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Non lasciarmi – Kazuo Ishiguro

71jyip02lqlAppunti disordinati di lettura
Un gran bel romanzo. Da amante di Phil K. Dick e di Robert Silverberg non poteva non piacermi. La realtà che si mescola ai ricordi e che da questi viene plasmata per rendere la realtà stessa più accettabile. Ci ho trovato anche Kafka nella inquietante mutilazione del cognome che ricorda i travagli di Joseph K. Inquietante il sereno distacco con i quali i ragazzi vanno incontro al loro destino … segnato da altri … immutabile … che riporta alla mente l’olocausto.

Terza di copertina
Kathy, Ruth e Tommy sono cresciuti in un collegio immerso nella campagna della provincia inglese. Sono stati educati amorevolmente, protetti dal mondo esterno e convinti di essere speciali. Ma qual è, di fatto, il motivo per cui sono lì? E cosa li aspetta oltre il muro del collegio? Solo molti anni più tardi, Kathy, ora una donna di trentun anni, si permette di cedere agli appelli della memoria. Quello che segue è la perturbante storia di come Kathy, Ruth e Tommy si avvicinino a poco a poco alla verità della loro infanzia apparentemente felice, e al futuro cui sono destinati. Un romanzo intenso e commovente dall’autore di “Quel che resta del giorno”.

citazioni
Ma in qualche modo, qualcosa deve essere entrato dentro di te. Deve esserti penetrato dentro, perché quando vivi un momento come quello, è come se una parte di te fosse lì, in attesa. Forse da quando avevi appena cinque o sei anni, e sentivi quella specie di sussurro in fondo al cervello che diceva: « Un giorno, forse non molto lontano, imparerai come ci si sente ». Così rimani in attesa, anche se non sai esattamente di cosa, in attesa del momento in cui comprenderai che sei davvero diversa da loro; che là fuori ci sono persone, come Madame, che non ti odiano o ti augurano alcun male, ma che tuttavia rabbrividiscono al solo pensiero di una come te – di come sei venuta al mondo e perché – e che sono terrorizzate all’idea che la tua mano sfiori la loro. La prima volta che cogli l’immagine di te attraverso gli occhi di una persona simile, è una sensazione tremenda. E’ come passare davanti a uno specchio davanti al quale sei passata ogni giorno della tua vita, e che all ’improvviso riflette qualcos’ altro, qualcosa di strano e inquietante.

Nuove Uscite – Settembre 2015

11215836_904938739553836_5583338927668706422_nNICCOLO AMMANITI – ANNA

Anna ha 13 anni ed è la protagonista del nuovo romanzo di Niccolò Ammaniti. Anna narra la storia della bambina e del fratello Astor di otto anni, che si ritrovano a vivere in una Sicilia misteriosa, dove un virus ha sterminato gli adulti e lasciato in vita i ragazzini. Il libro è il frutto del lavoro di cinque anni (al 2010 risale infatti l’ultimo romanzo di Ammaniti, Io e te, senza contare la raccolta di racconti Il momento è delicato del 2012) ed è presentato dalla casa editrice come il più importante della carriera dello scrittore. Per le strade di una regione antica, costellata da tante anime diverse, non c’è più elettricità e i cani selvatici ti inseguono. Attorno i bambini hanno solo cadaveri e oggetti inutili, lasciati nel mondo da chi una vita più non ce l’ha più. Anna e Astor giocano, combattono e hanno in dote solo un piccolo quaderno lasciatogli in eredità dalla mamma con tutte le cose essenziali della vita e soprattutto le istruzioni per riuscire a sopravvivere. Niccolò Ammaniti scrive un romanzo struggente, un omaggio all’esistenza, un miracolo quando tutto sembra perduto. La tredicenne protagonista del romanzo fiuta, come un animale, ogni scorcio di possibilità di sopravvivenza e porta con se, con un’energia vitale travolgente anche il fratellino e il loro cane. Queste tre figure apparentemente disperate e sole al mondo, avvolte da un incredibile alone di romanticismo, percorrono le strade di una Sicilia millenaria e a tratti brutale, dove l’uomo si rivela per quello che è. Il destino è così fragile, sembra dirci Ammaniti in Anna, ma la forza della vita va oltre e passa proprio per quel mistero che è l’infanzia e la giovinezza. Dolce e cocciuta, la ragazzina riuscirà a trovare ancora un’ombra di felicità.

KAZUO ISHIGURO – IL GIGANTE SEPOLTO

Per il suo settimo romanzo Ishiguro torna ai temi a lui da sempre cari – la fallibilità e il ruolo della memoria, la dimensione onirica e 11017220_904937732887270_8394766968304965386_nquella nostalgica dell’esistenza, il dolore della vecchiaia e della perdita – ma lo fa qui scegliendo una forma inedita e quanto mai sorprendente. Il leggendario re Artù è morto ormai da qualche tempo ma la pace che egli ha imposto sulla futura Inghilterra, dilaniata per decenni dalla guerra intestina fra sassoni e britanni, seppure incerta, perdura. Nella dimora buia e angusta di Axl e Beatrice, tuttavia, non vi è pace possibile. La coppia di anziani coniugi britanni è afflitta da un arcano tormento: una sorta di inspiegabile amnesia che priva i due di una storia condivisa. A causarla pare essere una strana nebbia dilagante che, villaggio dopo villaggio, avvolge indistintamente tutte le popolazioni, ammorbandole con i suoi miasmi. Axl e Beatrice ricordano di aver avuto un figlio, ma non sanno più dove si trovi, né che cosa li abbia separati da lui. Non possono indugiare oltre: a dispetto della vecchiaia e dei pericoli devono mettersi in viaggio e scoprire l’origine della nebbia incantata, prima che la memoria di ciò a cui più tengono sia perduta per sempre. Lungo il cammino si uniscono ad altri viandanti – il giovane Edwin, che porta il marchio di un demone, e il valoroso guerriero sassone Wistan, in missione per conto del suo re – e con essi affrontano ogni genere di prodigio: la violenza cieca degli orchi e le insidie di un antico monastero, lo scrutinio di un oscuro barcaiolo e l’aggressione di maligni folletti, il vetusto cavaliere di Artù Galvano e il potente drago Querig. Giungono infine in vista della meta, e qui li attende la prova più grande: saggiare la purezza del proprio cuore.