Archivi tag: Anna

Anna – Niccolò Ammaniti

1443772889_www-mondadoristore
Stephen King che si mescola a “Noah” di Fitzek che si mescola al Signore delle Mosche mentre strizza l’occhio a Landsdale ma anche al Giardino di cemento di Mc Ewan. Ma vengono a mente anche film come “The beach”. Non c è scena in questo libro che non rimandi a qualcos’altro di già “visto” o letto e infatti il libro ha un finale aperto. Quello che conta per Amanniti è tratteggiare il legame sanguigno della protagonista con la vita e il fratello. Circondati dalla morte (la Rossa) che colpisce solo dall’adolescenza in poi, Anna e il fratello avanzano in in mondo apocalittico, un po’ come i giovani del Decameron. L’unica cosa che salva l’uomo è restare umano.. E Anna i suoi “tesori” li ghermisce stretti.

TERZA DI COPERTINA
In una Sicilia diventata un’immensa rovina, una tredicenne cocciuta e coraggiosa parte alla ricerca del fratellino rapito. Fra campi arsi e boschi misteriosi, ruderi di centri commerciali e città abbandonate, fra i grandi spazi deserti di un’isola riconquistata dalla natura e selvagge comunità di sopravvissuti, Anna ha come guida il quaderno che le ha lasciato la mamma con le istruzioni per farcela. E giorno dopo giorno scopre che le regole del passato non valgono più, dovrà inventarne di nuove. Una luce che si accende nel buio e allarga il suo raggio per rivelare le incertezze, gli slanci del cuore e la potenza incontrollabile della vita. Perché, come scopre Anna, la «vita non ci appartiene, ci attraversa».

Anna – Niccolò Ammaniti

APPUNTI DISORDINATI DI LETTURA978885842056MED
Non so se sia la verità, ma questo romanzo mi è sembrato una sorta di tributo che Ammaniti ha voluto fare a tutti gli scrittori che ha amato e che lo hanno ispirato. Probabilmente la storia era già pre-esistente, m un po come facevano i gruppi musicali negli anni 70 ad un certo punto delle loro storia usciva il disco dal vivo. Disco che voleva segnare un punto fermo. Ok siamo arrivati qua e la strada che abbiamo fatto è questa e questi sono stati i nostri compagni di viaggio.
Nella mia fantasia di lettore Ammaniti ha fatto questo. Ha preso una storia dove ci sono le sue storie .. la vita, la morte, l’amicizia, la fratellanza, la malattia, la paura, l’assenza e l’innamoramento. Tutte queste cose le ha però raccontante usando oltre al suo metro anche quello di altri grandi scrittori … Chi leggendo Anna non pensa a “Il Signore delle Mosche” di Golding, a “La Strada” di Cormac McCarty, chi leggendo che la PICCIRINEDA (Entita salvifica contro La rossa) dimora nella STANZA 237
non esclama “cappero … precisa la stanza di Shining”.
Il nome ANNA … un nome palindromo che lo si legge nello stesso modo da sinistra a destra, ma anche da destra a sinistra.
Un cerchio come dirci che alla fine per quanti sforzi possiamo fare tutto ritorna da dove è partito

TERZA DI COPERTINAIn una Sicilia diventata un’immensa rovina, una tredicenne cocciuta e coraggiosa parte alla ricerca del fratellino rapito. Fra campi arsi e boschi misteriosi, ruderi di centri commerciali e città abbandonate, fra i grandi spazi deserti di un’isola riconquistata dalla natura e selvagge comunità di sopravvissuti, Anna ha come guida il quaderno che le ha lasciato la mamma con le istruzioni per farcela. E giorno dopo giorno scopre che le regole del passato non valgono piú, dovrà inventarne di nuove. Con Anna Niccolò Ammaniti ha scritto il suo romanzo piú struggente. Una luce che si accende nel buio e allarga il suo raggio per rivelare le incertezze, gli slanci del cuore e la potenza incontrollabile della vita. Perché, come scopre Anna, la «vita non ci appartiene, ci attraversa».

PS: Non è propriamente CAPPERO l’esclamazione che mi è uscita … anche se inizia sempre per C e finisce per O

Nuove Uscite – Settembre 2015

11215836_904938739553836_5583338927668706422_nNICCOLO AMMANITI – ANNA

Anna ha 13 anni ed è la protagonista del nuovo romanzo di Niccolò Ammaniti. Anna narra la storia della bambina e del fratello Astor di otto anni, che si ritrovano a vivere in una Sicilia misteriosa, dove un virus ha sterminato gli adulti e lasciato in vita i ragazzini. Il libro è il frutto del lavoro di cinque anni (al 2010 risale infatti l’ultimo romanzo di Ammaniti, Io e te, senza contare la raccolta di racconti Il momento è delicato del 2012) ed è presentato dalla casa editrice come il più importante della carriera dello scrittore. Per le strade di una regione antica, costellata da tante anime diverse, non c’è più elettricità e i cani selvatici ti inseguono. Attorno i bambini hanno solo cadaveri e oggetti inutili, lasciati nel mondo da chi una vita più non ce l’ha più. Anna e Astor giocano, combattono e hanno in dote solo un piccolo quaderno lasciatogli in eredità dalla mamma con tutte le cose essenziali della vita e soprattutto le istruzioni per riuscire a sopravvivere. Niccolò Ammaniti scrive un romanzo struggente, un omaggio all’esistenza, un miracolo quando tutto sembra perduto. La tredicenne protagonista del romanzo fiuta, come un animale, ogni scorcio di possibilità di sopravvivenza e porta con se, con un’energia vitale travolgente anche il fratellino e il loro cane. Queste tre figure apparentemente disperate e sole al mondo, avvolte da un incredibile alone di romanticismo, percorrono le strade di una Sicilia millenaria e a tratti brutale, dove l’uomo si rivela per quello che è. Il destino è così fragile, sembra dirci Ammaniti in Anna, ma la forza della vita va oltre e passa proprio per quel mistero che è l’infanzia e la giovinezza. Dolce e cocciuta, la ragazzina riuscirà a trovare ancora un’ombra di felicità.

KAZUO ISHIGURO – IL GIGANTE SEPOLTO

Per il suo settimo romanzo Ishiguro torna ai temi a lui da sempre cari – la fallibilità e il ruolo della memoria, la dimensione onirica e 11017220_904937732887270_8394766968304965386_nquella nostalgica dell’esistenza, il dolore della vecchiaia e della perdita – ma lo fa qui scegliendo una forma inedita e quanto mai sorprendente. Il leggendario re Artù è morto ormai da qualche tempo ma la pace che egli ha imposto sulla futura Inghilterra, dilaniata per decenni dalla guerra intestina fra sassoni e britanni, seppure incerta, perdura. Nella dimora buia e angusta di Axl e Beatrice, tuttavia, non vi è pace possibile. La coppia di anziani coniugi britanni è afflitta da un arcano tormento: una sorta di inspiegabile amnesia che priva i due di una storia condivisa. A causarla pare essere una strana nebbia dilagante che, villaggio dopo villaggio, avvolge indistintamente tutte le popolazioni, ammorbandole con i suoi miasmi. Axl e Beatrice ricordano di aver avuto un figlio, ma non sanno più dove si trovi, né che cosa li abbia separati da lui. Non possono indugiare oltre: a dispetto della vecchiaia e dei pericoli devono mettersi in viaggio e scoprire l’origine della nebbia incantata, prima che la memoria di ciò a cui più tengono sia perduta per sempre. Lungo il cammino si uniscono ad altri viandanti – il giovane Edwin, che porta il marchio di un demone, e il valoroso guerriero sassone Wistan, in missione per conto del suo re – e con essi affrontano ogni genere di prodigio: la violenza cieca degli orchi e le insidie di un antico monastero, lo scrutinio di un oscuro barcaiolo e l’aggressione di maligni folletti, il vetusto cavaliere di Artù Galvano e il potente drago Querig. Giungono infine in vista della meta, e qui li attende la prova più grande: saggiare la purezza del proprio cuore.