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### AGGIORNAMENTI ALLUVIONE LIVORNO 2017 ###

 

PER LA CITTADINANZA:
da oggi pomeriggio, oltre alla Ex Caserma, saranno attivi due sportelli informativi BSA anche presso i C.O.C. del palasport (Modigliani Forum – porta a terra) e di via dell’artigianato (sede Pro Civ) per tutte le persone in difficoltà che hanno bisogno di aiuti e beni di prima necessità e per chi vuole offrire aiuti o alloggi.

VOLONTARI:
1. Per chi sta a Livorno
la nostra sede operativa è all’Ex Caserma Occupata di Via Adriana 16. Li troverete i nostri attivi sul campo che daranno tutte le info utili, formeranno squadre di lavoro, forniranno attrezzatura e materiali (ma chi ha cose utili è pregato di portarle: vedere sotto la lista) e indicheranno dove serve aiuto

2. Per chi è Toscano, ma non risiede a Livorno: stiamo organizzando una lista di persone disponibili a partire, secondo necessità. Chi può dare disponibilità compili il form al seguente indirizzo compilando tutti i campi richiesti.

http://bit.ly/2fczRMK

Questa la lista dei materiali utili:
Pale, Vanghe, Zappe, Mazzette, Picconi, Secchi ,Cariole,Guanti da lavoro,Stivali di gomma, Tira acqua. Vi chiediamo gentilmente di non portare vestiario perché qua non ne abbiamo bisogno.

Se qualcuno avesse a disposizioni pompe idrovore a immersione può contattarci o portarle all’ex caserma

3. RACCOLTA FONDI
Per chi vuole aiutare da fuori dalla Toscana, è possibile donare sul nostro conto PayPal

http://bit.ly/2w13Em3

indicando come causale “Alluvione Livorno 2017”. Il ricavato servirà a comprare materiale utile per i lavori di pulizia.

Al fianco del popolo livornese,
uniti siamo tutto, divisi siam canaglia

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Morte a Firenze – Marco Vichi

image_book-php1I MIEI 2 CENTESIMI:Non avevo mai letto niente di Vichi … così senza un motivo reale. Visto che faccio il libraio spesso mi capitano libri in anteprima. Un libro, questo, che mi ha preso. Ci sono diverse letture all’interno di questa storia.
C’e il giallo e la susseguente indagine. Poi c’e altro. C’e Firenze quella dell’alluvione, e c’e via del Campuccio dove mia padre aveva la bottega nel periodo dell’alluvione. C’e’ la Firenze dei “bottegai” che in quei giorni hanno lucrato sulla tragedia. Poi c’e’ quello che mi ha toccato più da vicino, la vita del commissario e la sua
umanità. Poi c’e il finale.
La storia che fà da collante è la storia di uno stupro collettivo in ambienti “al di sopra di ogni sospetto”.
Bordelli si chiede perché durante la resistenza ha ucciso ? Era per creare quest’italia ? Dove esistono ancora
i fanatici del fascismo ? Dove esitono pedofili e violentatori ? Dove gli unici personaggi con un pò di umanità sono una ex-puttana (la rosa), un ex-galeotti (Ennio detto i’botta) e una giovane 25enne incontrato nel fango di S.Niccolò
Quando esce, se accettate il consiglio, leggetevelo.
Per me e’ stata una piacevole sorpresa.
Ultimamente i libri che leggo hanno un un qualcosa di troppo personale che non sò spiegarmi.
In questo libro ci sono passi che mi hanno fatto pensare al tempo che passa e di come ognuno
di noi, non-ostante l’anima e il cuore si ribellino, debba fare i conti con l’ineluttabile passare degli anni.

TERZA DI COPERTINA: Nell’Italia degli anni Sessanta, così diversa eppure così uguale a quella di oggi, Bordelli affronta il caso più difficile della sua carriera.
Firenze, ottobre 1966. Non fa che piovere. Un bambino scompare nel nulla e per lui si teme il peggio, forse un delitto atroce. Dopo giorni di indagini a vuoto, Bordelli individua un piccolo indizio al quale si attacca con tenacia, un indizio che porta a un appartamento. Bisognerebbe perquisirlo, ma nessun magistrato emetterà mai un mandato su elementi così vaghi. E mentre Bordelli prosegue a cercare, chiedere, indagare, accade l’inaspettato: la notte del 4 novembre l’Arno cresce, si ingrossa, va a lambire gli archi di Ponte Vecchio, supera gli argini e la città è travolta dalla furia delle acque. Mentre la città è alle prese con quella inimmaginabile tragedia, il delitto sembra destinato a rimanere impunito, ma la tenacia di Bordelli non viene meno… Sarà un altro caso a riportare il commissario sulla pista giusta: bisogna mettere sotto sorveglianza quattro sospetti, anche se gli indizi sono sempre labili e intorno a lui si infittisce la trama di omertà e mistero che circonda tutta la storia. E quando finalmente il commissario arriva a individuare l’anello debole della catena nel più giovane dei sospettati, un colpo di scena ribalta di nuovo la situazione.