Cronache dal dopobomba – Philip K. Dick

copj13-asp1COMMENTO: Quando uno pensa a P.Dick pensa a Blade Runner e Minority Report poi arriva La svastica sul sole.
Ecco Cronache dal dopobomba non e’ un libro che fà parte di quel filone. Non e’ la fantascienza dei primi due e non e’ una storia ucronica come il terzo.
Scoppia la bomba e la catastrofe ne e’ la conseguenza vengono cancellate città intere, uomini, donne e bambini. Poi ci sono i sopravvissuti. Da questi parte la ricostruzione della nuova società dove la melanconia dell’accaduto si mescola alla “frenetica attività” della ricostruzione etica-morale-fisica.
Bello

TERZA DI COPERTINA:
Che cosa accade dopo la fine del mondo? Cosa avviene quando la Bomba, di cui tutti parlavano dal 1945, viene finalmente lanciata? Apparso nel 1963, questo libro racconta il mondo dopo il lancio dell’ordigno che ha messo in ginocchio l’umanità, cancellando dalla faccia della terra città e popolazioni. I superstiti non sono più uguali a prima, ma rappresentano l’embrione di una stirpe che rappresenta una razza ai suoi albori. L’intero pianeta viene rappresentato da una piccola comunità californiana aggrappata alle onde radio che provengono dallo spazio. Il loro profeta è un’astronauta rimasto bloccato in orbita prima della catastrofe atomica, e che dal cielo trasmette alla terra nastri musicali e pedagogici.

Nodo alle budella – Léo Malet

malet-l_nodo1TERZA DI COPERTINA: Paul Blondel sogna tutte le notti un piccolo uomo grigio. Quella figura è diventata un incubo che lo perseguita incessantemente e gli impedisce di riposare. Per dargli corpo, Blondel rivive le ultime settimane della propria vita. Da quando, truffatore con poca fortuna, ha conosciuto Jeanne, una ragazza bellissima, che lavora in un malfamato bistrot di periferia, e per amore di lei ha fatto il passo più lungo della gamba, aumentando la portata delle proprie truffe, finendo in una banda dedita a furti e rapine. Ma il periodo di relativa tranquillità durerà poco. La scoperta del tradimento di Jeanne e l’ulteriore prova della propria codardia lo sprofonderanno lentamente in un baratro dove il piccolo uomo grigio sarà lì a disturbare i suoi sonni.

COMMENTO: Si respira l’aria dei bassifondi di Parigi e della provincia di inizio secolo. Si sente l’odore delle mescite di periferia. L’ineluttabilità di una vita vissuta ai margini. La voglia di riscatto è presente, ma va a sbattere contro il muro di gomma del destino.  La speranza non abita qui.

Il sole non è per noi – Léo Malet

sole-non-e-per-noiTERZA DI COPERTINA
André Arnal, squattrinato aspirante artista giunto dalla provincia, si fa trascinare dalle tentazioni di Parigi e per quanto aspiri a una vita tranquilla, sarà travolto verso un baratro tanto lirico quanto disperato nonostante il suo desiderio di cambiare vita.
COMMENTO
Al destino non si può sfuggire.
Il sole non è per quelli come Andre.
Il sole non è per noi è un libro CRUDO.
I personaggi anche di questo libro non riusciranno a sollevarsi dalla loro situazione.
Poveri sono nati e poveri moriranno.
Vivendo con la consepevolezza di non potersi riscattare dalla loro condizione.

IL SOLE NON E’ PER ME.

La vita è uno schifo – Leo Malet

vitaschifoTERZA DI COPERTINA Jean Fraiger, anarco-comunista disperatamente innamorato di una donnabellissima e sfuggente, si ritrova a condurre da solo una spietata lottacontro il mondo fino al tragico e struggente epilogo.

COMMENTO: La trasformazione di un “bandito ideologico” in un criminale comune, la non accettazione della morte della madre, l’amore difficile per la donna desiderata. L’impotenza di non riuscire a sentirsi degno di essere amato e accettato e subliminare il tutto attraverso l’uso di un arma.

Solitudine … troppa
Rabbia .. ancora di più
Lieto fine … assente
Speranza … assente

Mentre lo leggevo mi immaginavo Jean Gabin o Yves Montand nel ruolo principale, la periferia parigina, un film in bianco e nero (molto nero) e tanto rosso … rosso sangue

Un negro con un sax – Ferran Torrent

copj13-asp4TERZA DI COPERTINA Hèctor Barrera, ex campione di boxe, fa il cronista in un giornale di Valencia, e in seguito a un articolo si becca una querela da Sandokan, pappone punto sul vivo. Per convincerlo a ritirare la querela inizia un viaggio nel variegato mondo della prostituzione valenciana, tra night di quart’ordine, locali porno frequentati da pensionati e grottesche balere in cui si organizzano lotterie per anziane zitelle con premio in natura. L’indagine segue piste che divergono: quella di un’organizzazione di picchiatori dediti al recupero crediti e quella di una minorenne scomparsa da casa. Ma scava, scava, Barrera comincia a scoprire cose che possono diventare pericolose, e a questo punto non è di troppo una Heckler calibro nove.

COMMENTO: Dopo una serie di libri che non mi erano piaciuti, finalmente qualcosa di gradevole. Un bel libro fresco e piacevole. Ottima, secondo il mio gusto, la descrizione dei personaggi e intrigante la storia.
Il finale poi …. geniale

Il condominio – J.G. Ballard

copj13-asp3TERZA DI COPERTINAUn elegante condominio in una zona residenziale, costruito secondo le più avanzate tecnologie, è in grado di garantire l’isolamento ai suoi residenti ma si dimostrerà incapace di difenderli. Il grattacielo londinese di vetro e cemento, alto quaranta piani e dotato di mille appartamenti, è il teatro della generale ricaduta nella barbarie di un’intera classe sociale emergente. Viene a mancare l’elettricità ed è la fine della civiltà, la metamorfosi da paradiso a inferno, la nascita di clan rivali, il via libera a massacri e violenza. Il condominio, con i piani inferiori destinati alle classi inferiori, e dove via via che si sale in altezza si sale di gerarchia sociale, si trasforma in una prigione per i condomini che, costretti a lottare per sopravvivere, danno libero sfogo a un’incontenibile e primordiale ferocia. “Era trascorso qualche tempo e, seduto sul balcone a mangiare il cane, il dottor Robert Laing rifletteva sui singolari avvenimenti verificatisi in quell’immenso condominio, nei tre mesi precedenti. Ora che tutto era tornato alla normalità, si rendeva conto con sorpresa che non c’era stato un inizio evidente, un momento al di là del quale le loro vite erano entrate in una dimensione chiaramente più sinistra. Con i suoi quaranta piani e le migliaia di appartamenti, il supermarket e le piscine, la banca e la scuola materna – ora in stato di abbandono, per la verità – il grattacielo poteva offrire occasioni di scontro e violenza in abbondanza.”

COMMENTO La violenza come collante sociale. Non mi è piaciuto per niente.

Pietrafredda – Stefano di Marino

copj13-asp2Terza di copertina: In una Parigi livida, notturna, popolata da vecchi sbirri e malavitosi spietati, un uomo è in cerca dell’assassino della sua Lana. Il dolore gli ha indurito il cuore come una pietra fredda e il suo livore sembra inarrestabile. Intanto, per le vie della città, un killer leggendario è già sulle sue tracce. Ambientato nella Parigi delle palestre di boxe e della Banlieue, un noir d’azione e d’atmosfera, imperdibile per chi segue la saga del Professionista come per chi è destinato a seguirla.

Commento: L’Action thriller non e’ il mio genere. L’ho letto per curiosità e perché avevo bisogno di qualcosa di molto leggero. Un romanzo di “genere” contieno tutto quello che gli amanti dei libri di azione si aspettano. Pallottole, uomini duri e puri, belle donne, vendette, poliziotti venduti e poliziotti senza scrupoli.
Ottimo da leggere sotto l’ombrellone.

La donna di scorta – Diego De Silva

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Descrizione del libro

Un uomo sposato e una giovane single s’incrociano su un marciapiede in unamattina di pioggia. Subito s’innamorano. Ma i ruoli di quella che potrebbesembrare una normale relazione fra amanti, s’invertono fin dall’inizio. Livio,antiquario radicato in una solida vita matrimoniale, si trova invischiato inun rapporto privo di gerarchie che la sua normalità non può reggere: Dorina non vuole prendere il posto di sua moglie. Non chiede niente di più di quelloche Livio è disposto a darle, sconvolgendo in questo modo l’assetto ordinatodella vita di lui. Il romanzo mette a nudo un sentimento vero eautosufficiente che non ricatta, non pretende, non ha bisogno di sacrifici,riconoscimenti, ma nel puro desiderio dell’altro trova la sua ragion d’essere.

COMMENTO: Una normale storia di corna (o di adulterio se vogliamo essere politically correct) che nella penna di Da Silva diventa un bella storia.
Ho trovato molta “solitudine” nelle pagne di questo libro.

Ieri – Agotha Kristoff

copj13-aspTERZA PAGINA: Tobias Horvath è un emigrato, ogni suo giorno scorre nella quotidiana lentezzadell’abitudine e della ripetizione di gesti vuoti. Ha trascorso l’infanzianella miseria, all’ombra della madre che era la ladra, la mendicante, laprostituta del paese. Quando, tra i molti che vedeva entrare e uscire di casa,ha scoperto chi era suo padre, Tobias ha preso un lungo coltello e glielo ha affondato nella schiena.

CITAZIONE:

A volte mi domando se vivo per lavorare o se è il lavoro mi fa vivere.

E quale vita ?
Lavoro
Paga miserabile
Solitudine
Yolande
Ci sono migliaia di Yolande nel mondo
Belle e bionde, più o meno stupide
Se ne sceglie una e si fa con lei
Ma le Yolande non colmano la solitudine.

COMMENTO:
Fa male come un calcio sulle palle …
diretto …
freddo …
disperato …
delirante …

un capolavoro

La domatrice – Agatha Christie

copt13-aspFinito.
Bello.
Leggere e’ una droga.  33mo libro letto in questo 2009.

Non sò se continuerò a scrivere cazzate su quello che leggo.
TERZA DI COPERTINA
Petra è un’affascinante città carovaniera della Transgiordania. In questa località il destino ha riunito un eterogeneo gruppo di turisti: un famoso psichiatra francese, una graziosa neolaureata in medicina, un’energica lady membro del Parlamento inglese, una signorina di mezz’età e una numerosa famiglia americana che gravita intorno alla «domatrice», un’onnipotente matrona che ama esercitare il suo potere sui familiari. Quando uno dei membri della comitiva viene ritrovato cadavere, affiora subito il sospetto che si sia trattato di un delitto. L’assassino però ha fatto male i suoi conti. Non ha infatti previsto la presenza di Hercule Poirot, cha anche qeusta volta non si farà sfuggire il colpevole.