Requiem Veneziano – Nathan Marchetti

“Ingaggiata dal compositore Marco Tressoldi a nome di Don Pierino Chiesa. L’anziano sacerdote è giunto alla fine dei suoi giorni. Desidera che venga eseguito un Requiem in occasione del proprio funerale.”

Altra avventura del Commissario Fellini in una Venezia inondata dall'”Acqua Alta” (P.S come farai adesso Nathan che il Mose ha iniziato a funzionare ?)
Due o tre cose.
PRIMA: Personalmente non mi ha data fastidio l’uso del dialetto … anzi.
Sono emigrante da 14 anni e mi rendo conto che sia quando penso che quando mi incazzo parto in lingua madre che nel mio caso è il fiorentino stretto.
Mi piace quindi, quando un personaggio si lascia andare a pensieri e esternazioni in dialetto.
SECONDA: Interessante il sottotesto che ho trovato riportato in poche recensioni. Ovvero la consapevolezza che l’importanza del potere “politico” e “finanziario” hanno sulla narrazione degli eventi
TERZO: Che fine farà Fellini ? … e quel personaggio che sembra messo li solo per ingarbugliare le acque e portare fuori rotta Fellini si salverà ?
Avrà un futuro ?


Dentro una gondola viene scoperto il cadavere di una donna. Si chiama Gudrun Kessler ed è una soprano tedesca. Ha quarantadue anni. Chi l’ha uccisa? Perché? Il Superuomo – così si firma l’assassino – prende di mira cantanti liriche e poliziotti. Nonostante la gravità degli eventi, il questore Egisto Badalamenti è interessato a un unico obiettivo: rincorrere l’opinione pubblica. A complicare ulteriormente le cose, ecco un piccante affaire de coeur tra Fellini e… Riuscirà, il nostro commissario, a risolvere il caso? Venezia è protagonista assoluta anche in questo nuovo romanzo di Nathan Marchetti,