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Il libro di Sabbia – Jorge Luis Borges

image_book TERZA DI COPERTINA:
È il fantastico il carattere dominante di questi tredici racconti, cui se ne aggiungono altri quattro in appendice mai radunati in un volume, in cui si concentrano i temi e i simboli che a Borges sembrano connaturati. In “L’altro”, Borges settantenne, seduto su una panchina a Cambridge nel 1969, discorre con se stesso ventenne, seduto su quella stessa panchina a Ginevra nel 1918; nel “Libro di sabbia”, il narratore acquista un libro senza principio né fine, composto da un numero infinito di pagine numerate arbitrariamente. Questi racconti rappresentano un ritorno alle atmosfere lucidamente visionarie degli scritti degli anni Quaranta. Ma diversa è la scrittura. Lo stile piano, quasi orale, si congiunge con una trama impossibile.
MICRORECENSIONE:
Non sono un amante della forma racco to, ma alcuni sono veramente formidabili

La letteratura nazista in America – R. Bolaño

c0ab9a12870f9322e71c7cefd58129bb_w600_h_mw_mh_cs_cx_cyDi tutti i libri di Bolano, “La letteratura nazista in America” rappresenta, se così si può dire, la quintessenza della “bolanità”. In apparenza, l’oggetto è sobrio e rassicurante: un panorama degli scrittori filonazisti, di ognuno dei quali si traccia il percorso biografico e si dà conto della produzione; si descrivono perfino alcune opere, nonché i rapporti intercorsi fra di loro, le riviste che li hanno ospitati, le case editrici che li hanno pubblicati, e alla fine del volume figurano un indice dei nomi e una bibliografia. Eppure, quasi subito, ci accorgiamo che qualcosa non funziona: non foss’altro perché almeno un paio risultano morti dopo il 2015. A poco a poco capiamo, in una sorta di vertigine, che nessuno di questi scrittori, poetesse, movimenti letterari, è mai esistito, e che Bolano sta costruendo sotto i nostri occhi un inquietante universo parallelo: del tutto plausibile e del tutto immaginario. E allora che cominciamo a stare al gioco, e ad abbandonarci al flusso inarrestabile di quello che non è solo uno scoppiettante, geniale divertissement letterario, ma soprattutto un susseguirsi di storie aberranti e al contempo esilaranti, e una galleria di mostri, che sono anche uno più comico dell’altro.

APPUNTI DISORDINATI DI LETTURA

geniale, borgesiano, monografie dichiaratamente false, ma filologicamente perfette.

Finzioni – Jorge Luis Borges

Finzioni-Jorge-Luis-BorgesCon sollievo, con umiliazione, con terrore, comprese che era anche lui una parvenza, che un altro stava sognando

Se avete letto Bolano e vi è piaciuto non potete non leggere questo libro. Borges ha sicuramente influenzato il cileno. Se avete letto questo libro e vi è piaciuto leggete Bolano non vi deluderà.Non c’e bisogno di capire tutto quello che Borges racconta, io non l’ho fatto. Mi sono posto di fronte a questi racconti come mi pongo di fronte ad un quadro o ascoltando un opera di musica classica. Mi faccio trasportare dalle emozioni che mi trasmette.
Questo libro come tanti altri di sensazioni me ne hanno trasmesse tante. Questo è quello che mi basta per definirla un gran bella lettura

:Uscito in Argentina nel 1944 e tradotto da Franco Lucentini nel 1955, Finzioni è il libro che ha rivelato Borges in Italia, e che da allora ha acquistato anche da noi la statura di un classico contemporaneo. Diviso in due parti — Il giardino dei sentieri che si biforcano e Artifici — il volume è composto di racconti che di volta in volta sono fantastici, simbolisti, polizieschi, esoterici, tutti volti a creare una sorta di «enciclopedia illusoria» di cui Borges è il magistrale compilatore.