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Anversa – Roberto Bolaño

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Anversa è un romanzo che nasce rotto, frammentato, squilibrato.
Anversa è il ritratto di un giovane ventisettenne sudamericano esule in terra spagnola.
Senza permesso di soggiorno, con un lavoro che non lo porterà da nessuna parte.
Anversa è un romanzo pieno della rabbia giovanile di un poeta che non riesce ad uscire.
Anversa è un romanzo commovente. Anversa è un romanzo “solo” per chi ama alla follia Roberto Bolaño.

Come arriva Bolaño a Barcellona. R.B. nasce in Cile, a quindici anni si trasferisce in Messico. Nel 1973 insieme ad alcuni amici decide di tornare in Cile per sostenere il Presidente Allende. Peccato per lui che arrivi in Cile alcuni giorni prima del Colpo di Stato di Augusto Pinochet. Viene imprigionato. Dopo alcuni giorni e grazie ad alcuni ex-compagni di scuola, che nel frattempo di erano arruolati nel esercito golpista, viene liberato. Torna in Messico. Nel 1977 emigra in Spagna dove vive la madre.

Il terzo Reich – Roberto Bolano

image_bookSi respira girando le pagine un aria/sensazione di amarezza di dolore che avvolge contemporaneamente l’interprete principale e l’Hotel dove si svolge la scena.
Hotel che con il passare del tempo pare somigliare sempre di più allqhoverlook Hotel di shininghiana (si dirà così ?) memoria. Se pensate che il romanzo parli di Nazismo vi sbagliate. Terzo Reich è il nome del gioco di ruolo che l’interprete si fa portare in camera appena arriva in albergo.

 

Un romanzetto lumpen – Roberto Bolaño

71ru5nzu9ml«Ormai sono una madre e anche una donna sposata, ma fino a non molto tempo fa ero una delinquente». Così comincia il breve, folgorante racconto dell’adolescenza di Bianca: ancora un personaggio, fra i tanti creati da Bolaño, che difficilmente dimenticheremo. Rimasti orfani dei genitori, Bianca e suo fratello scivolano a poco a poco in un’esistenza di ottusa marginalità, che li porterà a non uscire quasi più dall’appartamento in cui si sono rinchiusi, e dove passano nottate intere a guardare la televisione. A loro si aggregheranno due improbabili soggetti, «il bolognese» e «il libico», con i quali la ragazza dividerà a turno, svogliatamente, il letto – senza quasi sapere are con chi lo sta facendo. Un giorno però entrerà nella loro vita un ex campione mondiale di culturismo, diventato cieco in seguito a un incidente, che tutti chiamano Maciste perché è stato un divo dei film cosiddetti mitologici. Uno che forse ha dei soldi, soldi che si potrebbero scovare e rubare. Con questo strano essere, che la attrae e la respinge al tempo stesso, Bianca vivrà una relazione che, nata sotto il segno della prostituzione e dell’inganno, si trasformerà invece in qualcosa di assai simile a ciò che chiamiamo «una storia d’amore».

APPUNTI DISORDINATI DI LETTURA
Non riesco ad immaginare Vaporidis recitare questa storia

Chiamate telefoniche – Roberto Bolaño

coverI quattordici racconti che compongono questa raccolta apparsa nel 1997, agli esordi della carriera di Roberto Bolaño, distillano già quelle che saranno le ossessioni ricorrenti della sua narrativa e i temi attorno a cui si addensano: la letteratura, la violenza – appena sussurrata o quanto mai tangibile -, l’amore e il sesso. Il lettore vi incontrerà esistenze borderline, apolidi e insane, alla ricerca di un senso o che al senso hanno rinunciato, sballottate dal caso e da un’assurda quotidianità, tra amori infelici, errori evitabili e solitudini. Sono racconti aperti, imprevedibili, che non si esauriscono nella desolante constatazione dell’insensatezza della vita umana, ma giocano con il lettore, spingendolo a cogliere le citazioni occulte, le figure nascoste nella trama dell’ordito, a cercare di comprendere messaggi che risultano indecifrabili in primo luogo ai protagonisti stessi. Come se al fondo di ciascuna di queste storie ci fosse un enigma che sa essere, al tempo stesso, ilare, inquietante e spaventoso.

APPUNTI DISORDINATI DI LETTURA
SENSO DI PRECARIETA’