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Maycombe chiama Italia

81UmkuQljyLTERZA DI COPERTINA

In una cittadina del “profondo” Sud degli Stati Uniti l’onesto avvocato Atticus Finch è incaricato della difesa d’ufficio di un “negro” accusato di violenza carnale; riuscirà a dimostrarne l’innocenza, ma l’uomo sarà ugualmente condannato a morte. La vicenda, che è solo l’episodio centrale del romanzo, è raccontata dalla piccola Scout, la figlia di Atticus, un Huckleberry in gonnella, che scandalizza le signore con un linguaggio non proprio ortodosso, testimone e protagonista di fatti che nella loro atrocità e violenza non riescono mai a essere più grandi di lei. Nel suo raccontare lieve e veloce, ironico e pietoso, rivive il mondo dell’infanzia che è un po’ di tutti noi, con i suoi miti, le sue emozioni, le sue scoperte, in pagine di grande rigore stilistico e condotte con bravura eccezionale.

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Stanno tutti nel titolo

Và e metti una sentinella – Harper Lee

IN USCITA IN ITALIA 19 NOVEMBRE 2015

Il romanzo c2afaeeb3-eda2-4c2f-b12f-b93cf2176716he ha generato il celeberrimo Il buio oltre la siepe, scritto da Harper Lee qualche anno prima dell’opera che l’ha resa famosa ma dove incontriamo per la prima volta alcuni degli stessi protagonisti, tra cui l’indomita Scout (Jean Louise Finch) e suo padre, l’avvocato Atticus Finch.
Per la determinazione con cui preserva la sua privacy e per il suo silenzio letterario, Harper Lee appartiene alla stessa stirpe di J.D. Salinger: scrittori che in un’epoca di sovraesposizione mediatica hanno evitato i riflettori e smesso di pubblicare. – Marc Basset, la Repubblica

Ritrovato da poco nella casa natale dell’autrice, il manoscritto è stato dato alle stampe così com’era, senza revisione. Il testo descrive il ritorno di Scout da New York alla nativa Alabama nel bel mezzo delle proteste per i diritti civili dei neri. – Elena Molinari, Avvenire

“Il testo è stato dimenticato per più di sessant’anni e oggi ritrovato in una cassetta di sicurezza dove era stato sbadatamente archiviato come appendice. Siamo stati a Londra a leggere il manoscritto gelosamente custodito dall’agente. Abbiamo trattato i diritti. E oggi siamo felici di annunciare che i lettori italiani potranno leggere a Natale, per la traduzione di Vincenzo Mantovani (grande traduttore di Philip Roth, Saul Bellow e Richard Ford…).Ma perché è un caso editoriale? Senza dubbio perché è da questo “nuovo vecchio romanzo” che ha preso vita una delle opere più celebrate del Novecento americano, Il buio oltre la siepe. Pubblicato per la prima volta nel 1960, To Kill a Mockingbird (questo il titolo originale, alla lettera “uccidere un usignolo”) vince l’anno dopo il premio Pulitzer per la letteratura e nel 1962 ne viene tratto l’omonimo film con Gregory Peck, che ottiene l’Oscar per la sua interpretazione di Atticus Finch.
Nel catalogo Feltrinelli entra in quello stesso anno, perché l’editore tedesco Rohwolt lo consiglia a Giangiacomo Feltrinelli e Giangiacomo decide immediatamente di pubblicarlo in Italia, a dispetto di qualsiasi previsione sullo scarso interesse del pubblico italiano per i temi del libro e per la critica del razzismo. Da allora, quel libro è diventato un insostituibile compagno di strada per l’editore e per i suoi tantissimi lettori, con infinite ristampe e un passaggio del testimone di generazione in generazione per oltre cinquant’anni.” – Dalla presentazione del Direttore editoriale Feltrinelli Gianluca Foglia

Fonte: www.ibs.it