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Era il 1951 ……

il Po straripava inondando tutto il Polesine e il Delta. In tutta Italia vennero ospitate molte famiglie con bambini provenienti da quelle zone. Forse tra gli intrepidi abitanti di Gorino, che con il moschetto in mano e un “mene frego” nel cuor e a rischio della propria incolumità hanno valorosamente respinto l’invasione  del loro suol natio da parte di un bellicoso esercito formato da 11 donne, alcune anche in attesa, dicevo forse fra di loro ci sono anche i nipoti, i figli di quelle persone che nel 1951 vennero ospitate in tutta italia.

SI FA PRESTO A DIMENTICARE.

Dobbiamo anche ricordarci e non dimenticare che quello che è successo oggi a GORINO non è un fatto locale, ma potrebbe accadere ovunque (Capalbio lo scorso anno è l’esempio perfetto) ed è la politica qualunquista del NIMBY … Not in my back yard … non nel mio cortile …. ovvero L’atteggiamento nel riconoscere come necessari, o comunque possibili, gli oggetti del contendere ma, contemporaneamente, nel non volerli nel proprio territorio

Sistemi alimentari in voga ….

Inizio subito dicendo: –SONO OMNIVORO.
Mangio carne … sempre meno, ma ne mangio. Se ne è sempre mangiata da quando sono al mondo. Non mi fa piacere che un animale venga ucciso per sfamarmi, ma gli uomini hanno sempre cacciato per alimentarsi, così come hanno sempre coltivato i campi.
Capisco e condivido la scelta ETICA dei vegetariani di non cibarsi di carni per evitare sofferenze agli animali.

Non capisco però le altre scelte alimentari,
non le capisco da un punto di vista
ETICO e MORALE.

Per esempio chi non si ciba di prodotti animali dice che lo fa perché gli animali vengono sfruttati per darci UOVA, LATTE, LANA, FORMAGGI ….dimenticando milioni di persone che vengono sfruttate per raccogliere frutta e verdura

La   risposta che spesso ottengo è che gli uomini possono scegliere, gli animali no. Questa è la parte che capisco e rispetto meno. Cari “alternativi” i frutti, le verdure non crescono sui banchi dei supermercati dove la miseria non fa nemmeno capolino. Credete davvero nella possibilità di scelta degli immigrati ? Quale potevano fare ? Ammazzarsi per pochi spiccioli e sopravvivere in un paese che non li vuole … o morire di fame direttamente nel paese dove sono nati. Ecco la scelta.

Un post sul 25 Aprile

Vi raconto una storiellina divertente:
Stamani, non lavorando, sono rimasto a casa a Ferrara. Ho fatto un po’ di pulizie domestiche e ad un certo punto mi sono ritrovato sul divano in compagnia di un pacchetto di biscotti e tutto l’impiantito bagnato perché avevo dato il cencio (*). Biscotto dopo biscotto inizio a fare un po di briciole sul copridivano . Esco di casa per andare a sbattere il coprivano per liberarlo dalle briciole e mi accorgo di due cose … la prima è che sono in tipico abbigliamento da extracomunitario ovvero pantaloni del toni (**) e torso nudo … la seconda è che di fronte a casa (io vivo a piano strada) ha parcheggiato una ragazza per telefonare.
Mi vede uscire … mi guarda schifata … prendo il copri divano inizio a sbatterlo sulla ringhiera e intono una canzoncina che fa così:
ALLA ALLA
ABDALLALLA
ALLA ALLA
ABDALLALLA

mette in moto e fugge….

(*) dare il cencio per i non fiorentini vuol dire dare l straccio bagnato per terra per lavare l’impiantito

(**) il toni non è il centravanti del Verona ma la tuta sportiva. Perché lo chiamiamo così ? Pare che nel 1945 i soldati americani, di stanza a Firenze, per festeggiare il ritorno a casa dopo la guerra fecero stampare sul loro abbigliamento da riposo la scritta TO NY (TO moto a luogo quindi A–> New York) insomma ce ne torniamo a casa. Questi indumenti furono regalati ai fiorentini che da allora chiamano la tuta da Jogging TONI o TONY