Guardami negli occhi – Giovanni Montanaro

9788807032356_0_0_0_75Ho letto tutti i libri di Giovanni Montanaro, ad esclusione di TOMMASO SA LE STELLE, e non sono mai rimasto deluso.  Dopo i primi tre avevo un attimo perso di vista Montanaro. Dopo o poco precedentemente una viaggio ad Amsterdam e la visita al Museo Van Gogh leggo TUTTI I COLORI DEL MONDO .  Adesso Montanaro ci riprova. Non con un pittore, ma con quadro o meglio con la modella di uno dei suoi quadri più famosi-
LA FORNARINA. La narrazione inizia subito dopo la morte di Raffaello ed è GHITA a raccontarci la sua storia .. anzi fa di più … ci svela uno dei misteri che da secoli affascina e incuriosisce il mondo della pittura. Nessuno guardando il quadro ci fa caso. In basso, però, seminascosto si può vedere un anello … un bel anello blu. Come e perché la figlia di un fornaio senese emigrato a Roma porta quel bel anello al dito ?
Margherita ci racconta tutto e lo fa dal Convento di Sant’Apollonia dove si volontariamente segregata dopo la morte di Raffaello.

Voleva dipingere come nessun altro aveva dipinto prima di lui. Voleva fare la vita, e salvarla. E per riuscirci aveva bisogno di me.

Non lasciare la mia mano – Michel Bussi

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APPUNTI DISORDINATI DI LETTURA

Un Bussi minore ?
Non raggiunge i livelli altissimi di Ninfee Nere.
Un giallo pieno di troppe coincidenze al punto da risultare inverosimile,
Spesso troppo prolisso e ridondante. In compenso un buon libro di geografia e di sociologia sulle reunion

TERZA DI COPERTINA
Un omicidio non è un omicidio se non c’è un cadavere, e il cadavere di Liane Bellion non si trova. Eppure ci sono schizzi di sangue nella sua camera d’albergo. Ed è sparito un coltello. E qualcuno giura di aver visto il marito, Martial, spingere un carrello fino al parcheggio con fare sospetto: il cadavere della moglie? È la settimana di Pasqua e l’isola della Réunion, paradiso tropicale francese in mezzo all’Oceano Indiano, pullula di turisti, il che non impedisce alla giovane e ambiziosa comandante della brigata di gendarmeria, Aja Purvi, di affrontare il caso senza riguardi per nessuno. Nelle indagini è coadiuvata dal fido sottotenente Christos Konstantinov, uno strampalato cinquantenne che sull’isola è soprannominato il “profeta”, gran bevitore e fumatore di marijuana nonché fine investigatore. È caccia all’uomo sull’isola intensa, come i francesi chiamano La Réunion: un vulcano di più di duemila metri circondato da deserti di cenere, foreste tropicali e barriere coralline. Come fa un uomo solo, con una bambina di sei anni al seguito, a sgusciare continuamente tra le maglie dello spiegamento di forze più imponente che sia mai stato messo in atto sull’isola? Ma forse c’è lo zampino di una misteriosa dama azzurra con l’ombrello… Ancora una volta Michel Bussi stupisce tutti con un finale che è un colpo di scena del tutto inaspettato.**

Il lago – Banana Yoshimoto

6247790_408187APPUNTI DISORDINATI DI LETTURA
I due protagonisti del libri una ragazza, Chihiro,  30 aspirante pittrice e un giovane, Nakajima, ricercatore di medicina compiono, durante la svolgersi degli avvenimenti narrati nel romanzo, un percorso che li porta da una parte ad una maggiore consapevolezza dell essere VIVI e dell essere innamorati. Insieme fanno un percorso parallelo che li porterà da un passato troppo presente e ingombrante a pensare alla possibilità di realizzare un futuro.

Importanti, alla fine della narrazione,  i due fratelli Mino e Chii che vivono in un luogo surreale … IL LAGO … un luogo fantasma, pieno di fantasmi che richiamano un passato
ancora troppo presente. Personaggi che possono sembrare minori, ma che attraverso la loro presenza/assenza segnano in maniera indelebile la storia di Chihiro e Nakajima

TERZA DI COPERTINA
Chihiro ha perso da poco la madre e sta cercando di rifarsi una vita a Tokyo, lontano dalla cittadina di provincia a cui la legano brutti ricordi. Nakajima è tormentato da un passato misterioso che gli impedisce di vivere fino in fondo i propri sentimenti. Mino e Chii vivono in una casa nei pressi di un lago, un luogo fuori dal tempo e dallo spazio. Il lago è uno dei migliori e più sorprendenti romanzi di Banana Yoshimoto, poetico e inquietante, racconta una storia d’amore inusuale, dove il bisogno di affetto  e comprensione diventano più importanti dei tradizionali cliché di una relazione.

Agenda Letteraria 15 Luglio

1871 nasce a Roma : Ugo Ojetti

È un dimenticato, Ojetti, come in questo Paese lo sono quasi tutti coloro che valgono. Se io dirigessi una scuola di giornalismo, renderei obbligatori per i miei allievi i testi di tre Maestri: Barzini, per il grande reportage; Mussolini (non trasalire!), quello dell’Avanti! e del primo Popolo d’Italia, per l’editoriale politico; e Ojetti, per il ritratto e l’articolo di arte e di cultura. (Indro Montanelli)

Agenda Letteraria 14 Luglio

1916: Nasce a Palermo Natalia Levi Ginzburg

INCIPIT LESSICO FAMIGLIARE
Nella mia casa paterna, quand’ero ragazzina, a tavola, se io o i miei fratelli rovesciavamo il bicchiere sulla tovaglia, o lasciavamo cadere un coltello, la voce di mio padre tuonava: – Non fate malagrazie!
Se inzuppavamo il pane nella salsa, gridava: – Non leccate i piatti! Non fate sbrodeghezzi! non fate potacci!
Sbrodeghezzi e potacci erano, per mio padre, anche i quadri moderni, che non poteva soffrire.
Diceva: – Voialtri non sapete stare a tavola! Non siete gente da portare nei loghi!
E diceva: – Voialtri che fate tanti sbrodeghezzi, se foste a una table d’hôte in Inghilterra, vi manderebbero subito via.

1982: Muore a Lugano Giuseppe Prezzolini

  • L’italiano è un popolo che si fa guidare da imbecilli i quali hanno fama di essere machiavellici, riuscendo così ad aggiungere al danno la beffa, ossia l’insuccesso alla disistima, per il loro paese. Da molti anni il programma degli uomini che fanno la politica estera sembra riassumersi in questo: mani vuote, ma sporche.
  • I veri italiani sono pochissimi. La maggior parte di coloro che si fanno passare per italiani, sono in realtà piemontesi, toscani, veneti, siciliani, abruzzesi, calabresi, pugliesi e via dicendo. Appena fuori d’Italia, l’italiano torna ad essere quello che è: piemontese, toscano veneto ecc. L’italiano sarà un prodotto dell’Italia, mentre l’Italia doveva essere un prodotto degli italiani.
  • La storia d’Italia è la storia di Spagna e di Francia, d’Alemagna e d’Austria, e in fondo, storia d’Europa. Lo sforzo degli storici per creare una storia d’Italia dimostra come si possa spendere molto ingegno per una causa poco ingegnosa, come accade a quei capitani che si fanno valorosamente ammazzare per una causa infame.
  • L’Italiano è di tanto inferiore al giudizio che porta di se stesso di quanto è superiore al giudizio che ne danno gli stranieri. Le sue qualità migliori sono le ignorate e i suoi difetti peggiori sono i pubblicati da tutta la fama.
  • La famiglia è l’unico aggregato sociale solido in Italia. Il comune è l’unico organismo politico sentito in Italia. Tutto il resto è sentimento generico di classi intellettuali, come la patria; o astrattismo burocratico, come la provincia; o mito vago, che nasconde spinte economiche molto ristrette ed egoistiche, come l’internazionale.
  • Tutto è in ritardo in Italia, quando si tratta di iniziare un lavoro. Tutto è in anticipo quando si tratta di smetterlo.
  • Il tempo è la cosa che più abbonda in Italia, visto lo spreco che se ne fa.

 

 

Io, piccola ospite del Fuhrer – Helga Schneider

9669173Interessante documento sugli ultimi periodi dell terzo reich .
Una testimone oculare ci racconta la Berlino degli ultimi giorni.

TERZA DI COPERTINA
È il Natale 1944: la piccola Helga, suo fratello e alcuni “perfetti bambiniariani” sono ospiti per tre giorni nel bunker di Hitler. In una Berlino ormaidistrutta e in fiamme, emerge lo smarrimento e l’inconsapevole leggerezza deibambini in gita nell’epicentro del terremoto. Un racconto bruciante, dove alvalore della testimonianza si aggiunge l’intensità del ricordo d’infanzia.Helga Schneider è nata in Polonia e cresciuta in Germania e in Austria, paesed’origine dei genitori. Vive a Bologna dal 1963 dove ha svolto attività digiornalista. Scrive in italiano ed è autrice di romanzi.

Agenda Letteraria 13 Luglio

1894: nasce a Odessa Isaak Babel scrittore ucraino 

INCIPIT “L’ARMATA A CAVALLO”
Il comdiv n. 6 ha riferito che Novograd-Volynsk è stata presa oggi all’alba. Lo stato maggiore è uscito da Krapivno ed il nostro convoglio, fragorosa retroguardia, s’è disteso sulla massicciata, sull’inalterabile massicciata che va da Brest a Varsavia e che fu costruita da Nicola I sull’ossa dei contadini.

[Isaak Babel’, L’armata a cavallo, traduzione di Renato Poggioli, Einaudi, 2009. ISBN 9788806197278]

1954: Muore a Coyoacan la pittrice messicana Frida Kahlo

  • Dipingo autoritratti perché sono spesso sola, perché sono la persona che conosco meglio. (Prima della pubblicità su Hallmark Channel)
  • Perché studi così tanto? Quale segreto vai cercando? La vita te lo rivelerà presto. Io so già tutto, senza leggere o scrivere. Poco tempo fa, forse solo qualche giorno fa, ero una ragazza che camminava in un mondo di colori, di forme chiare e tangibili. Tutto era misterioso e qualcosa si nascondeva; immaginare la sua natura era per me un gioco. Se tu sapessi com’è terribile raggiungere tutta la conoscenza all’improvviso – come se un lampo illuminasse la terra! Ora vivo in un pianeta di dolore, trasparente come il ghiaccio. È come se avessi imparato tutto in una volta, in pochi secondi. Le mie amiche, le mie compagne si sono fatte donne lentamente. Io sono diventata vecchia in pochi istanti e ora tutto è insipido e piatto. So che dietro non c’è niente; se ci fosse qualcosa lo vedrei… (da Lettera ad Alejandro Gomez Arias – Settembre 1926, in Lettere Appassionate, edizioni Abscondita, Milano, 2002, p. 26)
  • [Diego Rivera] Dipinge abbastanza bene per essere un ragazzino, ma sono io la grande artista.
He does pretty well for a little boy, but it is I who am the big artist. (da Florence Davies, Wife of the Master Mural Painter Gleefully Dabbles in Works of Art, Detroit News, anni ’30 circa[1])

 

BiblioMediaBlog

il blog delle biblioteche pubbliche digitali italiane

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Non c'è nulla di più personale che leggere un libro!

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Chi accumula libri accumula desideri; e chi ha molti desideri è molto giovane, anche a ottant’anni. (Ugo Ojetti)

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Ma dove troverò mai il tempo per non leggere tante cose? (Karl Kraus)

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Ho sempre avuto il sospetto che l'amicizia venga sopravvalutata. come gli studi universitari, la morte o avere il cazzo lungo. noi esseri umani esaltiamo i luoghi comuni per sfuggire alla scarsa originalità della nostra vita. (Trueba)

Gwynto

Aspirante scrittrice, lettrice avida, amante delle parole

Il mio giornale di bordo

Il Vincitore è l'uomo che non ha rinunciato ai propri sogni.

'mypersonalspoonriverblog®

Amore è uno sguardo dentro un altro sguardo che non riesce più a mentire

Recensioni Librarie in Libertà

"[i libri scritti] se ti metti a contarli, smetti di scriverli" (Ernest Hemingway)

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il lavoro debilita l'uomo e la donna

PAROLE LORO

«L'attualità tra virgolette»

Memoria narrante

In un vecchio baule impolverato, nella soffitta della nonna, ho trovato il suo diario di quando era tredicenne, come me adesso...

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