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L’italia è fuori da Russia 2018

E’ passato oramai più di una settimana dalla esclusione dell’Italia dai Mondiali di Calcio in Russia di questa estate. Chi pensa che in fondo è solo calcio e sono 22 idioti che corrono dietro ad una palla, che i problemi veri sono altri …..
Provate a leggervi questo libro

L’ULTIMO RIGORE DI FAROUK
QUI  trovate una recensione fatta qualche tempo fa da me

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Atletico Minaccia Football Club – Marco Marsullo

atletico-minaccia-football-club-1358385081Non confondetelo con hornby

Non c’entra niente, anzi poco.
E’ un bel romanzo sul calcio, su quello giocato più che su quello visto dagli spalti di uno stadio. Di quello amatoriale fatto con pochi soldi, tanta passione e spesso tanta fantasia nel gestire i budget.

TERZA DI COPERTINA
Vanni Cascione ha un’unica fede, il calcio, e un unico dio, José Mourinho. Dopo anni da mister di squadre scalcagnate della provincia campana e con un’infinita collezione di esoneri, è incaricato dal direttore sportivo Lucio Magia, faccendiere dal viso gitano, di allenare l’Atletico Minaccia Football Club. Alla promessa di poter disporre di una rosa di calciatori eccellenti corrisponde però un reclutamento spericolato, tra patteggiamenti, prostitute nigeriane e reduci di reality show. Cascione si ritrova in squadra un attancante schiavo della colite cronica, un mediano clandestino schierabile solo in trasferta perché in casa è piantonato dalla polizia, un portiere cocainomane, uno stopper detto “Trauma” e non per caso, un ex concorrente di Sarabanda e persino un meccanico e un cuoco… Con questa improbabile formazione, vincere il torneo si prospetta complicato. Figuriamoci se ci si mette pure la camorra. Marco Marsullo dà vita a una figura poetica e maldestra di allenatore di provincia, abituato a perdere e ostinato a vincere. E si diverte a giocare con gli stereotipi del nostro Sud liberandoli, finalmente, dalla retorica del lamento consolatorio.

Pensare con i piedi – Osvaldo Soriano

pensare-con-i-piediUn modo diverso di raccontare la storia del proprio paese. Soriano ci racconta l’Argentina, la sua Argentina, in tre diverse raccolte di racconti:
Nella prima attraverso gli occhi di un ragazzo e del difficile rapporto con il padre. Il peronismo e la dittatura di Videla. Nella seconda parte Soriano rievoca con toni giornalistici alcunu momenti della storia argentina e della “rivoluzione” che ha fatto nascere il paese sud-americano.
La terza parte e’, secondo il mio parere, la più spassosa. Prendendo il calcio come metafora di vita e ci narra di strataemmi, furberie e colpi di genio.

TERZA DI COPERTINA:
Nei racconti di questo volume Soriano si aggira in tre mondi dall’apparenza assai distanti tra loro. Nel gruppo di racconti dedicati al calcio come arte dell’intelligenza sono in primo piano la passione dell’autore, alcuni personaggi memorabili, come il figlio di un cow-boy fuorilegge appassionato lettore di Hegel che fa da arbitro in una leggendaria partita tra socialisti e comunisti nella Terra del Fuoco. La sezione intitolata “Nel nome del padre” introduce il lettore alla realtà quotidiana dell’epoca peronista, amara ed esilarante insieme, così come la vede un bambino che, all’ombra dell’orgogliosa figura paterna, si rifugia ogni tanto nel proprio mondo fantastico.

Tutti i colori del calcio

image_bookphpDagli usi cavallereschi della guerra e dei tornei, che ne sono una forma giocosa, il calcio ha mutuato l’aspetto che è intrinseco alla sua natura, di spettacolo a colori, sia nelle forme arcaiche (il calcio storico) sia in quelle moderne nate nella seconda metà dell’Ottocento. Anche la scelta dei colori delle maglie, le “regole” che le governano, non scritte ma statisticamente omogenee, hanno la loro origine nel linguaggio simbolico che regolava la guerra cavalleresca: quello dell’araldica, della quale, sorprendentemente e a sua insaputa, il calcio è l’ultima manifestazione planetaria, ora che i cavalieri si vedono solo nel film. Il volume, attraverso una storia dei colori e del calcio come gioco e istituzione, traccia una mappa dei “colori del calcio”, analizzando i colori sociali di centinaia di squadre e rintracciandone la diversa origine e significato. Un capitolo è dedicato all’araldica calcistica dei logo sociali: il sistema di segni oggi probabilmente più noto universalmente al mondo, che sfata l’opinione comune secondo la quale l’araldica è un passatempo per iniziati, incomprensibile e misterioso.
COMMENTO: Non sono uno studioso di storia medievale, ma leggere di Cavalieri, disfide, tornei, armi e vessilli mi ha incuriosito. Sono un tifoso appassionato di calcio e tutto quello (escluso proGiessi, e trasmissioni domenicali varie) che gravita intorno alla storia di questo sport mi interessa. Il libro e’ bello, interessante, pieno di curiosità e di interesanti spunti per rinfrescare la storia più o meno recente