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Sleeping beauties – Stephen & Owen King

Uscita prevista OTTOBRE 2017

Sleeping 21272552_474279769606501_3759060984352620249_nBeauties è ambientato in un futuro prossimo in una cittadina degli Appalachi la cui principale fonte di lavoro è una prigione femminile. E proprio lì avvengono strani fenomeni: quando le donne si addormentano, una sorta di bozzolo le avvolge tutte. E se vengono risvegliate, se il bozzolo che racchiude i loro corpi è scosso o violato, le donne diventano feroci e spaventosamente violente. Nel sonno, invece, si ritrovano tutte altrove… Nel frattempo gli uomini sono abbandonati a loro stessi e ai loro istinti primari. Una donna, però, la misteriosa Evie, è immune alla benedizione – o maledizione – della malattia del sonno. È un’eccezione da studiare scientificamente? O invece è un demone da distruggere?

 

Il divoratore – Lorenza Ghinelli

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APPUNTI DISORDINATI DI LETTURA

Doppia trama che si snoda in due periodi diversi. Il 1986 e il 2006. Nella seconda, Pietro, un bambino autistico bullizzato dai compagni riesce ad ottenere vendetta.
L’insegnante Alice riesce ad far aprire Pietro attraverso i disegni … Dopo la scomparsa di diversi ragazzi Pietro disegna un uomo anziano a sedere su una panchina che guarda la scena. Alice si accorge che quella figura è quella che da bambina la tormentava nei suoi incubi (1986,)

Prende molto da Stephen King. Come in IT il mostro viene creato quasi venti anni prima e si ripresenta a distanza. Mi ha ricordato Carrie per il suo modo.di vendicarsi dei compagni.

TERZA DI COPERTINA

Denny ha solo sette anni, una madre tossica, un padre folle e alcolizzato, dei compagni di scuola che lo maltrattano e lo considerano pazzo. Quando è solo, per vincere il terrore inventa filastrocche inquietanti. Ha un unico amico, che si fa chiamare Uomo dei Sogni: è un vecchio crudele, trasandato, con un bastone in mano. Se qualcuno fa del male a Denny, l’Uomo dei Sogni non perdona. Arriva e vendica. Pietro di anni ne ha quattordici. È un autistico geniale col dono del disegno. Unico testimone oculare delle aberranti sparizioni di alcuni ragazzini, Pietro fa la sola cosa che gli riesce in modo esemplare: disegna ciò che ha visto. E ciò che ha visto è agghiacciante. Nessuno gli crede, nessuno tranne la sua educatrice professionale, Alice: quei disegni le tolgono il sonno e la precipitano nell’incubo, le ricordano qualcosa che molti anni prima aveva cercato di rimuovere… Ma ora il passato ritorna e travolge. E deve essere fermato. Onirico e spietato, “Il Divoratore” non dà scampo al lettore, lo trascina in un sogno angosciante e opprimente, in cui è impossibile distinguere realtà e finzione.

L’incubo di HillHouse – Shirley Jackson

7b6dde19d6b4ec0ba515e529c7d8e668_w240_h_mw_mh_cs_cx_cyUn libro, quello di Shirley jackson, che utilizza la narrativa Horror per parlarci delle paure e del male. Non ci parla, però, del Male e delle Paure esterne, ma di quelle paure che invece
sono dentro di noi e che non riusciamo ad elaborare e superare.
Quattro persone, sconosciute fra di loro, si ritrovano in una casa posseduta dai fantasmi per scoprire se è realta o leggenda metropolitana. Sono quattro,  ma il personaggio
principale, quasi unico, è Eleanor cresciuta in un ambiente dove è stata costretta fin da giovanissima a rinunciare alla  sua femminilità e al contatto con altre persone per poter accudire la madre .. una donna bloccata nella fase puberale. Quando quest’ultima muore Eleanor si  colpevolizza e non riesce ad uscire dal suo incubo. Poi capita che venga invitata a questo esperimento e crede di essere
riuscita a trovare degli amici … una vita normale … un riscatto ai patimenti subiti.
Per farsi accettare Eleanor inizia ad inventarsi una vita diversa,  raccontanto bugie e allo stesso tempo lasciandosi scappare  sempre più spesso cattiverie e gelosie verso i compagni di avventura.
Eleanor piano piano viene esclusa dagli altri e qui inizia il suo rapporto ossessivo con i fantasmi (interni) della casa. Più gli altri la escludo e più HillHouse diventa  il suo rifugio, diventa la madre che la chiama a se. Più Eleanor si distacca dagli altri più HillHouse la bracca. E Hillhouse diventa una madre iperpossessiva che la vuole tutta per se … e
Eleanor cade fra le braccia di questa enorme madre che la accoglie e non la lascia più scappare.

Non vi racconto come finisce il romanzo …. ma
“Nessun fantasma ha mai fatto del male a qualcuno fisicamente. L’unico danno fatto è quello della vittima a se stessa”

 

La Lotteria – Shirley Jackson

cbaffe8573a9a70cef0afabcc972a9cf_w240_h_mw_mh_cs_cx_cyChi ha letto l’incendiaria di Stephen King si è trovato all’inizio questa dedica:
In ricordo di Shirley Jackson, che non ha mai avuto bisogno di alzare la voce.

Quattro racconti brevi, in alcuni casi brevissimi. Quattro idee che piano piano portano il lettore verso un senso di inquietudine e di buio rimanendo all’interno di rituali giornalieri.   la semina per i contadini, una visita del dottore, il giorno delle nozze e una cena fra amiche.

Non voglio raccontare altro per non togliere il gusto della lettura a chi vorrà avvicinarsi a questa scrittrice.

NOS4A2 – Joe Hill

Se invece di10530827_754819201223472_2292300716054017538_n Joe Hill sulla copertina ci fosse stato scritto Stephen King , forse, non avremmo notato la differenza.
Capita spesso che i figli d’arte, almeno nella letteratura, non si allontanino troppo dal genitore guià famoso e spesso ne citano e riprendono i temi cari al padre e/o alla madre. Un libro dove, paradossalmente, il bene e il male assoluti si confrontano. Siamo così sicuri che Manx sia effettivamente il male assoluto ?
Vic è una ragazzina con evidenti problemi familiari che cerca disperatamente una via di fuga da un padre violento e da una madre assillante e molto disponibile al confronto. Vic trova la sua via di fuga grazie ad una bici e in sella a questa vive la estraniazione dalla vita che non la realizza. Vive così tanto in questi suoi sogni che ne rimane intrappolata e parafrasando il sommo poeta di Pavana potremo dire che:
Vic subisce le ingiurie degli anni,
non sa’ distinguere il vero dai sogni,
Victoria non sa, nel suo pensiero,
distinguer nei sogni il falso dal vero…

al punto che Victoria subisce traumi e violenze che le segneranno tutta la vita.
a questo punto il libro lo si può leggere pensando ad un mega horror con finale alla Tarantino. Perché non provare, invece, ad pensare che quelle battaglie invece di essere reali sono nella mente di Victoria ? Ok facciamo un passo indietro.
Charlie Manx il cattivo. Colui che rapisce i bambini, che rapisce Victoria  e che tenta anche di rapire Wayne il figlio di Victoria. Perché li rapisce ? Non è un pedofilo non ha motivazioni sessuali.
Li rapisce solo per dare un senso al libro e costruire un Horror ? Quindi una mera operazione commerciale ?
Io credo di no. Nella “figura negativa” di Manx io, anche se non sono un genitore, ci ho visto rappresentate tutte le paure, gli egoismi, la possessività che un genitore può avere nel vedere un figlio che cresce e che, inevitabilmente, staccherà il cordone ombelicale che lo tiene legato alla famiglia di origine.

BEVANDA CONSIGLIATA: Thè alla Menta
MUSICA DI SOTTOFONDO: Cuong Vu – Come Play with me

Carrie – Stephen King

images  TERZA DI COPERTINA:
Il romanzo racconta la storia di Carrie White, una liceale che vive in una piccola città del Maine con una madre ossessionata dalla religione. Goffa, solitaria, vittima dei tiri mancini dei suoi coetanei, Carrie scopre gradualmente di avere poteri telecinetici, poteri che si erano già manifestati all’età di tre anni, dopo il primo choc della sua vita. Un giorno, l’innocente e beffeggiata Carrie userà il suo potere e sarà ovunque orrore, distruzione e morte.

MICRORECENSIONE: (Finito oggi)
Non mi ha fatto paura per niente, sono stati altri i sentimenti che ho provato nel leggerlo. Ho parteggiato sfrontatamente per Carrie e non ho provato pietà per gli altri. Mi ha ricordato i miei 16 anni.
Quelli di un ragazzino sovrappeso (cicciotto diciamolo) che veniva preso in giro (Ciccio bomba ferroviere, manda il treno con mele …) quante volte avrei voluto avere i poteri per punire chi mi derideva. Quanti non l’hanno mai desiderato? Un viaggio dentro i nostri desideri piu (in)consci ..

Joyland – Stephen King

images  TERZA DI COPERTINA
Estate 1973, Heavens Bay, Carolina del Nord. Devin Jones è uno studente universitario squattrinato e con il cuore a pezzi, perché la sua ragazza lo ha tradito. Per dimenticare lei e guadagnare qualche dollaro, decide di accettare il lavoro in un luna park. Arrivato nel parco divertimenti, viene accolto da un colorito quanto bizzarro gruppo di personaggi: dalla stramba vedova Emmalina Shoplaw, che gli affitta una stanza, ai due coetanei Tom ed Erin, studenti in bolletta come lui e ben presto inseparabili amici; dall’ultranovantenne proprietario del parco al burbero responsabile del Castello del Brivido. Ma Dev scopre anche che il luogo nasconde un terribile segreto: nel Castello, infatti, è rimasto il fantasma di una ragazza uccisa macabramente quattro anni prima. E così, mentre si guadagna il magro stipendio intrattenendo i bambini con il suo costume da mascotte, Devin dovrà anche combattere il male che minaccia Heavens Bay. E difendere la donna della quale nel frattempo si è innamorato.

MICRORECENSIONE
mi ha lasciato un sentimento di nostalgia, lo stesso che mi lascia la visione di “Amici miei”.