Sono di nuovo “dueruotizzato” … grazie a Lorenzo “I’Nigi” che mi ha prestato la sua Vespa 50 (compresa di fermi 🙂 ).

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Lassù qualcuno mi AMA 2

Vedere un furgone iveco negli specchietti retrovisori che non ha nessuna intenzione di fermarsi, vedere che non ci sono vie di fuga sicure grazie alle auto che provenivano dal Macrolotto. Dover decidere in una frazione di secondo da chi farsi bocciare. Prendo torto o prendo ragione ? (Le possibilita’ di farsi male erano abbastanza Eguali) poi fortunatamente il mio “angelo custode” che ancora non si e’ stancato di vegliare su di me per la terza volta ci mette la parolina bona e …. non so’ come ma riesco ad uscirne tutto intero.

Aveva solo 10 giorni era ancora un cucciolone l’avevo appena finito di
svezzare, speriamo che non soffra di traumi infantili :-))))
Il Dottore degli scuter mi ha promesso che tornera’ come nuovo e con
tanta voglia di pestare l’asfaRto … :-)))))

Lassù qualcuno mi AMA

visto che sono qui a scriverlo sul sito.
visto che stamani non rispettando uno stop mi hanno investito mentre a
bordo dell mio scooter stavo andando verso Pistoia.
visto che la rotonda dove mi stavo immettendo e’ una fra le piu’
trafficate di Prato ed e’ mancato poco che non facessi carambola con
qualche altra macchina.
Sara’ stata la fortuna, il caso, o il mio angelo custode (si
stanchera’ mai ? questa e’ la terza volta che mi salva).
Il mezzo e’ gia’ in officina con danni evidenti (tutto il posteriore,
la sella, il bauletto, ambedue le fiancate e ancora non e’ stato
controllato nient’altro). Io fortunatamente neppure un graffio.

Prime impressioni BEVERLY 200

In mattina visita al Monastero di Monte Senario, purtroppo il monastero era chiuso alle visite … dopo tirata fino al passo della Futa e ridiscesa a Firenze attraverso le Croci di Calenzano. Oggi altri 150 Km ca.
Dopo 5 giorno e circa 600 Km percorsi sono sempre piu’ soddisfatto dell’acquisto fatto, ci si sono dei difetti (chi non né ha ?).
Iniziati lavori per la messa in linea del sito dell’Associazione Sportiva e Culturale SAN GIUSTO CALCIO, il sito sara’ almeno per i primi tempi su hosting WinNT.

Ecco qua le prime impressioni sull BEVERLY 200

GUIDA
Inizio a prendere sempre più la mano con le curve e sul misto veloce e’ un divertimento guidarlo.
Per quanto riguarda invece il misto-lento e in specialmodo le curve secche in salita devo ancora prenderci per bene la mano, ma spero che con la prossima settimana di superare pure queste difficoltà.

CONSUMI
Direi buoni per il momento si assestano sui 25/27 Km/l, si potrebbe fare di meglio togliendo il parabrezza invernale ed il bauletto posteriore.
Con la configurazione NAKED il consumo dovrebbe/potrebbe arrivare a 30/35 Km/l.

TENUTA DI STRADA
Ottima, impossibile spostarlo da binario sul quale si immette, in autostrada non ci si accorge neppure quando si viene sorpassatti da TIR.
Forti e continue folate di vento laterali possono pero’ creare degli scodamenti fastidiosi, ma non pericolosi.

COMODITA’
Non-ostante la posizione non proprio ottimale, avrei preferito poter allungare un po’ di piu’ i piedi, anche dopo lunghe percorrenze non si sente la fatica.

Prime impressioni Beverly 200 (1° parte)

Mattinata mugellana oggi continua il “rodaggio” dello scooter, con un viaggio in Mugello. Il Tour di oggi potremo chiamarlo “Il periplo del Monte Giovi”, dopo una prima parte nel traffico cittadino, dovendo attraversare Firenze, arrivo finalmente alla SS67 (Tosco Romagnola) con direzione Pontassieve.
La prima tappa e’ Londa, dove mi fermo e tento contattare un collega di lavoro in ferie per fare colazione insieme purtroppo il suo cellulare e’ spento e dopo mezzora decido di proseguire, ritorno sui miei passi e supero Dicomano. Poco dopo l’abitato di Vicchio faccio un’altra deviazione per visitare la “Casa natale di Giotto” delusione 🙁 ….. Borgo San Lorenzo, San Piero a Sieve sono i due paesono che incontro in successione. Sbaglio strada e invece di andare in direzione Barberino Mugello prendo per Vaglia, immettendomi cosi’ sulla Via Bolognese in direzione Firenze.
A fine gita il Km supera i 500Km percorsi e quindi sono a circa meta’ del rodaggio. Le impressioni buone avute nei precedenti giorni vengono confermate, comincio ad avere molta piu’ confidenza con l’attegiamento del Beverly in curva e inizio a sbagliare molte meno curve. La velocita’ massima, rilevatori di velocita’ permettendo, che riesco a raggiugiungere e’ di poco superiore ai 90 Km (Martedì per un breve tratto, non piu’ di un centinaio di metri, ho spinto lo scooter fino a 110Km/h).

Ritirato Beverly 200

stamani sono andato a ritirare dal Concessionario il Beverly 200.
Nella giornato di oggi ho percorso i primi 150 Km in un giro “pesca” (*) nei dintorni di Firenze.

La prima cosa che mi e’ saltata all’occhio e’ che la Piaggio ha tolto il pulsante per l’accensione dei fari, inserendo la chiave si accendono automaticamente evitandoc osi’ di ricordarselo .. (un po’ di punti salvati …grazie piaggio)

Sono partito da Firenze ed attraverso la Via Cassia e il Passo dei Pecorai mi sono portato a Greve in Chianti (dove é obbligo degustare un buon vinello nella locale Piazza Da Verrazzano), da Greve attraverso la statale che collega la valdigreve con il valdarno attraverso il Passo del Sugano (mt. 582 circa) sono arrivato a Figline Valdarno per riprendere da li attraverso Pontassieve, Rosano e Bagno a Ripoli il ritorno a Scandicci. Alla fine il contachilomentri segnava 145 Km.

Il primo impatto abituato alle ruote basse della Vespa e’ stato ottimo, maggior stabilita’ e maggior tenuta bilanciate pero’ da una minor manovrabilita’ alle velocita’ da traffico cittadino.
Essendo in rodaggio non ho ancora aperto a manetta, ma ho notato una facilita’ del mezzo a raggiungere la velocita’ di 80 Km/h basta aprire un po’ di gas. Buona la frenata, fortunatamente non ho avuto l’occasione di DOVERLA testare a fondo (escludendo un rilevatore di velocita’ in localita’ LE SIECI (**)).
Dopo aver letto molti dei post non ho fatto altro che annusare per sentire puzzo di benzina, ma per il momento sembra non avere questo difetto, non-ostante nel fare il pieno stamani abbia versato involontariamente alcune gocce fuori dal tappo.

Fra le cose che non mi sono piaciute ad un primo impatto ci sono:
Il fatto che il sottosella non riesca a contenere il mio Nolan Jet,
la non-facile usabilita’ dei comandi della mano Sx le frecce non sempre si attivano al primo tocco cosi’ come non si spengono, troppo basso il comando del clacson e pure troppo basso come volume temo che non sia facile farsi sentire.

Domani ho intenzione di andare a Volterra e San Gimignano via Colle Val d’Elsa …

(*) Dicasi giro pesca quel giro che partendo da A (Firenze) per arrivare a B (Bologna) passa per C (Genova) D (Bolzano) ed E (Venezia).

(**) Notavo che sia in valdigreve e in valdisieve il 99,9% dei rilevatori automatici di velocita’ sono pieni.

Cheers ©

[LIBRO] Il più grande uomo scimmia del Pleistocene – Roy Lewis

il-più-grande-uomo-scimmiaAPPUNTI DISORDINATI DI UN LETTORE CONFUSO
Il racconto ironico, divertente (a tratti pure eccessivo) della evoluzione umana da quadrupedi scimmieschi a homo erectus. Si inizia con la discesa dagli alberi dei nostri antenati per arrivare alle posizioni contrastanti fra lo Zio Vania conservatore che non vorrebbe cambiare niente della sua vita a quella di Edward che invece vuole evolversi scendendo dagli alberi, andando a conquistare le donne di un altro gruppo ….il tutto condito con il classico umorismo briitsh.
Un libro per conoscere, parlare, confrontarsi sull’evoluzione e sul progresso con i vantaggi ed i danni che questo può portare.

TERZA DI COPERTINA

“Il libro che avete fra le mani è uno dei più divertenti degli ultimi cinquecentomila anni” ha scritto Terry Pratchett. E’ vero, tanto tempo è passato, da quando vissero Ernest, il narratore di questo libro, con la sua ingegnosa famiglia, dal padre Edward, che fu senza dubbio “il più grande uomo scimmia del Pleistocene”, a quell’amabile reazionario di zio Vania, che tornava sempre a vivere sugli alberi, a quel viaggiatore incallito dello zio Ian, per non parlare delle ragazze. Un curioso gruppetto, che si trovò, sotto la guida del grande Edward, nella delicata situazione di chi dà all’evoluzione una spinta da cui siamo nati tutti noi. Ragionando con impeccabile acume scientifico, nonché un delizioso humour freddo, Edward e i suoi scoprirono “alcune delle cose più potenti e spaventose su cui la razza umana abbia mai messo le mani: il fuoco, la lancia, il matrimonio e così via”, sempre sulla base di una elementare esigenza: quella di “cucinare senza essere cucinati e mangiare senza essere mangiati”. E naturalmente non mancarono le dispute e i crucci, perché ogni volta si poteva discutere se quelle nuove invenzioni erano davvero buone o cattive, se non rischiavano di sfuggire al controllo e soprattutto se non andavano un po’ troppo contro la natura. Mah…
Pubblicato per la prima volta nel 1960, e poi ripreso più volte sotto vari titoli, questo libro si è fatto strada silenziosamente fra i classici della fantascienza a ritroso. Ma in realtà è un libro inclassificabile: una riflessione romanzesca, acutissima e leggera, su tutta la storia dell’umanità, contrassegnata in ogni dettaglio da quella limpidezza e da quell’ironia che appartengono alla migliore tradizione letteraria e scientifica inglese. Quando Théodore Monod lesse questo libro, segnalò all’autore uno o due errori tecnici, subito aggiungendo “che non importavano un accidente, perché la lettura del libro l’aveva fatto ridere tanto che era caduto da un cammello nel bel mezzo del Sahara”.

[LIBRO] Io Uccido – Giorgio Faletti

imagesTRAMA
Un Dee-Jay di Radio Monte Carlo riceve, durante la sua trasmissione notturna, una telefonata delirante. Uno sconosciuto, dalla voce artefatta, rivela di essere un assassino. Il fatto viene archiviato come uno scherzo di pessimo gusto. Il giorno dopo un pilota di Formula Uno e la sua compagna vengono trovati morti e orrendamente mutilati sulla loro barca.Inizia così una serie di delitti, preceduti ogni volta da una telefonata a Radio Monte Carlo con un indizio “musicale” sulla prossima vittima, e ogni volta sottolineati da una scritta tracciata col sangue, che è nello stesso tempo una firma e una provocazione: Io uccido…Per Frank Ottobre, agente dell’FBI in congedo temporaneo e Nicolas Hulot, commissario della Surete Publique, inizia la caccia a un fantasma inafferrabile. Alle loro spalle una serie di rivelazioni che portano poco per volta a sospettare che, di tutti, il meno colpevole sia forse proprio lui, l’assassino. Di fronte a loro un agghiacciante dato statistico. Non c’è mai stato un serial killer nel Principato di Monaco. Adesso c’è.

PENSIERI SPARSI DI UN LETTORE CONFUSO
Un caso letterario che non si poteva non leggere … scritto bene però lungo, prolissi, continue citazioni di due marchi aziendali (una radio e una macchina). 100/150 pagine in meno e una più accurata descrizione psicologica del Serial Killer avrebbero sicuramente giovato alla leggibilità. Personaggi poco descritti. Alla fine un buon libro (se consideriamo che è un opera prima) ma un esordiente senza il nome di Faletti l’avrebbe visto sugli scaffali delle librerie ?

TIME

La rivista USA Time sta facendo un sondaggio on line tra i suoi lettori per
verificare quale sia il paese che, secondo l’opinione pubblica, costituisce
oggi la più grave minaccia per la pace.
E propone, come ipotesi di risposta, tre paesi (Nord Corea, Iraq e USA).
In questo istante (dopo più di 330.000 risposte) gli USA sono primi con
l’ 82,9 % dei voti. Sono già in testa da soli, ma facciamo il nostro dovere
di alleati e
aiutiamoli a vincere.
PARTECIPATE AL VOTO
Il sito è http://www.time.com/time/europe/gdml/peace2003.html