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Il calore di un abbraccio – Bobo Rondelli …. per i morti di parigi

Come sto in questo momento
di ansia il cuore mio struggendo
solo nel grande universo.
Penso a luoghi a me lontani
di altre genti, altre nazioni
di anime che stan soffrendo

e da questo non capisco
come l’uomo ancora adesso
possa aggiungere dolore
quando solo ciò che vuole
è il calore di un abbraccio
il calore di un abbraccio.

Penso a luoghi a me lontani
di altre genti, altre nazioni
di anime che stan soffrendo

e da questo non capisco
come l’uomo ancora adesso
nel gran nome del progresso
o perché il suo dio lo vuole
renda un altro uomo cane
e gli tolga anche il suo pane

col calore di un abbraccio..

Natura morta con custodia di S( )x


Nonostante la stanchezza non stacco la spina e non mollo la presa.
Sento il sibilo delle lingue dei serpenti.

Questo dovrebbe non essere un problema mio.

Io dovrei essere sereno, rilassato.
Forse non felice, ma sicuramente
consapevole
che questa è la strada.
Che questo sia il mio percorso.

Spesso non ho saputo resistere e ho dovuto concedere.
Spesso non sono stato forte ed ho dovuto incassare.

Oggi cerco di non cedere e nemmeno di cassare.
Oggi me ne frego.

Me ne frego di te, di voi, di loro e di tutti gli altri.
Esatto hai capito bene

Come nella migliori famiglie io mi fermo al piano superiore.

Quando i miei nervi saranno tesi e la crisi inevitabile,
saprò come scegliere, forse, i miei obiettivi.

Ragionare non significa desistere.
Deferenza non vuol dire deficienza.
Percio’ sentimi bene.

Questa non e’ un’altro lamento
Prendetemi cosi’ o lasciatemi stare.
Perche’ ho le palle piene dei minorati mentali.
Della scarsita’ di sentimenti.

Non esistono più eroi, neanche per un giorno,
ma esistono molti deficienti per tutta una vita.

Nulla e’ in regalo

Nulla è in regalo,

tutto è in prestito.
Sono indebitata fino al collo.
Sarò costretta a pagare per me
con me stessa,
a rendere la vita
in cambio della vita.
E’ così che è stabilito,
il cuore va reso
e il fegato va reso
e ogni singolo dito.
E’ troppo tardi
per impugnare il contratto
Quanto devo
mi sarà tolto con la pelle.
Me ne vado per il mondo
tra una folla di altri debitori.
Su alcuni grava l’obbligo
di pagare le ali.
Altri dovranno, per amore o per forza,
rendere conto delle foglie.
Nella colonna Dare
ogni tessuto che è in noi.
Non un ciglio, non un peduncolo
da conservare per sempre.
L’inventario è preciso,
e a quanto pare
ci toccherà restare con niente.
Non riesco a ricordare
dove, quando e perchè
ho permesso che aprissero
questo conto a mio nome.
La protesta contro di esso
la chiamiamo anima.
E questa è l’unica voce
che manca nell’inventario.

(Wislawa Szymborska)

E’ un cazzo fritto, la vita. (Celine)

Perché da sempre l’attesa è il destino di chi osserva il mondo con la curiosa sensazione di aver toccato il fondo. Senza sapere se sarà il momento della sua fine o di un neo-rinascimento. Non disturbatemi, sono attirato da un brusio che non riesco a penetrare, non è ancora mio.

L’attesa – G. Gaber

Sperando di non aver “aspettato a lungo qualcosa che non c’è, invece di guardare il sole sorgere”
Elisa, Qualcosa che non c’è

Mala tempora currunt

Un fiume in piena.

il fiume dei pensieri tracima e lascia sterpaglia ovunque
non ho voglia di ripulire il letto dei sentimenti

Le jene hanno aggredito e azzannato le mie carni
dividendosi gioiose il pasto

il cuore non ha più voglia di (s)battere
e comunica volontà di eternità

e’ stanco e vorrebbe un pò di pace
di qualcosa che non ricorda