Archivi tag: Tom Knox

Il segreto della Genesi – Tom Knox

come romanzo (la parte thriller)… lasciamo stare
Però mi ha permesso di scoprire queste cose:

41td8zvhf5lLa Sfinge avrebbe la stessa età di Gobekli Tepe?

Pagina Wikipedia degli scavi archeologici

Curiosa e interessante la teoria finale sulla linea evolutiva

TERZA DI COPERTINA
Londra.Efferati delitti scuotono la città, in una scia cge presto si espande fino agli angoli più remoti delle isole britanniche. Scotland Yard brancola nel buio. Ci sono pochi indizi e sembrano puntare verso una tradizione esoterica, sotterranea e potente. Chi c’è dietro quelle esecuzioni rituali? E perchè i fatti di sangue sono sempre accompagnati da strani scavi nelle vicinanze?
Sito archeologico di GOBERLI TEPE, Turchia orientale. Il giornalista Robert Luttrell, inviato sul posto per un incarico di routine, stringe amicizia con il direttore degli scavi, l’archeologo tedesco Franz Breitner. Apprende così che la storia del tempio più antico del mondo, eretto dodocimila anni fa, poi misteriosamente sepolto e infine scoperto per caso in un’area che rappresenta forse la culla della civltà, una sona in cui ancor oggi sopravvivono culti antichissimi…..Ma qualcuno non vuole che gli scavi proseguano, ed è disposto ad uccidere perchè il segreto rimanga nascosto. Un segreto custodito da millenni, eppure sotto gli occhi di tutti, nel libro della Genesi.Fondato su scoperte reali, fino ad oggi poco note, il romanzo è un thriller epico, avventuroso e capace di rivelare…forse più di quanto vorremmo sapere.

La gemella silenziosa – S.K. Tremayne

10-3252bsettembre
Cosa lascia questo libro dopo la lettura ? Un buona sensazione di ansia e di inquietudine.
Non aspettatevi né misteri, né azione .. se li cercate questo libro non è per voi.
L’unico mistero che aleggia, come un fantasma, su tutta la durate del libro è quello dell’inconscio e del suo funzionamento.

TERZA DI COPERTINA
A Sarah piace il silenzio assoluto della sera che avvolge l’isola di Skye. Le piace muoversi piano nella penombra e accarezzare delicatamente i biondi capelli della sua bambina di sette anni, Kirstie, che si è appena addormentata. Mentre osserva le sue manine che stringono il cuscino, Sarah ripensa a quando quelle mani si stringevano a quelle, identiche, della sorella gemella Lydia. Niente le distingueva: stesse lentiggini, stessi occhi azzurro ghiaccio, stesso sorriso giocoso. Ma, un anno prima, Lydia è morta improvvisamente e ha lasciato un vuoto così grande che ha costretto Sarah e la sua famiglia a fuggire da tutto e da tutti su quell’isola spersa nel mare di Scozia. Lì, tra scogliere impervie e cieli immensi, Sarah sente che lei, la bambina e suo marito Angus potranno forse ritrovare la serenità. Eppure, mentre si avvicina l’inverno, Kirstie è sempre più strana. Diventa silenziosa, riflessiva, improvvisamente interessata a cose che prima non amava. Sempre più simile a Lydia, la gemella scomparsa. Quando un giorno si scatena una violenta tempesta, Sarah e Kirstie rimangono isolate. Nel buio, col solo mugghiare del vento ad ascoltarle, Kirstie alza gli occhi e sussurra: «Mamma, perché continui a chiamarmi Kirstie? Io sono Lydia. Kirstie è morta, non io». Sarah è devastata e il tarlo dell’errore comincia a torturarle l’anima.