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Quello che ho amato – Siri Hustvedt

APPUNTI DISORDINATI DI UN LETTORE
Un lib9788806180782pro sul mondo, sulla fragilità, sulle scelte e sui drammi e su come questi cambiano/non cambiano il nostro vivere quotidiano. Non leggero ma da
leggere

Nel 1975 lo storico dell’arte Leo Hertzberg scopre un ritratto di donna di unartista sconosciuto. Rintracciato l’autore, Bill Wechsler, intreccia con luiun’amicizia lunga una vita. Le loro due mogli, Erica e Lucille, partorisconolo stesso anno; le famiglie vivono nello stesso edificio a SoHo e trascorronole vacanze insieme. Quando i figli diventano quattro, Bill divorzia da Lucillee sposa Violet, amata in segreto da Leo. Le due coppie, unite dall’amore perl’a
rte e la letteratura condividono più di vent’anni di successi e tragedie.Fino a quando Mark, figlio di Bill e Lucille, scivola nel torbido ambiente deiclub newyorchesi dove si lega a un ambiguo artista specializzato in immaginidi tortura e morte. Un’esplorazione dell’amore, della perdita, del tradimento.

Antenna – Randy Taguchi

“Naomi” doveva essere per forza un nome fittizio, che questa donna
usava soltanto per il suo lavoro. Sarebbe andato bene se avessi chiesto
semplicemente:”C’e’ Naomi per favore?”. Non avevo mai telefonato a un
posto del genere, percio’ ero piuttosto agitato. Mi chiedevo che tipo
di donna potesse mai essere una mistress. Non riuscivo proprio a
immaginare come potesse essere nella realta’ una persona cosi’, di cui
conoscevo qualcosa solo attraverso le immagini stereotipate di film
e video. Il sadomasochismo m’incuriosiva non come comportamento fine
a se stesso, ma soprattutto per il tipo di relazione che implicava.
In poche parole, volevo capire quali erano precisamente il nesso e
il tipo di “comunicazione” esistenti fra individui con tendenze sadiche
e altri con tendenze masochistiche, nonche’ le differenze che c’erano
fra costoro e noialtri. Volevo scoprire quale fosse il senso alla
base di una comunicazione basata sul dolore fisico e mentale.”

Letture Confuse

“Accendo la radio a tutto volume. Le strade sono completamente
vuote e posso andare forte. Arrivo a un semaforo rosso e mi viene
la tentazione di passare lo stesso ma poi mi fermo perche’ vedo un
cartellone pubblicitario che non ricordo di aver mai visto prima e
voglio guardarlo bene. Dice solo <<Sparire Qui>> e anche se probabilmente
e’ soltanto la pubblicita’ di qualche villaggio vacanze, quella scritta
mi fa sballare, cosi’ picchio sull’accelleratore e la macchina schizza
via stridendo oltre il semaforo. Mi metto gli occhiali da sole anche
se fuori e’ ancora quasi buio e continuo a guardare nello specchietto
retrovisore, con la strana sensazione che qualcuno mi stia seguendo.
Arrivo a un altro semaforo e solo allora mi accorgo di aver dimenticato
la sciarpa di Blair; l’ho dimenticata da Griffin”.

(”Au Sable” da “Misfatti. Racconti di trasgressione.” di Joyce Carol
Oates – Tascabili Bompiani – 2007)

Cronache del Rhum – Hunter Thompson

“Come quasi tutti, ero un arrivista, un tarantolato, uno scontento
cronico e spesso e volentieri un attabrighe idiota. Non ero
abbastanza pigro per stare a riflettere, ma credevo che in qualche
modo il mio istinto avesse ragione. A volte condividevo il loro
ottimismo, che alcuni di noi avrebbero fatto carriera, che in fondo
avessimo imboccato la retta via, e che i migliori sarebbero
cartamente arrivati in cima. Allo stesso tempo, provavo l’oscuro
presentimento che la vita che facevamo fosse una causa persa, che
non facessimo altro che recitare, prendendoci per il culo a vicenda
in un’odissea senza senso. Era la tensione tra questi due poli – un
idealismo inquieto da un lato e l’incombere di un destino tragico
dall’altro – che mi dava la carica.”

La casa del sonno – Jonathan Coe

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I personaggi, di questo libro, sono costantemente immersi nel dubbio, nella ricerca di una definizione di sé, nell’esplorazione introspettiva, nell’incertezza.
Il tema profondo del libro è l’identità. I personaggi sono colti in quella fase di incertezza e di transizione che è propria della giovinezza, quando si esplora e si ricerca la propria identità intellettuale, emotiva e sessuale.

TERZA DI COPERTINA

Dopo La famiglia Winshaw, un altro caleidoscopio di invenzioni narrative e un’altra girandola di personaggi ora commoventi ora comici, in un dormiveglia caotico che non conosce riposo. In La casa del sonno si racconta l’avventura di un gruppo di giovani. Da studenti, nei primi anni Ottanta, vivono tutti nella severa Ashdown: Gregory, che studia medicina e ha la mania di spiare il sonno altrui; Veronica, una lesbica volitiva, ultrapoliticizzata e appassionata di teatro; Terry, che dorme quattordici ore al giorno e da sveglio sogna di girare un film che richiederà cinquant’anni di riprese; Robert, romantico studente di lettere, che scrive poesie d’amore per Sarah; e Sarah, appunto, intorno alla quale girano le vicende di tutti gli altri. Dodici anni dopo, Ashdown è diventata una clinica dove si cura la narcolessia e nei sotterranei si svolgono oscuri esperimenti. E’ un autentico “castello dei destini incrociati”, dove si avverano sogni e si dissolvono visioni; dove c’è chi dorme troppo e chi troppo poco, chi ama sognare piuttosto che vivere e chi non vorrebbe perdere un solo minuto di vita nel sonno. E, mentre si interroga ossessivamente sul valore e il significato del sonno, l’eterogenea comunità di studenti, diventata adulta, inciampa nel malessere, nella follia e nelle comiche incongruenze della vita.

Non e’ un paese per vecchi – Cormac McCarthy

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Come sempre c’è chi fa la storia e chi la subisce. I morti alla fine non si contano e a chi resta in questo mondo non rimane che vivere la propria esistenza sapendo che in fondo rappresenta un mistero e che una speranza o una promessa sono necessari per poter continuare.

“Per governare la gente perbene non ci vuole niente. La gente cattiva non si può governare affatto. O almeno a me non risulta che ci sia mai riuscito nessuno”
“C’è una strada che va in California e un’ altra che torna indietro. Ma il modo migliore per andarci sarebbe semplicemente ritrovarsi lì”.



La notte dell’oracolo – Paul Auster

Non ti molla fino alla fine…..
Avvincente il gioco di “scatole cinesi” della storia nella storia, del libro dentro il libro, e l’inestricabile legame tra passato, presente e futuro, tra realtà vissuta, realtà sognata e realtà scritta
Quanto al finale non è molto eclatante ma generalmente è la vita che molto spesso ti riserva epiloghi consueti e facilmente prevedibili.



Sono pronto a partire – Alex Giatti

Trentuno sguardi, partecipi della Storia comune, ricostruiscono una vicenda particolare.
Quella di chi non ha voce in capitolo, rimbalzando tra il caso, l’inerzia, l’interesse altrui.
Tante ragioni quanti sono gli sguardi della propria solitudine, della propria disperazione, di una fiducia possibile e ancora più necessaria.
Fino al finale che azzera tutto.
Ancora una volta.
E’ la storia che ricomincia.
O si può scrivere un nuovo inizio ?

“Nel corso della storia, non soltanto la religione ha prodotto ogni specie di atrocità, ma coloro che le commettevano, erano persuasi di aver fatto il loro dovere. Manifestare la fede significava imprigionare, massacrare, devastare, bruciare gli eretici e gli infedeli, senza alcuna considerazione umana. Qualcuno, addirittura, era persuaso di agire così per amore del prossimo: condannandolo al rogo gli risparmiava le fiamme dell’inferno, la dannazione eterna. È incredibile quante aberrazioni il fanatismo abbia potuto produrre nella mente di alcuni! Dio, ovviamente li ricompenserà. Ma Gli hanno chiesto prima se sia d’accordo che le Sue creature vengano massacrate? È la prima domanda che dovrebbero porsi tutti coloro che, ancora nella nostra epoca, si proclamano combattenti della fede e credono di essere gli strumenti della volontà divina. Dio li ha forse inviati sulla Terra per massacrare i loro simili in Suo nome? ”

Questo libro difficilmente lo troverete nelle librerie stà cercando un editore, qualcuno che abbia voglia di scommettere su questo giovane autore.
Io ho la fortuna di poterlo leggere ed e’ un peccato che non possiate farlo anche voi.
Visto la merda che esce in libreria, un libro fresco intelligente divertente come questo forse non troverà mai posto dugli scaffali delle più grandi
catene nazionali.