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il fiore dell’ apocalisse – luisa colombo

Che mi picciano i romanzi CRIME nei vari sottogeneri gialli, thriller, noir, hard boiled è un fatto assodato. Quelli però che hanno l’investigazione fine a se stessa iniziano, sinceramente, a stufarmi.
Ho bisogno che intorno alla storia giri un idea un motivo per cui meriti raccontarla e anche, dalla mia parte di lettore, di leggerla.

Ecco IL FIORE DELL’ APOCALISSE di LUISA COLOMBO contiene quello che cerco. Intorno alla storia di un “assassino seriale” e di un centro benessere esoterico ci sono delle DONNE … ed è la vita di queste donne che ci viene raccontata, delle loro difficoltà, dei loro sbagli, delle loro ragioni, delle loro preoccupazioni, dei rapporti con i loro uomini che siano compagni, figli, colleghi non importa.

Quasi tutte le recensioni che ho letto parlano di tre donne, dimenticando Giovanna la ricoverata nell’ospedale dove lavora la Dottoressa Damonte.
In quella figura io ci ho trovato/riletto (l’ho fatto io e quindi non è detto che l’autrice l’abbia fatto …. ma ognuno di noi legge quello che è la propria storia e il prossimo vissuto sia di lettori che di persone)
una piccola citazione/omaggio a Frederich Durrenmatt e del suo capolavoro LA PROMESSA il perché non lo dico per non fare spoiler.

Maia Parodi torna a lavorare in questura dopo una gravidanza andata male e viene trasferita alla sezione omicidi. Una donna è appena stata ritrovata morta e l’unico indizio è un medaglione a forma di fiore con quattro petali, di cui uno dipinto di blu, rinvenuto sulla vittima. Le indagini non decollano, ma quando una seconda donna viene uccisa, Maia scopre che le due vittime frequentavano un misterioso centro esoterico e che gli omicidi potrebbero essere collegati alla teoria dei quattro elementi. Altre due persone sono quindi destinate a morire?

LA SOSTANZA del male – luca d’andrea

Ho conosciuto Luca D’Andrea durante una presentazione fatta per i librai Mondadori a Milano. 
Di lui mi piacque subito come si presentò. 
Scrivo thriller, scrivo romanzi che si leggono sotto l’ombrellone d’estate non scrivo romanzi che vinceranno il nobel. Però sono nato e ho vissuto in una terra complicata. L’Alto Adige o Sud Tirol, a seconda da che parte state, e questo non posso dimenticarlo mentre scrivo i miei libri. Una terra piena di bellezze paesaggistiche ma dove ancora esistono le scuole divise a seconda di come ti definisci (italiano o tedesco) e questo non lo posso non raccontare. 

Fatta questa piccola presentazione, in effetti più lunga degli appunti di lettura stessi, passiamo a le mie due righe sul libro.

Un libro dove il personaggio principale, un autore di trasmissioni televisive, per risolvere un caso deve scendere fin nelle viscere della terra, Bletterbach in Sud Tirolo, per risolvere il problema. 
Dovrà contemparenamente scendere nelle viscere del suo essere per ritrovare e risolversi.

Durante la lettura mi sono tornati in mente due libri che ho letto in questi ultimi anni … 

Quando fa riferimento “ALLE LEGGI DEI PADRI” e al modo di risolvere i problemi in una piccola e povera comunità chiusa fra le montagne dolomitiche mi ha riportato alla mente IL VIAGGIO DEGLI INGANNI di Salvatore Niffoi per come appunto descrivela vie i suoi rituali immortali. 

L’altro libro che mi ha fatto venire in mente, ma non racconto il perchè, per evitare di spoilerare (se l’autore vuole lo spiego in privato) è con LA DONNA DELLA LUNA di Matteo Severgnini (ma credo che lui capirà a quale parte del suo libro mi riferisco)

TERZA DI COPERTINA 
Nel 1985 Kurt Schaltzmann, Markus Baumgartner e sua sorella Evi vengono uccisi nel Bletterbach, una gigantesca gola nei cui fossili si può leggere la terribile storia del mondo. I loro cadaveri sono rinvenuti mutilati a tal punto da far dubitare che sia stato un essere umano a compiere un simile scempio. A distanza di trent’anni Jeremiah Salinger, un autore statunitense di documentari che ha sposato una donna del luogo, scopre la vicenda e ne viene risucchiato. Tutti, a Siebenhoch, gli consigliano in modo più o meno minaccioso di lasciar perdere. Anche suo suocero Werner, uno degli uomini che hanno hanno ritrovato i corpi dei tre ragazzi; anche sua moglie Annelise. È come se quel fatto di sangue avesse portato con sé una maledizione. Come se nel Bletterbach si fosse risvegliato qualcosa di spaventoso che si credeva scomparso, qualcosa di antico come la Terra stessa.

LEZIONI DI fIORENTINO PER ASPIRANTI MADRELINGUA

Quando un padre o una madre fiorentina vedranno il sopraggiungere dell’inizio dell anno scolastico verrà nominata una Santa sconosciuta al martirologio cristiano e al Calendario. 
SANTA SUSINA.
Infatti alcuni giorni prima, dell’ inizio dell anno scolastico, il genitore fiorentino inizierà a ripetere un canto propiziatorio, di speranza (per il genitore che finalmente avrà casa libera)

SANTA SUSINA SI TORNA A SCUOLINA.

Lo studente facendo la sua prima cartella guarderà bene se nell astuccio saranno presenti sia le matite che i lapis (che nel parlar comune diventa i’lapisse) e conseguentemente
l’appuntalapisse. 

Si perché a Firenze il LAPIS è quello nero quello che i vecchi bottegai tenevano a cavalcioni dell’orecchio … quelle colorate sono le matite. 

Quando poi lo studente non si presenterà a scuola (senza che i genitori lo sappiano) allora si userà l’espressione FARE FORCA e FORCAIOLO sarà lo studente stesso.

< vecchi ricordi mode on>
Dove vanno, oppure dove andavano gli studenti fiorentini negli anni 70/80, quando facevano forca ? 
ma dove se non a BOBOLI
< vecchi ricordi mode off>

i disertori – micol v. osti

APPUNTI DISORDINATI DI LETTURA
Un bel esordio con un argomento nemmeno tanto semplice da raccontare. Quindi anche coraggiosa la giovane autrice ferrarese.
La storia c’è.
Auguro a Micol di collaborare con un editor che abbia la pazienza e la voglia di farla crescere, di prenderla per mano di tagliare e cucire.
Se questo dovesse accadere credo che la penna della Osti ci riserverà piacevoli letture anche nel futuro.
Le storie ci sono e mi è piaciuto anche il modo e il mondo dove raccontarle.

TERZA DI COPERTINA
Peter Wolf e Atlas Alcott erano solo due ragazzi durante la Grande Guerra. Due giovani in trincee opposte l’una all’altra. È stato un assurdo incidente a fare incontrare i due nemici. Una casualità che li porta a decidere di disertare insieme. Nella bollente e scintillante New York dei ruggenti anni ’20, Peter e Atlas si sono fatti strada come duo di musicisti. Sono imprigionati in quell’intrigo d’illegalità che domina gli anni del proibizionismo. Si esibiscono in uno speakeasy. Vivono nell’albergo di lusso che nasconde il locale e il cui padrone è un boss mafioso. Del resto però il boss Frank De Latini li tiene al sicuro dal loro passato e ben protetti nel suo impero. Non male dopotutto, no? No. Perché ci sono segreti che perfino i due -ormai inseparabili- amici nascondono l’uno all’altro. E si sa… Le bugie hanno le gambe corte. Il primo capitolo della storia di due amici dal rapporto fraterno, incastrati nel conflitto tra polizia e criminalità. Vincere una guerra è difficile. Soprattutto quando non sai da quale delle due parti stare.

ho scritto un capolavoro

Lavorando in libreria mi capita spesso di sentirmi chiedere coma fare a pubblicare un romanzo con MONDADORI. Le indicazioni sono sempre le stesse inviate il manoscritto al responsabile della collana.
Per sapere qual’è il responsabile di collana chiami il centralino a Segrate che le passerà la segreteria …. etc. etc.
Il 99% è ma se lo lascio qui non ci può pensare lei che è Mondadori.

Come vi spiega bene Franco Forte nel video più sotto se vi presentate bene …. avete più possibilità di essere letti.

acido solforico – amelie nothomb

APPUNTI DISORDINATI DI LETTURA
Iniziamo dicendo che il libro esce in Francia nei primi anni zero.
Acido solforico è una satira pungente sulla moda di seguire le avventure di un gruppo di sconosciuto (o quantomeno pseudo-famosi) rinchiusi in una casa.
Il reality del libro si chiama CONCENTRATION ed ripropone una situazione simile a quella dei campi di concentramento tedeschi della II Guerra Mondiale. Non ci sono provini. I personaggi vengono rapiti per le strade a caso (probabilmente).
Breve e scomodo che mette di fronte il lettore alla propria ipocrisia.

AGGIUNTA DEL 2019
Immaginiamo che una rete televisiva decida di creare un reality e di chiamarlo NAUFRAGHI rapendo persone per caso in mezzo alle nostre strade. Alcuni poi verrebbe lasciati sulle coste libiche in mano ad altri (che fungerebbero da aguzzini) a sperare di trovare una barca per tornare a casa. Per poi imbattersi in un Primo Ministro (sempre scelto a caso fra i rapiti) che dovrà decidere se lasciarli in mano agli aguzzini, lasciarli annegare o farli rientrare in italia.

Alla fine è quello che succede nella realtà (Minniti o Salvini poco cambia) e il nostro cinismo ipocrita ci fa vedere questi accadimenti proprio come se fossero un grande show … senza pensare che si sono uomini, donne e bambini che persone la vita.

Un reality show dall’inequivocabile nome Concentramento, basato su regole che ricordano il momento più orribile della storia dell’umanità. Per le strade di Parigi si aggira una troupe televisiva inviata a reclutare i concorrenti, che vengono caricati su vagoni piombati e internati in un campo dove altri interpretano il ruolo di kapò. La vita di tutti si svolge sotto l’occhio vigile delle telecamere e il momento di massima audience arriva quando i telespettatori decidono l’eliminazione-esecuzione dallo show di un concorrente attraverso il televoto. Gli strali della scrittrice da sempre al centro di polemiche colpiscono questa volta, con meno leggerezza ironica e più disgusto, una società in cui la sofferenza diventa spettacolo.

1984 – George orwell

APPUNTI DISORDINATI DI LETTURA
cosa si può aggiungere che non è già stato detto su questo romanzo ? Definire il libro con tre aggettivi come “inquietante”, “da incubo” e “sorprendente” non dovrebbe sorprendere nessuno dei lettori di questo libro. Non si può aggiungere niente. E’ un classico e stop.

TERZA DI COPERTINA:
L’azione si svolge in un futuro prossimo del mondo (l’anno 1984) in cui il potere si concentra in tre immensi superstati: Oceania, Eurasia ed Estasia. Al vertice del potere politico in Oceania c’è il Grande Fratello, onnisciente e infallibile, che nessuno ha visto di persona ma di cui ovunque sono visibili grandi manifesti. Il Ministero della Verità, nel quale lavora il personaggio principale, Smith, ha il compito di censurare libri e giornali non in linea con la politica ufficiale, di alterare la storia e di ridurre le possibilità espressive della lingua. Per quanto sia tenuto sotto controllo da telecamere, Smith comincia a condurre un’esistenza “sovversiva”. Scritto nel 1949, il libro è considerato una delle più lucide rappresentazioni del totalitarismo