Shopping natalizio

Lo shopping natalizio sarà strano quest’anno.
Invece di incrementare i profitti di Amazon, si potrebbe chiedere ad amici e familiari un buono acquisto per un’attività locale che potrebbe essere in difficoltà.
Librerie, ristoranti, parrucchieri, estetisti, teatri, cinema, artigiani, qualunque cosa ti interessi o ti serva.
Sperando di poterli aiutare ad essere qui l’anno prossimo.📷
Copiato ed incollato molto volentieri!!!

Remo Rapino vince il Campiello

REMO RAPINO

Mò, quelli là, gli altri, tutta la gente di sto cazzone di paese, vanno dicendo che sono matto. E mica da mò, che me lo devono dire loro, quelli là, gli altri, tutta la gente di sto cazzone di paese che sono matto. Pure io lo so, e sempre ci penso, notte e giorno, d’inverno e d’estate, ogni giorno che il Padreterno fa nascere e morire, con la luce e con lo scuro, ci penso che c’ho sempre pensato per vedere di capire come mai sta coccia mia da quasi normale s’è fatta na cocciamatte, tutta na matassa sgarbugliata fuori di cervello.

Da Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio – Minimum fax editore

Andrea Molesini – Presagio

Nicolò Spada aveva dormito male. Gli succedeva sempre più spesso. Ritto davanti allo specchio, sfilò il Vacheron dal taschino per portarlo all’orecchio. Sospettava che anche il tempo, sotto il peso dell’afa, volesse fermarsi. – Avanti, – disse.
presagio
Un libro che gioca le sue carte su diversi piani/angoli  di lettura.
Ci troviamo la parte storica che ci racconta i giorni precedenti allo scoppio della Prima Guerra Mondiale e di come la viva l’Aristocrazia Mittel-Europea poco avvezza a confrontarsi con i problemi di tutti i giorni e poco incline a cambiare il proprio stile di vita. Eros-Thanatos nella storia, che qui non voglio raccontare, fra Margarete von Hayek e Niccolò Spada, una inchiesta sociologica mettendo a confronto lo sfarzo dell’Hotel Excelsior e la decadenza umana dell’Isola di San Servolo.

TERZA DI COPERTINA
Sono i giorni cruciali che precedono lo scoppio della Prima guerra mondiale. A Venezia, all’hotel Excelsior, si danza un ultimo ballo. E la laguna non perde la sua magia neanche sotto l’incombere della tragedia.
Siamo alla fine di luglio, nel 1914, a Venezia. Il 28 giugno a Sarajevo Francesco Ferdinando è stato assassinato, l’Austria ha consegnato l’ultimatum alla Serbia. Sono i giorni dei «sonnambuli», di imperi e nazioni, governanti e diplomatici, che consegnano inconsapevoli l’Europa al suo suicidio.
Il commendatore Niccolò Spada vigila sui suoi ospiti all’Excelsior: il presagio che aleggia sull’Europa soffia anche sul Lido. L’Albergo leggendario è affollato: l’aristocrazia di tutta Europa scintilla come non mai, ma celebra le ultime ore della Belle époque. Fra gli ospiti c’è anche la marchesa Margarete von Hayek, «bella come sa essere solo una donna dal piglio pari alla grazia», che nasconde un segreto terribile, inconfessabile, e che brindando alla fine del mondo chiede una lettera di credito molto particolare a Spada. Il commendatore vacilla, tentato dall’amore per Margarete, che è «fuoco e rapina».
Un sogno, sempre lo stesso, lo disorienta: un cacciatore ossessionato da una belva che si aggira per la foresta. Senza riuscire a incontrarla, ne sente il ruggito. Poco lontano, nel cuore della laguna, l’isola di San Servolo, sede del manicomio, conserva il segreto della nobile Margarete.
Molesini ha il genio letterario, conosciuto con Non tutti i bastardi sono di Vienna, di saper mescolare il rombo della Storia con il sospiro e il languore delle storie private; di sapere intrecciare le vite di personaggi realmente esistiti con figure di romantica invenzione. E intorno la Laguna non perde la sua perlacea magia, l’incanto dei suoi tremolanti profili. Mentre una lingua bellissima riesce a confondere, nella prosa, il rumore del tuono di guerra con il sussurro della poesia.