Tutti gli articoli di Alberto Tonelli

Il giorni in cui perdemmo l’innocenza

16 Marzo 1978.

ero a scuola (succursale ITC Galileo Galilei di Via Bugiardini a Firenze), ricordo benissimo che entrò la bidella in classe e si mise a parlottare xon la professoressa. Dopo alcuni minuti la professoressa ci annunciò che le lezioni erano sospese e che i nostri genitori sarebbero venuti a prenderci e che fino ad allora non dovevamo assolutamente muoverci di classe. Solo dopo ci fu spiegato quello che era successo. Ricordo anche il silenzio assordante nel quartiere dove vivevo nel pomeriggio …..

la bambola del cisternino – Diego collaveri

Leggo i libri di Diego Collaveri perché sono ambientati a Livorno e leggendoli sento il salmastro e il vento che mi scompiglia i capelli.
Lo leggo perché mi sembra di girare fra strade che conosco e che purtroppo frequento meno di quello che vorrei.

Bello, introspettivo, sociale. Un giallo, un noir che non ha occhi e orecchie per la società che ha intorno è una storia destinata a comparire. In questo romanzo il commissario Botteghi, non-ostante sia dietro ad un traffico di droghe e di armi al plutonio impoverito, non dimentica il caso con cui si apre il libro. Una donna uccisa.
Una donna che viveva ai margini della società. Una donna che riapre nella mente di Botteghi lontane ferite mai rimarginate.

Spero, inoltre, che leggere queste storie faccia venire la voglia di scoprire i tesori nascosti e poco pubblicizzati presenti a Livorno.

TERZA DI COPERTINA
Livorno. L’omicidio di una vecchia prostituta nei pressi del Cisternino risveglia nel commissario Botteghi ricordi sepolti dell’infanzia, tanto da divenire quasi una questione personale. Frustrato per gli scarsi risultati, non molla l’indagine neppure quando il Questore gli impone un caso più risonante. Un imprenditore edile, autore di importanti restauri storici della città, è stato trovato morto nel parco di Villa Corridi. Tra regolamenti di conti, inseguimenti nei sotterranei della città, un misterioso killer e un vecchio traffico di droga, le due indagini finiranno per intrecciarsi tra loro in un sottile gioco di parti, così inaspettato da mettere a dura prova le capacità investigative di Botteghi. Riuscirà il commissario a scoprire l’incredibile verità nascosta all’ombra dell’antico acquedotto Leopoldino? Un malinconico viaggio attraverso storie di vita cui non è concessa redenzione, cullato dalla melodia di una famosa canzone degli anni ’60.

Matteo Bordiga incontra i lettori e firma le copie del libro “Italia 90 il sogno mancato” Leone Editore

SABATO 16 MARZO 2019
Dalle ore 11 alle ore 18:00 circa

L’avvincente cammino dell’Italia al Mondiale casalingo del 1990, raccontato ripercorrendo tutte le partite disputate dagli azzurri e i risultati delle altre nazionali, fino alla famigerata semifinale di Napoli persa dall’Italia contro l’Argentina capitanata da Diego Armando Maradona. Le «notti magiche» sono rivissute anche attraverso interviste inedite ai calciatori azzurri protagonisti del Mondiale, con preziose testimonianze sui retroscena di Italia ’90 e approfondite riflessioni sui problemi del calcio italiano attuale.

Matteo Bordiga è nato a Cagliari il 12 novembre del 1980. Laureatosi in Giornalismo, Editoria e Comunicazione Multimediale, lavora da anni nel campo del giornalismo cartaceo e digitale, occupandosi di cronaca e di cultura. nel mondo editoriale ha maturato una solida esperienza come editor e come responsabile di ufficio stampa. nel 2014 ha pubblicato L’Isola dei Giganti (CUEC), un racconto-intervista sull’irripetibile trionfo del Cagliari Calcio, che nel 1970 si laureò campione d’Italia.


WalterZenga Franco Baresi GiuseppeBergomi LuigiDeAgostini CiroFerrara RiccardoFerri PaoloMaldini PietroVierchowod CarloAncelotti NicolaBerti FerdinandoDeNapoli StefanoTacconi GiusepeGiannini GiancarloMarocchi RobertoBaggio AndreaCarnevale RobertoDonadoni RobertoMancini
SalvatoreSchillaci AldoSerena GianlucaVialli GianlucaPagliuca

LUcio

Capitano che hai negli occhi
il tuo nobile destino
pensi mai al marinaio
a cui manca pane e vino


capitano che hai trovato
principesse in ogni porto
pensi mai al rematore
che sua moglie crede morto


itaca, itaca, itaca
la mia casa ce l’ho solo la’

itaca, itaca, itaca
ed a casa io voglio tornare
dal mare, dal mare, dal mare


capitano le tue colpe
pago anch’io coi giorni miei
mentre il mio piu’ gran peccato
fa sorridere gli dei
e se muori è un re che muore
la tua casa avra’ un erede
quando io non torno a casa
entran dentro fame e sete


itaca, itaca, itaca
la mia casa ce l’ho solo la’


itaca, itaca, itaca
ed a casa io voglio tornare
dal mare, dal mare, dal mare


capitano che risolvi
con l’astuzia ogni avventura
ti ricordi di un soldato
che ogni volta ha piu’ paura
ma anche la paura in fondo
mi da’ sempre un gusto strano
se ci fosse ancora mondo
sono pronto dove andiamo


itaca, itaca, itaca
la mia casa ce l’ho solo la’


itaca, itaca, itaca
ed a casa io voglio tornare
dal mare, dal mare, dal mare


itaca itaca itaca
la mia casa ce l’ho solo la’
itaca, itaca, itaca
ed a casa io voglio tornare…

far west – sonia morganti

Un accadimento distrugge la civiltà cosi come la conosciamo e i sopravvissuti tentano di ricostruire. Sono tanti i gli autori che si sono cimentati in questo genere di narrazione. I primi che mi vengono in mente sono
Phil K. Dick, Stephen King, William Golding e sicuamente tanti altri.

Il libro però ha una sensibilità diversa da quella degli scrittori sopra citati. Guarda e ci racconta l’uomo, più che l’azione, la politica, la distruzione. La forza di reagire, la forza di prendere delle decisioni per garantire un futuro alla umanità. Dove non si trovano il bene e il male schierati nettamente da una parte all’altra (se si esclude la figura del Coyote). Non racconto mai la trama dei libri che leggo e non o farò questa volta … questo libro ci lancia dei messaggi importanti che dobbiamo far nostri o almeno cosi io la penso.

2060. Dennis, un nativo americano che ha lasciato la riserva per studiare in una delle più prestigiose università del paese, sta per laurearsi in ingegneria. Ma mentre si trova alla festa di laurea del suo migliore amico Frederick, viene sorpreso da una notizia sconcertante: si è esaurito il petrolio a livello mondiale, e nessuno dei paesi civilizzati è preparato a fronteggiare l’emergenza. Dennis, prevedendo lo scatenarsi del panico, decide di tornare dalla sua famiglia nella riserva, per affrontare così le conseguenze della crisi energetica, che rendono presto le città sempre più invivibili. Maniaci assetati di potere, intrighi politici e separatisti pronti a tutto sono solo alcuni dei pericoli di questo nuovo mondo, un far west in cui la legge del più forte sembra poter soffocare persino quella, eterna, dell’amore.

le assaggiatrici – rossella postorino

Ho finito questo libro un paio di giorni fa, ma non ero ancora riuscito a decidere cosa scrivere. Alla fine le uniche parole che mi vengono per raccontare questo libro sono:

l’uomo nasce
cattivo
o
lo diventa

TERZA DI COPERTINA

“Il mio corpo aveva assorbito il cibo del Führer, il cibo del Führer mi circolava nel sangue. Hitler era salvo. Io avevo di nuovo fame.” Fino a dove è lecito spingersi per sopravvivere? A cosa affidarsi, a chi, se il boccone che ti nutre potrebbe ucciderti, se colui che ha deciso di sacrificarti ti sta nello stesso tempo salvando?
La prima volta che entra nella stanza in cui consumerà i prossimi pasti, Rosa Sauer è affamata. “Da anni avevamo fame e paura,” dice. Con lei ci sono altre nove donne di Gross-Partsch, un villaggio vicino alla Tana del Lupo, il quartier generale di Hitler nascosto nella foresta. È l’autunno del ’43, Rosa è appena arrivata da Berlino per sfuggire ai bombardamenti ed è ospite dei suoceri mentre Gregor, suo marito, combatte sul fronte russo. Quando le SS ordinano: “Mangiate”, davanti al piatto traboccante è la fame ad avere la meglio; subito dopo, però, prevale la paura: le assaggiatrici devono restare un’ora sotto osservazione, affinché le guardie si accertino che il cibo da servire al Führer non sia avvelenato.
Nell’ambiente chiuso della mensa forzata, fra le giovani donne s’intrecciano alleanze, amicizie e rivalità sotterranee. Per le altre Rosa è la straniera: le è difficile ottenere benevolenza, eppure si sorprende a cercarla. Specialmente con Elfriede, la ragazza che si mostra più ostile, la più carismatica. Poi, nella primavera del ’44, in caserma arriva il tenente Ziegler e instaura un clima di terrore. Mentre su tutti – come una sorta di divinità che non compare mai – incombe il Führer, fra Ziegler e Rosa si crea un legame inaudito.
Rosella Postorino non teme di addentrarsi nell’ambiguità delle pulsioni e delle relazioni umane, per chiedersi che cosa significhi essere, e rimanere, umani. Ispirandosi alla storia vera di Margot Wölk (assaggiatrice di Hitler nella caserma di Krausendorf), racconta la vicenda eccezionale di una donna in trappola, fragile di fronte alla violenza della Storia, forte dei desideri della giovinezza. Come lei, i lettori si trovano in bilico sul crinale della collusione con il Male, della colpa accidentale, protratta per l’istinto – spesso antieroico – di sopravvivere. Di sentirsi, nonostante tutto, ancora vivi.