando HAL si rende conto che la missione va al di là dell’umana comprensione, comincia a uccidere a uno a uno gli uomini e a sabotare l’astronave per impedirle di procedere verso l’ignota destinazione.

MICRORECENSIONE:
Il libro è sempre migliore del film. questo è un assioma che nel 99,9% dei casi è anche la realtà dei fatti. Io ho letto il libro, nel 2011, dopo aver visto il film che ho sempre considerato un capolavoro.

Non sapevo, lo scoperto leggendo l’introduzione, che Clarke e Kubrick hanno lavorato in tandem e si scambiavano idee e alimentavano così la visione dell’altro di come la storia avrebbe dovuto svolgersi. In alcuni punti però la scrittura e la regia hanno reso strade diverse e le due storie benché simili si differenziano.

Non c’è nel film la visione più mistica di Clarke su come un essere superiore possa e riesca a comunicare con noi anche durante archi di tempi lunghissimi in confronto alle nostre brevi vite umane. Kubrick ha strappato via il misticismo di Clarke nella trasposizione cinematografica.  Completamente cancellata la sensazione che David arrivi al punto di essere un tutt’uno con l’universo al punto di diventare parte di quello che chiamiamo DIO e quindi farsi dio.

Vorrei non ci fossero fraintendimenti. 2001 Odissea nella spazio è sempre uno dei miei film preferiti (come, quasi, tutti quelli di Kubrick) ma pre comprendere appieno perchè 2001 Odissea nello spazio si stata definita “la storia perfetta della fantascienza” bisogna leggere il libro.

Un romanzo inglese -Stéphanie Hochet

Nel 1917, nella campagna inglese, una coppia assume una baby-sitter per il proprio piccolo. Un romanzo scritto bene  e bella la descrizione la vita di una donna trentenne della media borghesia inglese. A seguito di un malinteso, che stravolgerà l’ordine stabilita, la baby sitter si rivelerà essere un giovane uomo con problemi di salute.
George (il baby sitter) e Anna (la giovane mamma) sono anime che alla lunga si apprezzeranno a vicenda.  La figura del Marito, esentato dalla guerra per una miopia, è un bambino cresciuto che desidera che niente cambi intorno a lui. Lui orologiaio che lavora con il tempo che scorre e cambia vorrebbe che intorno a lui tutto rimanga fermo. Pensava di aver raggiunto il TOP con il suo negozio di orologiaio e la bella mogliettina a casa … ma l’arrivo di George sconvolge tutto … il figlio apprezza il baby sitter, la moglie piano piano cambia e fa uscire fuori la rabbia per l’insofferenza …. Finale a sorpesa.

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1917, campagna inglese. Sullo sfondo travagliato e perbenista dell’Inghilterra della Prima guerra mondiale, il ritratto di una donna inquieta e insofferente alle convenzioni. Un romanzo ricco di richiami woolfiani, che tratta con delicatezza temi quali l’emancipazione femminile, la maternità e l’identità sessuale. Una coppia della media borghesia trasferitasi nel Sussex per sfuggire ai bombardamenti, Anna e Edward Whig, decide di assumere una governante per il figlio di quasi tre anni. Quando Anna si reca alla stazione per accogliere la prescelta scopre che si tratta di un uomo. In breve tempo George, questo è il suo nome, saprà conquistarsi la fiducia e l’affetto del bambino, suscitando la gelosia di Edward…

 

La maledizione delle pecore nere – Simone Pavanelli

Parlare di un libri di un autore esordiente rimane difficile. Difficile perché non bisogna fermarsi a quello che hai letto, ma a quello che leggendo hai capito potrà scrivere.
Iniziamo con il dire che il libro ha un divisione dei capitoli che non lascia nessuna possibilità se non quella di continuare la lettura.
L’ho letto in un paio di giorni perché tanta era la voglia di capire come sarebbe finita l’azione e come l’autore sarebbe arrivato alla conclusione (seppur temporanea).
Piccoli refusi non imputabile all’autore non diminuiscono la leggibilità e la godibili del romanzo. Fresco non-ostante il periodo e l’argomento trattato.
Ambientato durante il tentativo di invasione dell’Inghilterra da parte della Luftwaffe da una parte e durante l’eterna lotta fra il bene e il male che vede la Chiesa i suoi difensori e i suoi detrattori lottare oramai da millenni.

Immagino il piccolo David alcuni anni dopo chiedere a mamma Vivian:
Tell me true tell me why was Jesus crucified
Is it for this that daddy died?
Was it for you? was it me? (R.W)

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Andrea Campucci incontra i lettori e firma le copie del suo libro “Plastic Shop” Leone Editore

Evento di Domenica 28 Gennaio
Dalle ore 10:00 – 18:00

Libreria Mondadori – c/o C.C. IL CASTELLO – Via Giusti, 4 – 44124 FERRARA3bdc1ee4-d443-49b4-9817-0f0698449d2c_medium_p

IL LIBRO

Il pomeriggio di un giorno di festa cinque amici decidono di fare una visita all’outlet di Barberino del Mugello. Qui si ritroveranno a tu per tu con un’umanità alienata, in un villaggio commerciale che ha tutta l’apparenza di un mondo di plastica. Sconti e promozioni natalizie ai quali seguiranno abusi di alcol e droghe porteranno il narratore a vivere un’esperienza allucinata, e tutti, dai clienti ai manichini nelle vetrine, si trasformeranno in sinistre presenze in grado di far riaffiorare manie, paure e ossessioni. Fino allo scoppio di un temporale, verso sera, e all’arrivo di un carro attrezzi che riaccompagnerà a casa i cinque protagonisti.
L’AUTORE
Andrea Campucci è nato a Incisa in val d’Arno (Firenze) nel 1983. Laureato in filosofia, ha pubblicato un romanzo, Naive, e un saggio dal titolo Nietzsche, la fine della ragion pura. Attualmente collabora con alcuni editori fiorentini.
 
INTERVISTA CON l’AUTORE
https://www.recensionelibro.it/intervista-andrea-campucci-plastic-shop