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[LIBRO] Il Processo – Franz Kafka

1133Non c’era niente di eroico se anche resisteva, se anche metteva ora in difficoltà i signori, se tentava di gustare l’ultimo barlume della sua vita difendendosi.

MICRO RECENSIONE
«La lettura del Processo, libro saturo di infelicità e di poesia, lascia mutati: più tristi e più consapevoli di prima». Così scrive Primo Levi nella nota finale della sua traduzione del libro di Kafka (Einaudi 1983).
La summa di quello che definiamo Situazione Kafkiana la storia di un evento o di un esperienza che mescola tragedia, grottesco e anche (lasciatemelo dire) ad un lettore degli anni 2000 una sorte di amara comicità.  Una giornata al Ministero dell’Istruzione per cercare notizie su una pratica sepolta chissà dove insieme a altre migliaia.

SINOSSI
Josef K. condannato a morte per una colpa inesistente è vittima del suo tempo.Sostiene interrogatori, cerca avvocati e testimoni soltanto per riuscire agiustificare il suo delitto di “esistere”. Ma come sempre avviene nella prosadi Kafka, la concretezza incisiva delle situazioni produce, su personaggiassolutamente astratti, il dispiegarsi di una tragedia di portata cosmica. Eallora tribunale è il mondo stesso, tutto quello che esiste al di fuori diJosef K. è processo: non resta che attendere l’esecuzione di una condanna daaltri pronunciata.

La metamorfosi – F. Kafka

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La lettura di questo libretto mi ha fatto riaffiorare esperienze che non volevo riportare alla luce.
Le malattie importanti, a volte o meglio spesso anzi sempre, riducono le persone in “enormi insetti”.
Molto spesso i familiari, non-ostante l’amore che portano per il congiunto e non-ostante le attenzioni e le cure che vengono a date, sentono come una liberazione il trapasso del congiunto.

Kafka ha sicuramente scritto un’altro libro, rispetto a quello che io ho letto.

TERZA DI COPERTINA Gregor Samsa, commesso viaggiatore, si sveglia un mattino dopo sogni inquieti e si ritrova trasformato in un enorme insetto. La speranza di recuperare la condizione perduta, i tentativi di adattarsi al nuovo stato, i comportamenti famigliari e sociali, l’oppressione della situazione, lo svanire del tempo sono gli ingredienti con i quali l’autore elabora la trama dell’uomo contemporaneo, un essere condannato al silenzio, alla solitudine e all’insignificanza. Come scrive Luigi Forte nella sua introduzione: «Dietro l’icona dell’insetto si nasconde l’abnegazione del figlio disposto a sacrificarsi, ma soprattutto la sua implacabile denuncia: essere costretto a denigrarsi, rimpicciolirsi, scomparire di fronte al potere illimitato».