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la dottrina del male – alessandro berselli

APPUNTI DISORDINATI DI LETTURA

Tutti abbiamo letto e conosciamo la storia di Adamo ed Eva.
Sappiamo che fra i tanti alberi e frutti che vivevano nel giardino dell Eden ve ne era uno … l’Albero della conoscenza o l’Albero del bene e del Male.
Dio vieta ad Adamo e Eva di mangiarne i frutti, ma non impedisce di farlo lasciandolo a bella mostra.
Quindi Dio regala ai nostri “nonni” uno dei regali più belli.
LIBERO ARBITRIO
Un arma potente e pericolosa.

Alessandro Berselli in questo romanzo ci racconta, attraverso, la storia di Ivan Cataldo questa potente arma che abbiamo fina dalla nascita.
Delle scelte che ci permette di fare, dei pro e dei contro.
Un romanzo nero, non un romanzo di fantascienza dispotica (ma che ne usa a volte l’ambientazione), che ci mette di fronte a noi stessi e che come tutti i romanzi che ho amato mi lascia DOMANDE e non mi da risposte.

TERZA DI COPERTINA

Ivan Cataldo è uno spin doctor, un guru della comunicazione politica seducente e carismatico, con un matrimonio appagante e un’invidiabile posizione socioeconomica. Le sue certezze professionali e affettive cominciano a sgretolarsi nel momento in cui alla MindFactory, l’agenzia della quale è amministratore delegato, si presenta il portavoce di una misteriosa organizzazione che si dichiara in grado di vincere le elezioni in tutti gli Stati nevralgici, Italia compresa, per creare un nuovo ordine mondiale. Chiamato a seguirne la campagna mediatica, Cataldo è dapprima riluttante ma poi, affascinato dal loro manifesto di partito, decide di accettare l’incarico. Sarà il più grande errore della sua vita. Noir distopico e intimista, La dottrina del male riflette sugli inquietanti scenari di dominio all’orizzonte e ne indaga le ripercussioni psicologiche, domandandosi a quale prezzo siamo disposti a vendere la nostra integrità.

il ladro di anime – sebastian fitzek

Romani 12:19 (versione di re Giacomo)

‘Non fate le vostre vendette, cari miei, ma cedete il posto all’ira di Dio; poiché sta scritto: A me la vendetta; io darò la retribuzione, dice il Signore.’

Per parlare di questo libro non occorrono tante parole, infatti nei miei appunti disordinati di lettura che scrivo sulle copertine dei libri, me ne viene in mente solo una: ANSIA ANSIA ANSIA ANSIA … 

Tra le righe queso libro, ovvero quello he io vi ho letto, è che la vendetta ci rende ciechi e spietati.

TERZA DI COPERTINA:
Tutto accade in una notte, la Vigilia di Natale. In una lussuosa clinica psichiatrica fuori Berlino, mentre la neve scende copiosa rendendo il luogo ancora più isolato, medici e pazienti si rendono conto con orrore che il maniaco che da tempo terrorizza la città, il cosiddetto “Ladro di anime”, si trova all’interno della struttura. Di lui si conoscono soltanto i tremendi effetti provocati da un misterioso trattamento in grado di spezzare la volontà delle sue vittime, riducendole a meri involucri umani, e gli ambigui indovinelli che lascia dietro di sé come macabra firma. L’unica via di salvezza sarà affrontarlo tutti insieme: ma il piccolo gruppo, guidato da Caspar, ricoverato in seguito a un’inspiegabile amnesia che ha cancellato completamente il suo passato, si troverà a far fronte a qualcosa di assolutamente inaspettato e terribile. Mentre il tempo scorre inesorabile nel tentativo di neutralizzare il Ladro di anime, Caspar viene folgorato con sempre maggior frequenza da scene della sua vita precedente, che progressivamente fanno luce sulla sua identità e sulla sua drammatica storia personale, costringendolo a uno sconvolgente viaggio negli abissi più oscuri della propria psiche…

La terapia – sebastian fitzek

A partire da questo Martedì e per i prossimi riproporrò i libri di Sebastian Fitzek già raccontati su questo blog, ma con parole nuove

#appuntidisordinatidilettura 

Leggere questo libro può provocare effetti collaterali come ansia, angoscia, impazienze, sorpresa e curiosità.
Colpi di scene, giochi con la mente, costanti spostamenti nel tempo e nello spazio narrativo creano un atmosfera confusionale (nel senso thrilleroso del termine) per il lettore. Spesso la scrittura può essere definita elementare, ma il modo magistrale con il quale Fitzek tesse la tela (quasi come fosse un ragno)non ti fa né smettere né annoiare.

SINOSSI
Viktor Larenz è uno psichiatra di Berlino, brillante, ricco e reso per di più celebre dalle sue frequenti apparizioni televisive. La sua vita pero va improvvisamente in frantumi quando la figlia dodicenne Josy, affetta da una malattia sconosciuta, scompare senza lasciare traccia durante una visita nello studio del dottore che l’ha in cura. Viktor la cerca ovunque senza mai rassegnarsi, ma tutto ciò arriva a costargli la carriera e il suo stesso matrimonio. Quattro anni dopo, Viktor Larenz si è ritirato in un’isola lontano da tutto e da tutti, quando riceve la visita di Anna Spiegel, una scrittrice di libri per bambini che sostiene che i personaggi che crea possano diventare reali. Uno di essi, in particolare, somiglia in modo impressionante alla piccola Josy e forse porta con sé la risposta a ciò che è accaduto alla bimba di Viktor. Ma chi è davvero Anna Spiegel, e perché sua figlia Charlotte ha gli stessi sintomi di Josy e deve sfuggire a un’identica minaccia