Archivi categoria: LIBRI

L’estate che sciolse ogni cosa – Tiffany McDaniel

DOVE STIAMO ANDANDO ? COSA STIAMO FACENDO ?

“Tutte le piccole decisioni che prendiamo: quale camicia indossare oggi, cosa vogliamo mangiare per cena, quale film andremo a vedere venerdì sera, non sono altro che piccole prove per le scelte più grandi che dovremo affrontare nel momento in cui ci troveremo lanciati a tuttà velocità nella vita, senza freni,”

Malgrado tutte le nostre prove, però,  può arrivare qualcuno che ci faccia dimenticare che abbiamo il diritto di scegliere per noi, un diritto che ci è stato garantito da DIO.

Uno fra i migliori libri che abbia letto, andrà accanto a Furore, Viaggio al termine della notte e La Vita agra.
Questo è un libro che deve essere letto PUNTO senza se e senza ma.
Dimenticate la storia del Diavolo che viene invitato in questo paesino dell’OHIO … è altro è di PIU’ è l’amore contro l’odio.

Cosa sta succedendo in questo mondo dominato dai seminatori di ODIO sempre pronti a trovare un nuovo diavolo da mettere al rogo.
Dove andremo a finire.

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A1 tratto appenninico

Io quando viaggio in austrada e il tratto appenninico lo faccio spesso … ho più paura della auto (suv e grosse cilindrate) che dei camion.
Anche ieri, tornando a Ferrara, per ben due volte una BMW e un PORSCHE CAYENNE mi hanno tagliato la strada nel tentativo di sorpassare sulla destra.

La prima per evitare di finire sotto un camion (sorpassava sulla destra ed è dovuta rientrare in corsia di sorpasso. Non ci avrei messo un dito dra le due macchine)
La seconda per fare alle corse con un amichetto.

Quando sibrenderanno conto che
Ctrl + z
Non esiste nella vita reale sarà, purtroppo, troppo tardi

Il valore delle piccole cose – Marco Vozzolo

Iniziamo con il dire perché ho letto questo libro.
Ho letto questo libro perché parla, mi aveva promesso che lo faceva, di un periodo della storia che mi interessa moltissimo. Ho letto questo libro perché conosco personalmente Marco e ogni tanto viene a fare dei firmacopie nella libreria dove lavoro.

Il libro l’ho trovato bello e emozionante.
Scritto con l’anima e con il cuore.
La storia di un bambino che vive la sua gioventù durante la ritirata tedesca e della sua amicizia, con un coetaneo, che resiste per tutta la vita.
La voglia di andarsene, delle giovani generazionì, dal paesello natale e la scoperta che le radici non si recidono e che rimangono dentro di te (anche se fai di tutto per nasconderle).
Di un uomo che provato dalla vita ritrova attraverso i racconti di un amico, del padre,  la propria storia e le proprie radici … e attraverso questi racconti trova la forze di rialzarsi proprio grazie a quelle “piccole cose” che poi così piccole non sono mai.

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Biancaneve deve morire – Nele Neuhaus

Troppi personaggi e troppe storie parallele … ridondante.
Il libro, secondo me, non approfondisce i personaggi sotto il profilo psicologico e su i moventi che hanno spinto a prendere certe decisioni. Sembra sempre che parta … poi le ruote slittano e si rimane li fermi.
Perchè un paese vive per 10 anni sotto il terrore generato da un paio di uomini ? Beh un romanzo del genere scritto da un autore tedesco aveva tante possibilità di sviluppo.

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TERZA DI COPERTINA
È una piovosa notte di novembre tra i monti del Taunus in Germania. Una notte particolare. A Eschborn la polizia fa un macabro ritrovamento: resti umani celati nell’aeroporto militare americano della piccola città. Poco dopo, nel vicino villaggio Sulzbach Rita Cramer di Altenhain, è buttata giù da un ponte e uccisa. Oliver von Bodenstein e Pia Kirchhoff, gli agenti incaricati dell’indagine, si recano ad Altenhain e presto scoprono che in paese pochi sono addolorati e sorpresi dalla triste fine di Rita Cramer. L’odio e il rancore albergano in ogni angolo di strada, in ogni bottega o taverna. Odio e rancore contro una sola persona: Tobias Sartorius, figlio di Rita Cramer, che ha osato tornare nella casa paterna dopo aver scontato dieci anni di carcere con la tremenda accusa di essere responsabile della scomparsa di due ragazzine diciassettenni. La situazione diventa incontrollabile per i due investigatori quando nel paese si diffonde la notizia che i resti rinvenuti a Eschborn appartengono proprio a una delle ragazze sparite dieci anni prima. L’odio per Tobias Sartorius si muta, infatti, in una irrefrenabile sete di vendetta. E diventa una vera e propria psicosi, una caccia alle streghe dagli esiti imprevedibili e drammatici, quando un’altra ragazza svanisce nel nulla. Oliver e Pia rovistano in tutta fretta tra i dettagli e le pieghe nascoste del vecchio caso e scoprono che l’inchiesta che ha portato in galera il giovane Sartorius è piena di falle e di incongruenze. Falle e incongruenze a cui qualcuno sta cercando evidentemente di porre rimedio, facendo sparire un’altra ragazza proprio nei giorni in cui Tobias ricompare in paese. Qualcuno disposto a tutto pur di tenere sotterrati i segreti del passato. Qualcuno che non esita a scatenare i peggiori istinti degli abitanti di Altenhain pur di farla franca. I due investigatori devono battere sul tempo l’inferocita comunità di cittadini; il tempo stringe e la ricerca della verità è una gara che ha come premio la vita

Cacciatori nel buio – Lawrence Osborne

Definirlo, come ho letto in alcune recensioni, semplicemente un romanzo di viaggio mi sembra molto molto riduttivo per quello che il romanzo è.
Si è vero è letteratura di viaggio, ma non come quelli di Chatwin o come “La via dell’Oxiana” di Roberto Byron, perché ambientato in un paese del sud-est asiatico.

Il viaggio però più che fisico è nell’anima del personaggio principale.
Un personaggio in fuga da se stesso dalla sua vita normale in Inghilterra e che grazie al rimanere solo trova finalmente la sua vera essenza.

Appunto ma non solo un viaggio dentro la propria anima, ma anche un viaggio dentro l’anima e la storia di una nazione che ha vissuto sulla propria pelle uno dei regimi più terrificanti del “secolo breve”.

TERZA DI COPERTINA

Una vincita insperata in un casinò sul confine tra la Cambogia e la Thailandia, e Robert, un giovane insegnante inglese in vacanza, decide di non tornare più al torpido grigiore del Sussex. Resta in Cambogia come barang a tempo indeterminato: uno dei tanti espatriati occidentali che «cacciano nel buio», cercando la felicità in un mondo che non potranno mai comprendere appieno e che di solito li trascina alla deriva. E anziché la chiave d’accesso a una nuova vita, quella vincita si rivelerà l’innesco di una reazione a catena destinata a coinvolgere un americano incongruamente elegante, un poliziotto dal lugubre passato e la rampolla di un ricco cambogiano. Cacciatori nel buio è un avvincente, sofisticato gioco del gatto col topo, ricco di colpi di scena e tanto più inquietante perché immerso in una terra di foschie, risaie, calura umida e piogge opprimenti, di fatiscenti architetture coloniali e templi inghiottiti dalla giungla – mentre su tutto aleggia la «natura nascosta» di Phnom Penh, solo apparentemente immemore dell’Anno Zero della Rivoluzione dei Khmer Rossi.
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Herman Koch – Il Fosso

Io adoro questo scrittore …..

USCITA PREVISTA META’ OTTOBRE

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Con uno stile asciutto, veloce e schietto Koch mostra, con Il fosso, come un uomo che apparentemente ha avuto tutto, possa rapidamente restare impigliato nelle proprie paure, in una discesa sfrenata verso la disfatta.

Quando Robert Walter, popolare sindaco di Amsterdam già al secondo mandato, vede la moglie Sylvia gettare la testa all’indietro in una risata, mentre sta chiacchierando con uno dei suoi assessori, un tizio insopportabilmente pedante, sospetta subito il peggio. Nonostante un matrimonio lungo e felice, Robert è convinto che Sylvia si stia prendendo gioco di lui e che abbia un amante. Inizia quindi a osservare ogni movimento, ogni cambiamento d’umore e di abitudini della moglie, in un regime di paranoia che cresce di giorno in giorno. Nel frattempo riceve una telefonata dal padre novantacinquenne che vuole lo accompagni, improvvisamente, a scegliere la propria tomba al cimitero. Il desiderio di coinvolgere Robert in questa commissione è il pretesto per una cruciale discussione in cui Robert viene a sapere che entrambi i genitori hanno deciso di optare per il suicidio assistito: il terrore del decadimento fisico definitivo, di dover gravare su Robert e doversi affidare alle sue cure sembrano diventare la prospettiva più preoccupante, perfino della morte. Quando Robert rientra, stordito dalla rapidità con cui gli eventi si susseguono in maniera asettica, riceve un altro colpo basso: una giornalista ha riesumato, in un servizio fotografico degli anni Sessanta, un fotogramma in cui si vedono tre ragazzi picchiare a bastonate un poliziotto durante una manifestazione contro la guerra in Vietnam. L’uomo è rimasto invalido e qualcuno ha fatto trapelare la notizia che il giovane che imbraccia il bastone sia proprio Robert.