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Finchè morte non ci separi – laura nardi

MICRORECENSIONE
Ottimo intrigo che si svela solo alla fine. Non ci sono Serial Killer, luminol e super investigatori che risolvono tutto in cinque minuti.
Una lettura consigliata a chi piacciono le atmosfere stile Agatha Christie,

TERZA DI COPERTINA
Presso McHollister House, la dimora di campagna di Joseph, l’uomo prepara degli inaspettati inviti per riallacciare ogni rapporto sospeso, con il pretesto di discutere del suo ingente patrimonio. Qualche giorno più tardi, nella villa sopraggiungono la figlia Elizabeth, il fratello Patrick, padre Benjamin Hogan e il dottor Murdock. L’improvvisa morte del padrone di casa scuote l’animo degli ospiti, alimenta tra di loro i sospetti e il caso diventa man mano più intricato perché l’assassino sembra pronto a colpire ancora. Riusciranno Ben Benson e il detective Turner a risolvere il caso?

Tre giorni a Dublino – 1° Giorno

Mercoledì 3 Agosto

Dopo una colazione in una delle tante caffetterie presenti in O’Connell Street ci avviamo verso l’omonimo ponte. Lo passiamo e ci avviamo verso il Trinity College
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Immancabile la visita al Book of Kells  e alla Biblioteca del Trinity
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Dopo aver terminato la visita e un piccolo riposo sullo splendido prato del campo … si riparte … verso Gratton Street e si passa davanti alla Statua di Molly Malone

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A questo punto abbiamo deciso di puntare verso la National Gallery (che purtroppo in quei giorni era chiusa) … abbiamo deciso quindi di andare a vedere la Casa Natale di Oscar Wilde (anche quella non visitabile perché sede del College Americano a Dublino)
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Statua che è possibile vedere all’interno del parco a Marrion Square.  Se avete bambini consiglio anche un po di divertimento al Giant’ Garden … parco giochi per bambini che prende spunto dalla novella di Oscar Wilde.

La serata si conclude con Musica e birra al Temple Bar

Troppo buoni con le donne – Raymond Queneau

troppo-buoniEsilarante. Surreale.
Perfetto per un film di Quentin Tarantino.
Impossibile non parteggiare per questo manipolo di inconcludenti e inetti rivoluzionari
irlandesi totalmente “rincoglioniti” dall’unica figura femminile del romanzo.
E proprio come nella vita reale sara proprio lei alla fine ad avere la meglio
ed uscire vincitrice.
Il modo di scrivere, raccontare, di Queneau intrappola e sequestra
fra le pagine del libro.

TERZA DI COPERTINA: Il romanzo è stato scritto da Queneau nel 1971, cinque anni prima di morire, quando l’autore aveva già pubblicato le sue opere maggiori di narrativa e i folgoranti saggi letterari. Vi si narra di un gruppo di repubblicani irlandesi che si impegnano, nel fatidico 1916, a occupare un ufficio postale di Dublino. Sono sette buoni diavoli che improvvisano un’azione rivoluzionaria nella più totale sprovvedutezza. Evacuano l’ufficio, fanno secco il suo direttore, e si preparano, perché così vuole l’autore, a vivere ore di inatteso eroismo che dovrebbe venire da un’accanita resistenza alla prevedibile controffensiva inglese. Nei piani abborracciati dei sette prodi, c’è però un evento imprevisto.

Io leggo come mangio: questo non significa solo che ne ho bisogno. Significa soprattutto che entra nelle mie componenti e che le modifica. Non si è gli stessi che si mangi sanguinaccio o caviale; allo stesso modo non si è gli stessi se si è appena letto Kant (Dio ne scampi) o Queneau.
Prétextat Tach