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Il segreto del voltone – Diego Collaveri

Ieri ho finito.di leggere il libro
IL SEGRETO DEL VOLTONE di Diego Collaveri edito da Frilli.

L’ispettore Botteghi mi è piaciuto di più rispetto alla prexedente prova perché finalmente si lascia andare a a parlare un po di vernacolo.

La cosa che mi è piaciuta di più nellastoria e è il raccontare, all interno della narrazione del caso, una parte della storia della città.

Raccontarne l’anima.
I periodi.che terminano la.pagina 110 e iniziano la 111 li ho riletti diverse volte e mentre li leggevo mi inmaginavo di viverla quella scena.

Due note, non di più prometto, sulla trama.
Siamo nel 1945 livorno viene liberata. I primi ad entrare sono un gruppo di partigiani. Scoprono qualcosa che doveva rimanere segreto. Tanti anni dopo quei fantasmi presentano il conto.

 

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TERZA DI COPERTINA
Livorno. A seguito del ritrovamento del corpo di un crocierista americano nel canale del Voltone, sotto Piazza della Repubblica, il commissario Botteghi e la sua squadra vengono in possesso di un vecchio diario appartenuto a un artificiere dell’esercito di liberazione, di stanza a Livorno per le operazioni di sminamento nel 1945. Poche righe sbiadite alludono al coinvolgimento del militare, con il gruppo di partigiani che per primo era entrato nella città abbandonata, nell’occultare un qualcosa di segreto proprio sotto la piazza dove galleggiava il cadavere. Inizia così un’indagine dove i fantasmi del passato e del presente s’intrecceranno con la storia di quegli uomini, all’ombra di un oscuro patto segreto. Ostacolato dall’Ambasciata Americana, da vecchi spettri fascisti e dagli eredi dei partigiani scomparsi, riuscirà Botteghi a smascherare l’assassino senza svelare un segreto più grande di lui?

Il vento dell’ODIO – Roberto Cotroneo

copj13asp1COMMENTO: Un saggio su come la “guerra civile” in italia non sia terminata con la Republica, ma sia andata avanti fino a tutti gli anni 70/80 e non e’ detto che sia terminata. Cotroneo usa, secondo me, la forma romanzo per rendere questo suo libro più accessibile a tutti. Una lettura verosimile di quello che sia successo in Italia post II° Guerra Mondiale

TERZA COPERTINA: Giulia Moresco e Cristiano Costantini, i protagonisti di questo romanzo, appartengono a quella generazione che visse l’infanzia nell’euforia collettiva dei primi anni Sessanta, in un paese che coltivava l’illusione di avere saldato i conti con il passato. Appartengono a quella generazione che a metà degli anni Settanta decise di entrare in guerra, sconvolgendo la propria e le altrui esistenze. Molti anni dopo, Giulia acquista la casa dove abitava Cristiano – ormai latitante da decenni – e facendo dei lavori di ristrutturazione trova nascosto in un tramezzo uno sconvolgente memoriale che li riguarda entrambi. Riesce a farlo avere a Cristiano, il quale capisce di non avere scampo: deve tornare per affrontare il passato. Un romanzo a due voci in cui i protagonisti ripercorrono le loro vite, le loro scelte, il rapporto forte che li ha legati e contrapposti ai rispettivi padri – uomo del Pci quello di Giulia, uomo di destra quello di Cristiano -, in una dinamica generazionale complessa e dolorosa. Ed entrano, e noi con loro, in quel cono d’ombra che è tanta parte del nostro recente “passato prossimo”: la strategia della tensione, il ruolo dei Servizi deviati, la lotta armata, i tentativi di eversione dei poteri dello Stato, il rapimento e l’assassinio di Aldo Moro. Così, poco alla volta, comprendono anche le colpe dei padri che, come biblica maledizione, sono ricadute sui figli.