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Novella degli scacchi / Paura – Stefan Zweig

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Chi è lo sconosciuto in grado di tenere testa al grande Czentovic, il campione del mondo di scacchi? Dice il vero, quando sostiene di non giocare da più di venti anni? Quale mistero nasconde in realtà quest’enigmatico giocatore? Scritto pochi mesi prima che Zweig si suicidasse nella città brasiliana di Petrópolis, “Novella degli scacchi” è una inquietante favola, “un piccolo contributo – come sostiene con dolorosa ironia il protagonista – a questa nostra epoca cosi grande e soave”. “Fra i due si instaurò di colpo un rapporto diverso; una pericolosa tensione, un odio appassionato. Ormai non erano più due persone che volevano mettere alla prova la propria perizia nel gioco, erano due nemici che avevano giurato di distruggersi a vicenda”

IL MIO SASSO NELLO STAGNO
Raffinata e intelligente metafora della sconfitta della vecchia europa all’avanzare del Nazismo.

PAURA
Irene Wagner, bella viennese della migliore borghesia e moglie di un noto penalista, sta scendendo rapida le scale di una casa non sua dopo aver fatto visita all’amante, un giovane pianista. Ma lì, su un pianerottolo, il fato la attende sotto le spoglie di una sordida ricattatrice. Quella donna sa tutto di lei. E Irene cede, e paga. Ma da quel momento comincia l’incubo: le richieste di denaro aumentano vertiginosamente, e lo sguardo indagatore del marito, l’avvocato Wagner, ormai la atterrisce – certo sospetta qualcosa, forse ha subodorato l’inganno. E quello che le ha fatto notare un giorno, en passant, raccontandole delle sue esperienze professionali è terribilmente vero: spesso il colpevole soffre più per la paura di essere scoperto, per l’ansia di dover nascondere il delitto, che non per il terrore del castigo; la pena, anzi, è catartica. Che fosse un tacito invito alla confessione? Maestro della suspense, Zweig pedina l’adultera, tormentata dalla ricattatrice non meno che da se stessa e divisa fra angoscia e rimorso; ne mette a nudo la psicologia, ne dipinge gli incubi, ne svela le riflessioni, tra passi falsi, decisioni sempre rinviate e scene isteriche all’amante, a torto ritenuto complice della ricattatrice: sino al coup de théâtre finale…

MY 2 cent

Finale prevedibile, ma l’argomento che pone è:
Quanto è lecito incutere terrore nella persona amata e spingerla sull’orlo di una decisione irrecuperabile per riottenerne l’amore ?

Il terzo racconto ancora da leggere.

Tempi Glaciali – Fred Vargas

_tempi-glaciali-1432310862Una caccia ai fantasmi tra demoni e strane leggende. Dai ghiacci d’Islanda alla Rivoluzione francese. Il nuovo caso per il commissario Adamsberg e la piú stravagante armata dell’Anticrimine parigina.

Si è mobilitata tutta l’Anticrimine del tredicesimo arrondissement di Parigi sul caso dei due apparenti suicidi. Il coltissimo capitano Danglard, grande estimatore di vino bianco, l’energica Violette Retancourt, lo specialistica in pesci d’acqua dolce Voisenet. Ma soprattutto lo svagato, irresistibile, «spalatore di nuvole», il commissario Jean-Baptiste Adamsberg. Tutto inizia col ritrovamento di due corpi e la scoperta di uno strano simbolo scarabocchiato accanto a ciascuno di essi. Ma come sempre accade nelle storie di Fred Vargas, questo non è che l’avvio di una avventura che finirà per snodarsi in mezza Europa tra una balzana setta di adepti della Rivoluzione francese e una gita in Islanda finita in tragedia.

APPUNTI DI LETTURA
Avevo scritto alcune cose paragonando il movimento Rivoluzionario Francese di Robespierre ad alcuni movimenti populisti che stanno nascendo in tutta europa. Al fatto che all’estero sono molti gli scrittori che usano la STORIA per raccontare delle storie, cosa che in italia fanno solo i Wu Ming e pochissimi altri …come Loriano Machiavelli con il libro STRAGE.
Avevo scritto …. poi non capisco perché WordPress ha deciso di non salvarlo o forse io non cliccato sul tasto giusto.
Fatto sta che ho perso tutto.