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Il libro dei teschi – Robert Silverberg

il-libro-dei-teschi  TERZA DI COPERTINA: Dopo aver scoperto nei sotterranei della biblioteca dell’università il criptico manoscritto che dà il titolo al libro, quattro studenti di New York si mettono in viaggio verso il deserto del Nevada alla ricerca della Confraternita dei Teschi, una setta millenaria che la tradizione occulta vuole custodisca gelosamente le chiavi per l’immortalità sin dai tempi di Atlantide. Ha così inizio un’avventura on the road verso l’ignoto, che costringerà i ragazzi a confrontarsi con le loro paure e i loro segreti più profondi. Ognuno di loro dovrà intraprendere un dolorosissimo processo alla scoperta di sé, dopo il quale l’impossibile scelta di chi vince e chi perde sembrerà naturale, se non addirittura inevitabile.

MICRORECENSIONE:
Che certezza hai di poter avere quello che cerchi ?
Ognuno di noi è, in qualche modo, alla ricerca dell’immortalità.
Attraverso la creazione di una nuova vita …
Attraverso la creazione di un opera che rimmarrà nella storia
dell’umanità
Attraverso la fede nelle vita eterna

Come fai ad esserne sicuro ?

Quattro amici, proprio come nella canzone di Paoli sono seduti forse ad un bar, uno di loro racconta di aver trovato un vecchio manoscrito. Una setta segreta che può regalare la via eterna passando attraverso delle prove.
Quattro amici, diversissimi tra loro, si imbarcano in questa avventura per gioco … per passare le vacanze di pasqua.
I quattro diversi modi di vivere l’esperienza attraverso il proprio vissuto e background culturare ci fà entrare dentro la mente dei quattro interpreti

Credi forse di aver ottenuto qualcosa qui ?
Cambia qualcosa ?

Quellen, guarda il passato – Robert Silverberg

quellen Divorato sull’Eurostar Ferrara – Firenze e ritorno.

Quellen si mosse e gli andò incontro

Non mi rimane difficile parlare di questo libro contestualizzandolo nel periodo in cui è stato scritto.
Esce nel 1967 n USA e nel 68 in Italia. Un periodo in cui i movimenti studenteschi e la speranza di un mondo diverso più PIS EN LOV e meno guerre. Un momento dove la SPERANZA di un mondo migliore faceva a cazzotti contro un potere che non voleva e non ha poi alla fine completamente abdicato.

Un libro ambientato nel futuro, quanto poi lo potremo discutere, dove la popolazione vive in società fatta di caste, dove a secondo del livello di casta puoi avere un casa tua o sei costretto a convivere con altri. Una società dall’aspetto perfetto i disoccupati hanno uno stipendio anche se non lavorano, niente e’ proibito, le droghe e il sesso sono liberi e consumabili ovunque.

C’è chi si ribella a questa standardizzazione (una globalizzazione in nuce ?) e ad un società perfetta, ma alienante preferisce tornare nel passato dove almeno la speranza di un futuro migliore ancora esisteva.

Il romanzo contiene poi idee che sono state riprese da altri autori/registi.
Penso ai viaggi nel futuro/passato e alla “imprudenza” di modificare i fatti e qui mi viene in mente tutta la serie di “Ritorno al futuro”.
La società opprimente di 1984 …

Un libro bello e pieno di speranza

C’era del fascino in un mondo così affollato, secondo alcuni