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Rosso come una sposa

La storia di una famiglia, una storia anonima, una storia vissuta nel buco del culo del mondo     chiamato Kaltra in Albania. La storia, tutta al femminile, dei cambiamenti di una  paese,
degli sconvolgimenti politici, sociali, sessuali, sociologici.
Racconto, insieme di piccole vite, che si fà emblema universale e summa di tante storie che sarebbero andate perse nella memoria uniformata di questo occidente.

Alta Fedeltà – Nick Horby

l’unico romanzo generazionale che mi sia piaciuto, forse perché scritto da un mio coetaneo (ho qualche, diversi, anno di meno) forse perché parla
in tanti posti di me. C’e’ una pagina stupenda nella quale parla del suo negozio di dischi, dei colleghi, dei clienti, Dopo averla letta normalmente l’ho riletta di nuovo cambiando da dischi a libri …. e cappero parlava di me. 4 Stelle.

Middlesex – Jeffrey Eugenides

L’ho finito di leggere e la sensazione che lascia e’ strana.
E’ un romanzo che parla dei cambiamenti verso il “sesso” e
le sessualità non-regolari durante il 900 negli USA, è un romanzo
che narra l’epopea di una famiglia scampata ad una guerra che trova
rifugio nella terra promessa.
E’ un romanzo che parla della scoperta della sessualità da parte dei giovani americani nel corso dell’ultimo secolo.
E’ un romanzo che parla delle difficoltà di integrazione fra etnie e culture diverse.
Tanta … troppa carne al fuoco a volte soporifero

Kafka sulla spiaggia di Haruki Murakami

Onirico, visionario, spesso assurdo come solo i sogni possono esserlo. Tutti i personaggi sono alla ricerca della loro identità e della identificazione del loro IO.

Un continuo contraltare fra la realtà e il sogno e come ha detto Yeats, che Murakami cita:
Nei sogni iniziano le responsabilità e certamente nei/dai sogni inziano gli scritti di H.Murakami

La Valle dell’Eden – John Steinbeck

Io credo che i libri, i grandi libri sicuramente, ci scelgano decidono loro quando farsi leggere quando e’ il momento giusto. Decidono inoltre se farsi leggere tutto di un fiato e se farsi centellinare se donarsi come un gioco si “son et lumiere” oppure come tante piccole e scoppiettanti esplosioni nell’anima. “La valle dell’Eden” e’ un capolavoro della letteratura contemporanea. 669 pagine nell’edizione Arnoldo Mondadori Editore del 1954 nella collana Medusa. 669 pagine che non pesano e quando arrivi alla fine sei dispiaciuto vorresti che fosse di 670, poi 671 e poi non finire mai.
Affresco della società americana di inizio secolo pieno di continui riferimenti biblici come la storia dei due fratelli Adam e Charles che si ripropone in Caleb e Aron, come un’infinito ripetersi di Abele e Caino. Un gran bel libro. Regaletelo.
Un libro che lascia il segno nell’anima a chi è pronto a farsi rapire dai personaggi, dalla ambientazione, dalla scrittura fluida mai troppo fine a stessa anche nei capitoli dove Steinbeck lascia la narrazione e si lancia in filosofeggiamenti sul bene e sul male.

Sun Tzu, “L’arte della guerra”

La configurazione tattica eccellente, dal punto di vista strategico,
consiste nell’essere privi di configurazione tattica, ossia nella
condizione “senza forma”. Quando si e’ senza forma, neanche gli agenti
segreti piu’ profondi sono in grado di spiarci, ne’ gli uomini piu’
intelligenti di tramare progetti.

Potrebbe essere un idea per gestire alcune situazioni da cui non riesco

a venirne fuori.

Edward Morgan Forster – Monteriano

“Niente affatto. Combatta come se pensasse che noi abbiamo torto.
Oh, a che serve tutto il suo equilibrio di giudizio se non decide
mai con la sua testa? Chiunque l’afferra e le fa fare quello che
vuole. E lei vede dentro di loro e ne ride… ma lo fa. Non basta
avere le idee chiare; io ho la testa confusa e stupida, e non valgo
la quarta parte di lei, ma ho cercato di fare quello che al momento
mi e’ sembrato giusto. E lei… il suo cervello e il suo intuito
sono splendidi. Ma quando vede quello che e’ giusto, e’ troppo indolente
per farlo. Una volta mi disse che saremo giudicati per le nostre
intenzioni, non per quello che abbiamo effettivamente fatto. Mi
e’ sembrata un’osservazione splendida. Ma dobbiamo avere l’intenzione
di fare… non starcene seduti su una sedia con le nostre intenzioni.”
‘Lei e’ meravigliosa!’ egli disse gravemente.”

Tommaso Landolfi – Rien Va

“Quando la bambina M. aborti’, la trovai un giorno che si strizzava
una mammella e contemplava piangendo le poche gocce di latte non
ancora addensato, assai simili alle sue lacrime. E’ atroce e dolce,
ora che ella e’ madre davvero.
Vi e’ forse qualcosa di piu’ ignobile della democrazia? Sarebbe
bello dire perche’, e probabilmente non si farebbe che ripetere
argomenti abusati. Quante cose non si fanno o pensano per debolezza
di spirito! C’e’ perfino caso di attribuire consistenza a cio’ che
manifestamente non consiste ne’ esiste.

La bambina M. verra’ finalmente tra pochi giorni colla bambina
piccina sua figlia (e mia!): la notizia mi ha dapprima riempito
di giubilo, subito dopo di malinconia. Perche’? Bisognerebbe forse
sapere chi e’ M. Riusciro’, qui almeno, a non scegliere le parole?
Finora sembra di si.”