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Gente di Dublino – James Joyce

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APPUNTI DISORDINATI DI LETTURA

Joyce è sempre stato uno scrittore al quale non mi ero mai avvicinato per paura.
Paura di non essere in grado di riuscire ad apprezzarlo a pieno.
16 racconti e ti ritrovi davanti alla parabola della vita umana ….
Il senso di ogni racconto è proprio in quel momento nel quale una sensazione, percepita o meno, rivela il cambiamento nel corso della vita del protagonista e di chi vive nelle sue vicinanze.

TERZA DI COPERTINA
Considerati tra i capolavori della letteratura del Novecento, questi quindici racconti – terminati nel 1906 ma pubblicati soltanto nel 1914 perché per la loro audacia e realismo gli editori li rifiutarono – compongono un mosaico unitario che rappresenta le tappe fondamentali della vita umana: l’infanzia, l’adolescenza, la maturità, la vecchiaia, la morte. Fa da cornice a queste vicende la magica capitale d’Irlanda, Dublino, con la sua aria vecchiotta, le birrerie fumose, il vento freddo che spazza le strade, i suoi bizzarri abitanti. Una città che, agli occhi e al cuore di Joyce, è in po’ il precipitato di tutte le città occidentali del nostro secolo.

Tre giorni a Dublino – 3° Giorno

Il terzo e ultimo giorno decidiamo di vedere il Dublin Writers Museum e usciti dall’Hotel invece di incamminarci per O’Connell Bridge ci incamminiamo verso Pharrel Square.
Dopo la visita dove si ripercorre la storia dei più grandi scrittoi e poeti di origine irlandese .. fra i quali Jonathan Swift, Bram Stoker, James Joyce, George Bernard Shaw, W.B. Yeats , Oscar Wild e il meno conosciuto Seamus Heaney.
Ci prendiamo 5 minuti di riposo e di aria nel vicino “Garden of Remembrance”

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Ritornano verso il “Liffey” e lo facciamo passando attraverso la zona commerciale parallela a O’Connell Street. Ci, poi,  dirigiamo verso la Christ Church Cathedral

IMG_20160805_131420 Guardando la foto si ha l’impressione che i muri siano torti. Non è  un impressione.

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Nella cripta è possibile vedere il tesoro della Cattedrale e degli interessanti reperti della Dublino medievale.

Qui terminano i tre giorni dedicati a Dublino …. molto tempo lo abbiamo passato a girovagare a caso per le viuzze del centro, oppure a sedere nei tantissimi e verdissimi parchi.

Tre giorni a Dublino – 2° Giorno

IMG_20160804_1056594 Agosto

Partendo di nuovo da O’Connell Street ci dirigiamo verso l’Ha’Penny Bridge
La meta successiva sarà il Castello di Dublino che visiteremo con una guida che ci permetterà di vedere anche la Cappella Reale e quello che rimane del Castello originale.
(altrimentiimpossibile con ingresso senza guida)
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Consigliata la visita  ai Giardini del Castello
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nelle vicinanze un salto  alla CHESTER BEATTY LIBRARY
 l’interessantissima mostra sulla storia della scrittura e dei libri nel mondo orientale.

e per finire la serata TEMPLE BAR
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Tre giorni a Dublino – 1° Giorno

Mercoledì 3 Agosto

Dopo una colazione in una delle tante caffetterie presenti in O’Connell Street ci avviamo verso l’omonimo ponte. Lo passiamo e ci avviamo verso il Trinity College
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Immancabile la visita al Book of Kells  e alla Biblioteca del Trinity
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Dopo aver terminato la visita e un piccolo riposo sullo splendido prato del campo … si riparte … verso Gratton Street e si passa davanti alla Statua di Molly Malone

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A questo punto abbiamo deciso di puntare verso la National Gallery (che purtroppo in quei giorni era chiusa) … abbiamo deciso quindi di andare a vedere la Casa Natale di Oscar Wilde (anche quella non visitabile perché sede del College Americano a Dublino)
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Statua che è possibile vedere all’interno del parco a Marrion Square.  Se avete bambini consiglio anche un po di divertimento al Giant’ Garden … parco giochi per bambini che prende spunto dalla novella di Oscar Wilde.

La serata si conclude con Musica e birra al Temple Bar

Troppo buoni con le donne – Raymond Queneau

troppo-buoniEsilarante. Surreale.
Perfetto per un film di Quentin Tarantino.
Impossibile non parteggiare per questo manipolo di inconcludenti e inetti rivoluzionari
irlandesi totalmente “rincoglioniti” dall’unica figura femminile del romanzo.
E proprio come nella vita reale sara proprio lei alla fine ad avere la meglio
ed uscire vincitrice.
Il modo di scrivere, raccontare, di Queneau intrappola e sequestra
fra le pagine del libro.

TERZA DI COPERTINA: Il romanzo è stato scritto da Queneau nel 1971, cinque anni prima di morire, quando l’autore aveva già pubblicato le sue opere maggiori di narrativa e i folgoranti saggi letterari. Vi si narra di un gruppo di repubblicani irlandesi che si impegnano, nel fatidico 1916, a occupare un ufficio postale di Dublino. Sono sette buoni diavoli che improvvisano un’azione rivoluzionaria nella più totale sprovvedutezza. Evacuano l’ufficio, fanno secco il suo direttore, e si preparano, perché così vuole l’autore, a vivere ore di inatteso eroismo che dovrebbe venire da un’accanita resistenza alla prevedibile controffensiva inglese. Nei piani abborracciati dei sette prodi, c’è però un evento imprevisto.

Io leggo come mangio: questo non significa solo che ne ho bisogno. Significa soprattutto che entra nelle mie componenti e che le modifica. Non si è gli stessi che si mangi sanguinaccio o caviale; allo stesso modo non si è gli stessi se si è appena letto Kant (Dio ne scampi) o Queneau.
Prétextat Tach