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Gotico Rurale – Eraldo Baldini

Diciotto racconti brevi. Qualcuno bello qualcuno no. Ben scritti anche se non del tutto originali.

Ci sono pezzi del nostro mondo, della nostra anima che a un certo punto, semplicemente, spariscono, vengono rimossi, come se non fossero esistiti mai, e al massimo lasciano nei pensieri una nostalgia remota e incredula. Non si sa perchè, ma succede che si perdano pezzi della propria famiglia. Pezzi di sè

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TERZA DI COPERTINA
Ma che è successo a Eraldo Baldini? Prima faceva soltanto paura, ora fa anche ridere. In effetti tra i registri dell’horror, del noir e del giallo – tutti riassunti assieme ad altro in quella geniale intuizione del “gotico rurale” c’è sempre stata una vena di umorismo, nero, sulfureo e grottesco. Eraldo ci aveva già dato esempi di ironia e anche comicità, ed è un maestro nel suonare e fondere assieme tutti i registri narrativi, per cui in questi racconti, assieme a punte di malinconia e vette di orrore, c’è un umorismo a cui brividi di tensione e di sgomento non impediscono di diventare sfrenato. Ma non lasciatevi ingannare. Anche se adesso fa anche ridere, Eraldo Baldini continua a fare paura.” (Carlo Lucarelli)

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Come il lupo – Eraldo Baldini

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Il libro è il racconto dell’eterna lotta fra il cuore il dovere. L’eterna scelta che ci troviamo ad affrontare quando, nella nostra vita, ci troviamo ad un bivio e dobbiamo per forza, spesso controvoglia, operare una scelta. A volte, capita, che nella vita non ci sia una strada sola … e allora quale scegliere ? quella del cuore (come fa la lupa del romanzo) o quella del dovere ?

Primi anni Cinquanta, una sperduta località nell’Appennino. Nazario, guardiaforestale, ha la passione dei lupi. Li osserva, li studia. Lontano, in città,ha una moglie e una figlia che i medici dichiarano incurabile. Nazario vieneaccolto con gentilezza da una comunità che vive appartata dal mondo, in unavalle. Appartata, ma con un commercio fiorente: il loro vino straordinario,frutto di vigne molto antiche. Per caso, però, la guardia forestale scopre che dietro quelle vigne ci sono riti inquietanti, e segreti orribili che nessuno deve conoscere.

Nebbia e cenere – Eraldo Baldini

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“L’ossessione della solitudine” … con queste poche parole si può riassumere il senso di questa storia. Si potrebbe dire che il finale è scontato e che, forse, Baldini poteva approfondire di più alcuni personaggi … e poi troppo pulp … e poi però bisogna ammettere che se l’Eraldo voleva trasmetterci l’ossessione che si prova quando si è soli e non si riesce a vedere una via d’uscita, quando ci si sente impotenti … beh allora ha centrato
TERZA DI COPERTINA

Bruno Savini vive da single in un paese della provincia emiliana, è laureato in lettere e ha alle spalle velleità artistiche presto fallite e abbandonate. Si mantiene facendo l’autista di scuolabus e ha smesso di aspirare a qualcosa di meglio, perché si porta dietro le cicatrici di troppe difficoltà e delusioni. I suoi amici più fedeli, ormai, sono i bambini che ogni giorno trasporta a scuola. Attraverso le loro personalità, i loro piccoli e grandi drammi, rivive le vicende della propria infanzia. Vive immerso nei ricordi e nel passato, mentre una fitta nebbia avvolge sogni e speranze. Il ricordo di Serena, la ragazza che lo ha lasciato da un anno, lo domina fino a trasformarsi in ossessione. Un’ossessione che diventa presto follia…