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La carne, l’acciaio e il vapore – Valerio Amidei

cop_la carne, l'acciaio e il vapore.inddAPPUNTI DISORDINATI DI LETTURA

Primo volume di una serie chiamata “L’ingranaggio”. Acquistato al Labronicon di questo ultimo settembre 2016 …. con dedica.
Impossibile raccontare la trama per il pericolo di spoilerare, quindi dovete accontentarvi della terza di copertina. Progetto interessante che si pone a metà strada fra i generi steampunk ucronico e un romanzo distopico. Una Firenze del futuro che tenta di vivere dopo la grande ecatombe e un mondo che sta andando lentamente alla deriva.

TERZA DI COPERTINA
Seconda metà del XXI secolo. Abbattimento delle nascite. Impennata della mortalità. Popolazione mondiale inferiore a duecento milioni di individui, raccolti in piccole comunità completamente isolate. Il crollo tecnologico e la carenza di forza lavoro hanno infranto l’ultimo tabù: rianimare i cadaveri per farne degli automi. Una Firenze steampunk, postapocalittica, dalle tinte horror. Meccanica di precisione, marchingegni a vapore, morti rianimati. Un mondo nuovamente vasto, misterioso e oscuro. “La carne, l’acciaio e il vapore” è una raccolta di racconti attraverso cui scorre un romanzo. Storie intrecciate si inseguono fra i diversi titoli, delineando un mondo andato meravigliosamente alla deriva.

Cronache dal dopobomba – Philip K. Dick

copj13-asp1COMMENTO: Quando uno pensa a P.Dick pensa a Blade Runner e Minority Report poi arriva La svastica sul sole.
Ecco Cronache dal dopobomba non e’ un libro che fà parte di quel filone. Non e’ la fantascienza dei primi due e non e’ una storia ucronica come il terzo.
Scoppia la bomba e la catastrofe ne e’ la conseguenza vengono cancellate città intere, uomini, donne e bambini. Poi ci sono i sopravvissuti. Da questi parte la ricostruzione della nuova società dove la melanconia dell’accaduto si mescola alla “frenetica attività” della ricostruzione etica-morale-fisica.
Bello

TERZA DI COPERTINA:
Che cosa accade dopo la fine del mondo? Cosa avviene quando la Bomba, di cui tutti parlavano dal 1945, viene finalmente lanciata? Apparso nel 1963, questo libro racconta il mondo dopo il lancio dell’ordigno che ha messo in ginocchio l’umanità, cancellando dalla faccia della terra città e popolazioni. I superstiti non sono più uguali a prima, ma rappresentano l’embrione di una stirpe che rappresenta una razza ai suoi albori. L’intero pianeta viene rappresentato da una piccola comunità californiana aggrappata alle onde radio che provengono dallo spazio. Il loro profeta è un’astronauta rimasto bloccato in orbita prima della catastrofe atomica, e che dal cielo trasmette alla terra nastri musicali e pedagogici.

Il condominio – J.G. Ballard

copj13-asp3TERZA DI COPERTINAUn elegante condominio in una zona residenziale, costruito secondo le più avanzate tecnologie, è in grado di garantire l’isolamento ai suoi residenti ma si dimostrerà incapace di difenderli. Il grattacielo londinese di vetro e cemento, alto quaranta piani e dotato di mille appartamenti, è il teatro della generale ricaduta nella barbarie di un’intera classe sociale emergente. Viene a mancare l’elettricità ed è la fine della civiltà, la metamorfosi da paradiso a inferno, la nascita di clan rivali, il via libera a massacri e violenza. Il condominio, con i piani inferiori destinati alle classi inferiori, e dove via via che si sale in altezza si sale di gerarchia sociale, si trasforma in una prigione per i condomini che, costretti a lottare per sopravvivere, danno libero sfogo a un’incontenibile e primordiale ferocia. “Era trascorso qualche tempo e, seduto sul balcone a mangiare il cane, il dottor Robert Laing rifletteva sui singolari avvenimenti verificatisi in quell’immenso condominio, nei tre mesi precedenti. Ora che tutto era tornato alla normalità, si rendeva conto con sorpresa che non c’era stato un inizio evidente, un momento al di là del quale le loro vite erano entrate in una dimensione chiaramente più sinistra. Con i suoi quaranta piani e le migliaia di appartamenti, il supermarket e le piscine, la banca e la scuola materna – ora in stato di abbandono, per la verità – il grattacielo poteva offrire occasioni di scontro e violenza in abbondanza.”

COMMENTO La violenza come collante sociale. Non mi è piaciuto per niente.